giovedì 25 agosto 2022

giudizi universali

Per giudicare un uomo bisogna almeno conoscere il segreto del suo pensiero, delle sue sventure, delle sue emozioni. (Honoré de Balzac)

Ho sempre avuto pochi parenti, anche prima che si estinguessero per cause naturali. Se escludiamo marito e figli, ora rimangono solo mio suocero e mio zio. Questo zio è una persona dalla quale nel corso degli ultimi 10/15 anni mi sono allontanata perchè, tanto per dirne una (ma sarebbero di più), ogni volta che lo incontravo mi rinfacciava quelli che, secondo lui, erano stati dei cattivi comportamenti. Poichè per le circostanze in cui mi ero trovata e per come stavo io in quei momenti non potevo fare diversamente, queste critiche mi hanno sempre irritato, anche perchè mio zio non si è mai degnato di sapere la mia parte della storia, si è limitato a trarre delle conclusioni in base a impressioni errate e ignoranza dei fatti. Non amo litigare; da principio cercavo di spiegare, ma poi, vista l'inutilità della cosa, ho semplicemente cercato di evitare questa persona il più possibile e ormai da tempo lo chiamavo solo per fargli gli auguri a Natale e Pasqua (per puro senso del dovere). Caratterialmente sono fatta così: quando una persona mi delude e mi rendo conto che il rapporto non è recuperabile, io mi allontano perchè con me quella persona ha chiuso. Non riesco a mostrare una faccia sorridente o a fare come se nulla fosse se penso che ho davanti uno stronzo. Comunque sia, a metà luglio mio zio, che ormai ha 93 anni, è caduto, si è rotto una vertebra ed è finito all'ospedale; siccome io sono la parente più prossima e malgrado quanto sopra, è stato scaricato sulle mie spalle il dovere di assisterlo, malgrado lui avesse altre frequentazioni. Fin da principio la cosa mi è pesata molto; mi ritrovavo a dover fare da cameriera a una persona che avrei preferito non rivedere mai più, unicamente per senso del dovere. Ho cercato di fare solo lo stretto necessario, ma anche così non vi nascondo che ho avuto momenti di grande stress. Siccome la casa di mio zio era ridotta a uno stalletto (non solo non puliva, ma accatastava la roba dove capitava da chissà quanto tempo), capitava che mi chiedesse di portargli cose che in mezzo al casino non trovavo, così sabato scorso ho pensato almeno di sgombrare il tavolo della sala, sommerso da un cumulo di carta, scatole di medicinali e confezioni di biscotti lasciati a metà (con accompagnamento di insetti, come si può immaginare), ecc. Non volevo curiosare, semplicemente ordinare un po'. Quindi mi sono portata da casa una scatola e ho cominciato a infilarci dentro la carta (in prevalenza estratti conto e bollette). Mi è capitato così per le mani un foglio scritto di suo pugno, e non vi avrei prestato attenzione se non fosse che mi è balzato all'occhio il mio nome; in questo foglio egli esprimeva un giudizio fortemente offensivo nei miei confronti basandosi sui presunti cattivi comportamenti di cui dicevo sopra. Ecco, diciamo che a quel punto il mio senso del dovere nei sui confronti si è andato a fare fottere (scusate il francesismo). Non è la prima volta in vita mia che vengo giudicata da gente che non mi conosce e che sente una sola campana - non la mia, evidentemente - e se da un lato la cosa non mi fa più soffrire perchè di quello che pensano gli altri di me ho smesso di fregarmene da un pezzo, dall'altro mi ha veramente irritato il fatto che mio zio, che così mi giudica, non si faccia il minimo problema a darmi le consegne aspettandosi di essere servito e riverito. Quindi di qui in poi penso proprio che farò i miei comodi prima di qualunque altra cosa invece di scattare come un bravo soldatino.


15 commenti:

  1. Anche io chiudo i ponti con chi veramente mi irrita... cerco di pazientare più che posso ma alla fine inevitabilmente chiudo perché la mia vita è una ed è già piena di problemi; se poi devo anche avvelenarmi per colpa di qualche deficiente fissato (perché alla fine mi pare che questo tuo zio abbia anche delle fissazioni un po' malate visto che si è messo pure a scrivere quella roba), allora "ciao ciao" <-puoi anche leggerlo canticchiando la nota canzone.
    Al tuo posto lo avrei lasciato nel suo brodo.. ci sono assistenti che si occupano degli altri per lavoro.
    Sarò anche acida ma la vita mi ha insegnato ad esserlo necessariamente.

