sabato 21 maggio 2022

ventesima settimana

Bun bo nam buo

Lo scorso fine settimana sono stata a mangiare fuori due volte. Con la mia amica F sono stata a provare per la prima volta in vita mia la cucina vietnamita, approfittando del fatto che nella vicina Brisighella è stato aperto un ristorante dove a cucinare è una signora appunto vietnamita, cosa che dovrebbe garantire l'autenticità dei sapori. La signora infatti in un'intervista ha detto che i piatti che cucina sono autentici, non adattati al palato occidentale, e chi è stato in Vietnam ha confermato. Io ero curiosa, visto che apprezzo altre cucine orientali. In quello che - forse con non molta originalità - è stato chiamato Cucina Vietnamita, ho assaggiato degli involtini che mi hanno ricordato gli involtini primavera cinesi e il piatto della foto, che consiste in una porzione di spaghetti di riso accompagnati da bocconcini di carne di maiale, carote, insalata e arachidi. Il condimento consisteva in salsa di soia (poca evidentemente, perchè praticamente non si sentiva) e salsa di pesce, che invece secondo me è stato il dettaglio che ha guastato tutto, infatti mi lasciava a ogni boccone uno retrogusto che non gradivo. Il piatto era bello abbondante e quindi non sono riuscita a mangiare altro, quindi ho deciso di sospendere il giudizio in attesa di provare altre specialità in futuro.

fritto misto all'italiana

Col marito invece siamo andati sul tradizionale e sul sicuro, recandoci a pranzo al ristorante Il Camino di Marradi. E' un posto che frequentiamo da decenni, visto che è stato aperto nel 1965, e che non ci ha mai delusi. Anche a questo giro infatti abbiamo mangiato molto bene, peccato però che il locale abbia rischiato di prendersi due recensioni negative su Tripadvisor durante le due ore che siamo stati lì. Al tavolo accanto al nostro infatti una coppia ha ordinato prima l'antipasto della casa, benchè sul menù fosse chiaramente indicato che viene servito solo a cena, e i tortelli di marroni, serviti solo quando è stagione - anche questo chiaramente indicato sul menù; dopo i due dinieghi del cameriere si sono messi a brontolare e dire che il posto era da recensione negativa. Andati via loro, sono arrivati altri due; erano circa le 13.45 quando hanno ordinato e hanno chiesto il fritto misto all'italiana allettati da quello che mi stavo gustando io (e che era fenomenale); il cameriere però ha spiegato che il piatto richiede una preparazione di più di un'ora e che quindi ormai non era più possibile preparalo - avrebbe significato servirli alle 15. Come si è allontanato, la signora ha cominciato a inveire pesantemente, e anche in seguito si è lamentata dei tempi lunghi e di quella che secondo lei era la sciatteria del cameriere - cameriere che era il giovane figlio dei titolari, in quanto il ristorante è a gestione famigliare e in cucina c'è infatti la madre, che fa tutto da sola, il che spiega perchè il servizio non sia rapido come una saetta. Io e il marito masticavamo con gusto,  sorridendo e condividendo la convinzione che molta gente avrebbe un gran bisogno di darsi una calmata.


Da un po' avevo in mente di andare a fare una foto specifica alla chiusa di Errano; ci ero stata l'anno scorso e avevo trovato un angolino perfetto per i miei scopi. Sulla chiusa una volta ci si passava in auto, anche se di stretta misura, poi è stata limitata al solo traffico di pedoni e ciclisti, ma quando infine ci sono tornata, ho scoperto che l'hanno interdetta a qualunque transito. Il problema è che il posto in cui volevo andare stava sulla riva opposta... Potendo scegliere tra tornare a casa con le pive nel sacco o riprovarci un altro giorno passando dall'altro lato del fiume (perchè ero in bici e solo tra andare e tornare da casa mia ci vuole un'ora), ho invece deciso di scavalcare la transenna e passare, memore di quella volta ad Amburgo. Queste transenne tra l'altro sembravano fatte apposta per un'anchilosata come me, visto che consistevano in tre grosse barre di ferro poste in orizzontale: in pratica come salire una scala. Perciò ho proceduto senza problemi, anche se alla fine la foto non è venuta come volevo perchè l'acqua era più abbondante del previsto e copriva quasi tutta la riva.

Questa settimana sono anche tornati i muratori. Hanno esordito con millemila improperi perchè hanno scoperto che il tubo rotto era affogato nel calcestruzzo, cosa che gli ha reso il lavoro più lungo e difficoltoso, con in più il rischio di sfondare nell'appartamento disotto. Già che c'erano, hanno accidentalmente bucato il tubo del termosifone, così siamo rimasti senz'acqua per diverse ore fino a che non è venuto l'idraulico a riparare il danno. Prima di andarsene, hanno scoperto per caso che il tubo di scarico del lavandino è sfondato pure quello, così abbiamo dovuto richiamare l'idraulico Sto seriamente meditando di andare in pellegrinaggio a Lourdes... Comunque, adesso pare che sia tutto a posto, almeno fino a quando, fra qualche giorno, non ci chiameranno di nuovo i vicini per dire che gli piove in casa XD


6 commenti:

  1. Mi sa che a Lourdes devi mandarci gli operai che ti fanno i lavori. Mi sembrano piuttosto maldestri. Ahahah

    Quanto alla cucina vietnamita, io passo.
    Quindi mi autoinvito a pranzo con tuo marito, mentre tu sei fuori con la tua amica. Per me solo cucina tradizionale italiana.
    P.S. Mi sarei divertita così tanto a degustare lentamente il mio fritto misto mentre la coppia rosicava con l'acquolina in bocca!

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    1. Era veramente buono, vale la pena tornare in quel ristorante anche solo per quello!

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  2. Lo noto sempre più spesso, l'atteggiamento dei clienti dei ristoranti, ma anche altrove, le pretese fatte senza capire la situazione, l'arroganza, sembrano i capricci dei bambini... oltre a darsi una calmata certe (troppe) persone dovrebbero sistemarsi gli irrisolti.

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    1. Davvero! Ho pensato anch'io ai capricci dei bambini con queste due coppie.

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  3. In effetti questa possibilità delle "recensioni" sul web sta sfuggendo di mano, c'è gente che quasi smania per parlare male di un locale o di un negozio solo perché una certa cosa che voleva era ormai finita...

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    1. E' un atteggiamento che, come dice Pier, è arrogante.

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