martedì 6 settembre 2022

Kleo

 

Una gran bella sorpresa questa miniserie tedesca, ambientata poco prima e poco dopo la caduta del muro di Berlino. Kleo Straub è un'agente segreta della DDR, talmente segreta che il gruppo al quale appartiene non è ufficialmente riconosciuto. La sua specialità è andare in giro a eliminare i soggetti indesiderati. Eccola quindi in azione, infiltrata nella parte occidentale di Berlino; il suo bersaglio è un uomo che adesca in una discoteca e che uccide come da istruzioni. Fila tutto perfettamente liscio, a parte il fatto che viene notata da un poliziotto; Sven lavora nella sezione anti-frodi però vorrebbe occuparsi di casi più importanti. E' proprio lui a trovare il corpo e, facendo due più due, a capire che l'assassina è Kleo, ma ovviamente non ne trova traccia perchè lei è già tornata al di là del muro. Ne fa però un identikit e, quando i servizi segreti dell'Est lo scoprono, decidono che la cosa migliore è risolvere il problema in modo definitivo. Kleo viene quindi accusata con un pretesto qualunque e chiusa in carcere, carcere dal quale esce nel 1990 grazie a un'amnistia. Dire che è incazzata è dire poco; vuole scoprire perchè è finita in galera e chi ce l'ha mandata. Una vicenda di questo genere poteva essere declinata in chiave drammatica o da thriller, mentre qui si è scelta la via dell'ironia e dello humor nero, per questo ho trovato questa serie tanto divertente.


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