martedì 26 aprile 2022

Far East Film Festival - prima parte

 

Niente abbuffata quest'anno: la versione online della ventiquattresima edizione del Far East Film Festival comprende solo una selezione dei film in programma e non la loro totalità. Confesso che ci sono rimasta male, soprattutto per i film giapponesi. Sarei stata disposta a spendere di più pur di poter avere accesso a tutti i film, ma mi tocca di accontentarmi. L'unica nota positiva è che non devo vivere incollata allo schermo del computer per nove giorni come ho fatto la scorsa estate XD Comincio dunque con le recensioni; naturalmente ho visto tutti i film giapponesi e coreani disponibili, poi ho aggiunto quelli di altri paesi che più mi ispiravano.

 Kim Jong-boon of Wangshimni 

왕십리 김종분 Wangsimni Kim Jong-bun

Il primo film visto è un documentario. La signora Kim del titolo è una vecchietta che a ottant'anni passati gestisce ancora una bancarella di verdura insieme a due amiche sue coetanee. Si comincia con la storia della sua dura vita, quando dovette mettersi a lavorare per mantenere la famiglia dopo che il marito venne licenziato. Salta poi fuori che la signora Kim è la madre di una ragazza che morì durante una carica della polizia eseguita contro un gruppo di studenti che nel 1991 stavano dimostrando a favore della democrazia. La signora Kim si unì così alle proteste per diverso tempo; ancora adesso, a distanza di tre decenni, circa trecento persone si recano ogni anno a rendere omaggio alla tomba di sua figlia. Documentario certamente toccante; non si può che provare un moto di affetto per questa anziana combattente.

 Kingmaker

킹메이커

Kim Woon-Bum è un politico appassionato ed onesto, ma non è ancora mai riuscito a farsi eleggere; Seo Chang-Dae, fuggito dalla Corea del Nord, condivide la sua visione per un futuro di libertà e democrazia, perciò lo contatta per offrirgli i suoi servigi. Egli infatti ha l'astuzia di riuscire a manipolare l'opinione pubblica, ovviamente usando metodi scorretti. Kim Woon-Bum, dapprima contrario, si lascia convincere del fatto che il fine giustifica i mezzi e che in politica non si può vincere se non ci si sporca le mani. Comincia così la sua scalata al potere, ma Seo Chang-Dae diventa sempre più insofferente perchè, a causa del suo ruolo, non ha nessun riconoscimento ufficiale e deve restare sempre nell'ombra. Ambientato a partire dal 1961, questo film è ispirato a una storia vera. Se la prima parte risulta più divertente, a mano a mano che si alza la posta in gioco le cose si fanno più serie. A me è piaciuto molto. I due protagonisti sono interpretati da Lee Sun-Kyun (Seo Chang-Dae) e Sol Kyung-Gu (Kim Woon-Bum), ma nel cast ci sono diversi volti a me noti nei ruoli dei vari collaboratori e politici, per esempio Kim Sung-Oh. 

Noise

ノイズ

La piccola isola di Shishikari è a rischio di spopolamento pechè la maggior parte della popolazione è composta da anziani. Per questo quando Izumi Keita avvia una produzione di fichi neri facendone un'eccellenza locale e attirando l'attenzione dei media, viene visto come il salvatore. Sull'isola però sbarca un ex-detenuto evidentemente svalvolato, visto che la prima cosa che fa è uccidere l'uomo che lo accompagna e che dovrebbe portarlo a lavorare proprio da Keita. Il tipo si fa notare subito per la sua stranezza e quando la figlia di Keita sparisce, viene logico pensare che ci abbia qualcosa a che fare lui. L'elemento di disturbo, ovvero il rumore a cui accenna il titolo, porta lo scompiglio nella vita di tutti i protagonisti. Ci sono film che richiedono una certa pazienza, e questo è uno di quelli, però devo dire che mi è piaciuto molto. Tratto dal manga omonimo e diretto dal veterano Hiroki Ryuichi, ha pure un bel cast: Fujiwara Tatsuya è Keita, Matsuyama Kenichi il suo amico Jun, Kuroki Haru sua moglie, Kamiki Ryunosuke il poliziotto dell'isola, Yo Kimiko la rumorosa sindaca, Nagase Masatoshi e Ito Ayumi i due poliziotti che vengono a cercare il detenuto, e c'è pure Emoto Akira che fa un vecchietto demente ma non troppo.

