sabato 28 maggio 2022

ventunesima settimana

trovata sul web

 

In realtà non sono una persona solare nemmeno quando è freddo, ma di sicuro il mio umore peggiora con l'aumentare delle temperature, quindi il fatto che quest'anno il caldo sia arrivato già a maggio, privandomi di alcune settimane in cui avrei potuto stare ancora bene, per me è motivo di lutto. Sì, lutto. Per i prossimi quattro mesi infatti seppellisco il riuscire a dormire decentemente, l'andare a passeggiare, il cucinare tutto ciò che comporta l'uso del forno, il sentirmi a mio agio e in forma, e l'apparire diversa da un mocio Vileda strizzato male. Siccome camminare mi fa sudare più dell'immaginabile, sto usando la bicicletta, che almeno comincio a grondare solo quando mi fermo; finchè pedalo infatti a volte ho quasi l'impressione di sentire un po' di aria sulla pelle, per non dire che quando incontro una discesa mi lancio senza freni - che sensazione bellissima! E non siamo nemmeno ancora al peggio, che a quello non c'è limite (difatti la prossima settimana sarà peggio). Ma non potevo nascere durante l'era glaciale?

Di solito non faccio necrologi sul blog, ma mi tocca un'eccezione per Andy Fletcher, tasterista e membro dei Depeche Mode, che è deceduto giovedì all'età di sessant'anni. I Depeche Mode li ascolto da quando ero adolescente e non ho mai smesso, si può ben dire che la loro musica mi accompagna da tutta la vita, di conseguenza questa morte mi ha rattristato particolarmente perchè, anche se non conoscevo Andy personalmente, una frequentazione virtuale così lunga me lo fa sentire comunque un po' come uno di casa.


12 commenti:

  1. Non sono mai andata in bicicletta, ma credevo si sudasse anche lì. Soprattutto con queste temperature oscene già a maggio.
    P.S. Ti immagino con le gambe spalancate lungo le discese ripide.
    Che spasso!

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    1. Forse i ciclisti seri sudano di più, io non vado certo veloce (a parte quando c'è la discesa!).

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  2. Ah, non mi dici nulla di nuovo! Io sudo anche quando fa freddo e se ci metti anche le vampate dovute all'età ti lascio immaginare il disagio e le patacche umide sulle magliette!
    Ho comprato un ventilatore da collo, l'unico modo per respirare quando la cappa di umido incombe! mi asciuga il viso e mi mantiene fresca, i quindici euro meglio spesi!

    Andy Fletcher non lo conoscevo e non credo di sapere chi sono i Depeche Mode, cercherò su spotify... Che il suo cammino sia dolce...
    Ciao Guchi!

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    1. Il ventilatore da collo è una buona idea, io di solito uso il ventaglio, ma visto che hanno già predetto un'estate infernale, e visto che così avrei le mani libere, mi sa che me lo prendo pure io!

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    2. Te lo consiglio! E se sei seduta ad un tavolo e hai caldo lo puoi usare, è così "flessibile" che lo posizioni a tuo piacimento e ti godi una leggera brezza. Io l'ho usato al ristorante, uno per me e l'altro l'ho girato per mia sorella seduta di fronte! Che meraviglia!! 😀

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  3. Invece per me è il contrario, l'inverno mi riduce a un vegetale, d'estate rinasco.
    Purtroppo bisogna sopportare il tempo climatico anche quando è avverso alle nostre capacità di sopportazione.
    La morte di Andy Fletcher è stata un gran dispiacere anche per me, i Depeche Mode sono una band imprescindibile per quelli della nostra generazione.

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    1. Lo so che sembrerà strano, ma ho trovato solo ora il tuo commento, Blogger lo aveva messo nella cartella dello spam... Chissà perchè poi!!

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  4. L'estate è ancora luuuunga! Coraggio! ^^

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  5. Addio Andy e anche Alan White, batterista degli Yes, due band opposte, ma che mi hanno formato musicalmente.

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    1. Dispiace sempre quando se ne va qualcuno che ci ha regalato tanto...

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