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    1. Sarò anche la sua parente più prossima, ma ci sono almeno altre tre persone che lo vanno a trovare regolarmente e si possono occupare di lui, quindi non è nemmeno che lo abbandono alla solitudine e al bisogno. Devo solo prepararmi perchè queste tre persone prossimamente mi daranno addosso pure loro (per quello che mi frega XD).

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    2. Io ormai ho il callo della persona additata solo perché sono troppo schietta... hahahaha!

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    3. Io ho il difetto di pensare fuori dagli schemi ritenuti "normali", perciò molti non si chiedono perchè agisco in un certo modo, concludono direttamente che sono una psicopatica XD

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  2. Sono un'inguaribile romantica e do sempre il beneficio del dubbio, a chiunque... perciò pensavo che dopo tanta cattiveria l'età lo avesse ammorbidito e che sul foglio avesse scritto le sue ultime volontà lasciando tutto a te per i tuoi meriti. E invece il mio romanticismo va tristemente a farsi fottere. (perdonami anche tu)
    Io mi chiedo come può la gente sputar sentenze quando il destinatario è li a "pulirgli il deretano" e casa. Cosa li autorizza ad essere così scortesi?
    Vorrei dare la colpa all'età ma da quel che dici è sempre stato così...
    Una con più pazienza ti direbbe di considerare il quadro generale ma, siccome non ho più pazienza da un bel po', non ti dirò nulla! Anzi, fai ciò che è il tuo bene e non stressarti troppo. Vivi serena e lascia andare, in questa vita la cosa più importante sei Tu!
    Ti abbraccio forte! ❤️

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    1. Figurati, molto probabilmente mi ha pure diseredato XD
      Guarda, anni fa ci sarei stata molto male, fortuna che ho imparato a volermi bene e a dare importanza solo alle cose che lo meritano. Mio marito, i miei figli e le mie più care amiche sanno come stanno le cose, a me basta questo.
      E grazie per l'abbraccio! ^___^

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  3. una cosa che ho imparato avendo anche io transitato in queste situazioni è valutare la persona dal comportamento, evitando senso del dovere, carità, parentela... e non sono MAI tornato su una decisione presa, ne rimorsi ne rimpianti. E' cinico? forse sì, ma prima di tutto c'è la mia salute e le mie energie, da dedicare a chi ne ha davvero bisogno e le merita

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    1. Esatto! Non penso che il solo fatto di essere imparentati significhi che ci debbano essere degli obblighi, quando la persona in questione 1) di fatto non ti conosce perchè ti ha sempre frequentato poco e niente e 2) malgrado ciò si permette di giudicarti in base a sentito dire o a quello che avrebbe fatto lui. Ma non siamo mica tutti uguali! Perchè io dovrei essere la cattiva, solo perchè reagisco in maniera diversa da come ti saresti aspettato tu?

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    2. e comunque anche se tu fossi la 'cattiva' che problema ci sarebbe? l'accettazione 'parentale' non è a senso unico....
      io il foglietto lo terrei ben da conto, o lo fotograferei per cautele future... è così gratificante rinfacciare alle persone le loro stronzaggini... XD

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    3. Certo che lo conservo... mio marito voleva che lo bruciassi XD

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  4. Io non sarei mai corsa a prestare assistenza ad un parente che non mi ha mai voluto bene.
    Avrei detto agli infermieri di affidarlo ai servizi sociali, in assenza di altri parenti.
    E sì, so di poter sembrare stronza, ma me ne frego.
    Con gli anni ho imparato a dare SOLO a chi merita. Quindi guo zio sarebbe rimasto bello e buono nel suo letto.

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    1. E fai bene a dare solo a chi merita! Certo, il problema sia per te che per me è che passiamo per stronze. Penso però che se la gente sapesse tutto quello che c'è dietro, forse si ricrederebbe.

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    2. Ti basti pensare che al mio matrimonio ho invitato solo i parenti che tratto davvero.
      Mio padre aveva dieci fratelli. Ne invitai cinque.
      Gli altri la presero malissimo. Peggio per loro.

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  5. Beh, se questo zio ha qualcosa da parte, può pagare una badante, no? Tanto i soldi non se li può mica portare nell'aldilà. Penso che potrebbe essere una soluzione per toglierti da questo impiccio.

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    1. Sì, non ha certo problemi economici, però è molto taccagno.

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