sabato 14 maggio 2022

diciannovesima settimana

Forse per controbilanciare la settimana scorsa che è stata così piatta, questa invece è stata bella tosta. L'ho cominciata andando a visitare la mostra-scambio (ovvero il mercatino dell'usato) di Gambettola. E' uno dei miei mercatini preferiti e non ci andavo dal 2019; tra l'altro lo fanno solo due volte all'anno. Il marito mi ha dato buca, quindi sono andata in treno (ci vogliono 35 minuti; all'andata non c'era un cane, ma al ritorno ho rischiato di rimanere in piedi perchè c'erano quelli che tornavano dal raduno degli Alpini svoltosi a Rimini). Non ho comprato molta roba, giusto un paio di bambole e alcune riviste vintage (per via delle copertine bellissime), però mi sono divertita molto. E fortuna che il tempo doveva essere variabile: c'era il sole e già un gran caldo.

Arezzo, Piazza Grande

Siccome il marito era a casa in ferie, abbiamo fatto anche un paio di gite insieme. Martedì siamo stati ad Arezzo, dove eravamo stati solo una volta molti anni fa in occasione della Fiera Antiquaria. La prima tappa è stata alla chiesa di San Francesco per vedere il ciclo di affreschi di Piero della Francesca, la Storia della Vera Croce. Abbiamo visto anche Santa Maria della Pieve, la Cattedrale e San Domenico, mentre Casa Vasari era chiusa (ma che giorno di riposo è il martedì? di solito musei e monumenti non chiudono di lunedì?). Il pranzo lo abbiamo fatto all'Osteria dell'Agania che offre cucina verace a prezzi onesti; i francesi di fianco a noi hanno concluso il pasto con un cappuccino... fiorentina & cappuccino, wow!! Mentre eravamo stravaccati in un parco, è passata la nuvola di Fantozzi che ci ha costretti a rifugiarci al coperto per evitare di inzupparci; fortuna che le previsioni avevano messo be tempo tutto il giorno, difatti non mi ero manco presa dietro  l'ombrello!

La rocca di Sant'Agata Feltria

Giovedì invece l'ombrello l'avevo e naturalmente è stata una giornata sempre soleggiata, con temperature già estive ma fortunatamente temperate dal vento. Questa volta ce ne siamo andati in Val Marecchia. La prima sosta è stata San'Agata Feltria che abbiamo raggiunto passando da Sarsina e che non visitavamo da un ventennio. Ci siamo goduti la visita del teatro Angelo Mariani, un gioiellino che si è mantenuto intatto da qualche secolo e che è interamente in legno. Ci siamo poi spostati alla Rocca Fregoso che domina la cittadina e al cui interno è stato allestito un percorso multimediale dedicato alle fiabe, divertente e interessante sia per i bambini che per gli adulti.

Petrella Guidi

Dopo una sosta per pranzo, siamo andati nella vicina Petrella Guidi, un piccolo borgo che, ancora una volta, è costruito intorno a una rocca. In questo caso però ne restano solo i ruderi della torre. Anche qui c'eravamo stati un sacco di anni fa e siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel vedere che è stato tutto restaurato. Il borgo era un'oasi di pace e ci siamo volentieri riposati su una panchina all'ombra, tra le ginestre e la torre.

veduta di Rimini e del mare Adriatico da Verucchio

Abbiamo poi infilato la via del ritorno con alcune brevi soste: Torricella e Sartiano, altri borghi minuscoli, e infine Verucchio, dove eravamo stati non troppo tempo fa a visitare il castello e dove abbiamo fatto una sosta per prendere qualcosa di fresco al bar e ammirare il panorama.


14 commenti:

  1. Anch'io ho sempre l'ombrello in borsa quando non serve, ma se diluvia all'improvviso ecco che mi bagno come un pulcino.
    Che belle queste gite di famiglia. Ti sto invidiando (bonariamente).

    Quanto al viaggio di ritorno in treno, sei stata fortunata a non essere molestata... 😉

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    1. Quando ho letto di quello che è successo a Rimini mi si sono drizzati i capelli in testa! Però sul treno erano tutti "cotti", c'erano per lo più famiglie.

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  2. Spero di andare presto anche io ad un mercatino dell'usato... non ho bisogno di bambole ma voglio una cosa qualunque... ahahaha!

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  3. Arezzo ha un centro storico bellissimo, la adoro.
    Sul treno hai rischiato di essere molestata dagli alpini :-D

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    1. Per molestare me bisogna essere molto miopi X°°D

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  4. Tutti posti bellissimi (Verucchio lo vedo dalle mie finestre :-)). Per quanto riguarda il cappuccino post prandiale, credo che non sia una abitudine dei soli francesi. L'anno scorso, in un ristorante sulle rive del lago d'Iseo, una coppia di tedeschi al tavolo di fianco al nostro ha concluso una pantagruelica mangiata di pesce con la medesima bevanda. Io e mia moglie siamo rimasti leggermente allibiti, ma naturalmente non abbiamo fatto una piega :-)

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    1. Sì, ricordo infatti che era un'abitudine tedesca, i francesi mi hanno meravigliato. PS: tornando a casa abbiamo attraversato Santarcangelo;)

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  5. Peccato, Santarcangelo era da visitare oggi e domani (fai un salto sul mio blog) :-)

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  6. c'è un girone infernale apposito per quelli che bevono il cappuccino dopo pranzo

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  7. Tutti posti che non ho visto!
    Me li segno, non si sa mai!
    Bellissimi scatti! 🤩

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