sabato 4 giugno 2022

ventiduesima settimana

 

La settimana è anche partita bene, con temperature da inizio primavera. Ne ho approfittato per aerare la casa il più possibile in modo da rinfrescarla e vivere di rendita qualche giorno quando arriverà il caldoporco. Questa breve parentesi di fresco è stata semplicemente meravigliosa e me la sono goduta con grande gioia, visto che non so quando mai risentirò temperature del genere, a meno che non vada in Groenlandia - che poi di questi tempi non è una garanzia nemmeno questo. 

Il figlio piccolo ha fatto un salto a casa per un paio di giorni, ufficialmente per partecipare alla festa di compleanno del suo miglior amico, in realtà perchè aveva bisogno di allontanarsi da Milano dopo un litigio serio con la fidanzata. Anche se già in passato hanno avuto le loro discussioni, questa crisi è arrivata come un fulmine a ciel sereno, quasi a dimostrazione del fatto che nella vita davvero non si può dare nulla per scontato. E' ripartito convinto di essere arrivato alla rottura definitiva, malgrado a me sembri che ci sia margine per una riappacificazione. Sinceramente però non me la sento di nutrire speranze, perchè già la situazione mi ha rattristato moltissimo così, se mi illudo che tutto si sistemi e ciò non avviene ci starò ancora peggio. Qualche tempo fa, quando Claudia Turchiarulo postò questo articolo, non commentai perchè non mi era mai successo nulla del genere; adesso che la cosa mi tocca, so anche che il problema - se problema vogliamo chiamarlo - si risolve da sè per il fatto che abitiamo in città diverse e quindi c'era comunque una frequentazione sporadica, ma mi dispiace molto perchè a questa ragazza mi sono affezionata.


8 commenti:

  1. Beh, diamine, un genitore è legittimo che soffra quando il figlio va incontro a una separazione con una potenziale nuora alla quale ci si era già affezionati. In generale, il principio vale per tutti coloro che hanno un minimo di empatia verso chi subisce la separazione.
    Nella mia famiglia capitò che una zia si separò dal marito, che dal mio punto di vista era un uomo simpatico e gioviale. Non mi sono mai permesso di dire nulla perché i rapporti coniugali li conoscono davvero bene solo i due coniugi coinvolti, al limite i figli che vivono con loro, però credo che le dinamiche di un rapporto di coppia siano comprensibili sino in fondo solo per i due diretti interessati.
    Comunque, benché mia zia sia la parente di sangue e abbia cercato di fare "terra bruciata" intorno a lui nella nostra famiglia, io quando lo incontro continuo a chiamarlo "zio" anche se è il parente acquisito, ci parlo volentieri e continuo ad avere un'opinione positiva su di lui.

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    1. Sì, io parto dal principio di non mettere becco in una coppia, proprio perché non è possibile conoscere le dinamiche, perciò anche con mio figlio mi sono limitata a rispondere alle sue domande e basta. Non mi sembra comunque giusto insistere se esiste il rischio che ci stia male. Comunque vediamo, dai, magari fanno la pace...

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  2. Che brutto quando si assiste alla rottura di una relazione. Dà un senso di sconfitta.

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  3. Caspita, mi dispiace che stia accadendo anche a te.
    Anch'io pensavo e speravo che ci fosse un margine di riappacificazione, e invece non è stato così. 😔

    Quanto al caldo, pensa che qui in Puglia abbiamo già toccato i quaranta gradi. Hai letto bene... QUARANTA. Ho detto tutto.
    😭😭😭😭😭

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  4. Mi dispiace per questa situazione. Spero che si risolva anche se devo ammettere di essere una persona un po' pessimista nei confronti di queste cose.. :s

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    1. So che dovevano parlare, ma non voglio stare a fargli il terzo grado... anche se il fatto che non mi abbia detto nulla non fa ben sperare.

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