Tomb of the River

Gangneung 강릉

Jank Hyuk è uno dei miei attori coreani preferiti; lo considero molto bravo, anche se ha una certa tendenza a gigioneggiare. Tuttavia quando è ben diretto, è davvero un grande. In questo film fa una parte che secondo me gli è particolarmente congeniale: è un criminale freddo e cinico che ha improvvise esplosioni di violenza. La storia è costruita tutta sulla sua ascesa al potere. Stanco di fare solo l'esattore e non pago dello spaccio di droga, prima uccide il suo capo, poi comincia ad attaccare una potente organizzazione criminale di Gangneung, il cui capo (interpretato da Yu Oh-Seong) invece si sforza di mantenere un equilibrio pacifico. Francamente non ho colto la morale di questa pellicola; forse si limita a descrivere un personaggio sopra le righe e un altro che alla fine si ritrova a dover ricorrere alla violenza anche se non vorrebbe. 

Perhaps love 

Jangreuman Romance 장르만 로맨스

Lo scrittore Kim Hyun è in crisi; sono quasi sette anni che non pubblica e anche economicamente non se la passa molto bene perchè deve pagare gli alimenti alla prima moglie e mantenere la seconda e la figlia che studia all'estero. Il suo agente e amico - e attuale fidanzato della sua ex-moglie - gli sta col fiato addosso, ma è solo quando conoscerà lo studente Yoo-Jin che ricomincerà a lavorare. Yoo-Jin ha scritto un breve romanzo molto promettente e Hyun decide di ampliarlo, lavorando con lui a quattro mani. C'è solo un piccolo problema: Yoo-Jin non fa che ripetergli che lo ama. Tra complicazioni famigliari ed evoluzione personale, questo film mescola scene divertenti a momenti più commoventi. I personaggi sono tutti variamente incasinati, ma risultano quasi teneri perchè sono comunque persone che hanno dei sentimenti e che agiscono in base ad essi. E' poi interessante la tematica gay, visto che la Corea non è certo il paese più gay-friendly del mondo. A dirigere c'è Jo Eun-Ji al suo secondo lavoro come regista dopo una carriera come attrice; il cast vede Ryoo Seung-Ryong nel ruolo di Kim Hyun e c'è anche Oh Jung-Se (uno scrittore rivale).

Popran 

ポプラン

Tagami Akira è un uomo di successo: ha creato un'app per leggere manga, da sempre la sua passione. Lungo la strada però ha abbandonato moglie, figlia e genitori, oltre ad aver licenziato il suo amico e co-ideatore dell'app. Una bella mattina si sveglia e scopre di non avere più il pene. Dopo un'inutile visita dal dottore, vede per caso un adesivo che lo rimanda a una sorta di club dove vengono riuniti gli uomini che hanno il suo stesso problema. Qui riceve le istruzioni su come recuperare il membro perduto e si mette all'opera. Lo stravagante espediente è chiaramente volto a fare ammenda del passato, difatti Akira si recherà a trovare tutti quelli che ha ferito e abbandonato. Sicuramente un'idea originale per questo film il cui regista è lo stesso di Zombie contro Zombie (che non ho visto, ma che so avere avuto successo).

2 commenti:

  1. Noise mi pare sia tratto da un manga che però non ho preso. Cmq la trama è interessante!

    La trama di Popran mi ha fatto troppo ridere... ETF??? XD

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    1. In effetti pensavo che fosse tratto da un manga pure quello, vista la stranezza XD

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