sabato 30 aprile 2022

diciassettesima settimana

 

Non vivo certo in una metropoli, eppure riesco ancora a trovarmi in posti in cui non sono mai stata prima. Per esempio l'altro giorno, di ritorno da un supermercato, invece di fare la solita strada mi sono diretta altrove, ritrovandomi in una zona di prati e alberi, con una pista ciclabile lasciata ahimè a metà, e ho scoperto un grande parcheggio abbandonato vicino a un viadotto. Qui c'era il murales che ho fotografato, purtroppo sovrapposto a un altro in stile fantasy che sembrava molto bello. Peccato non avere scoperto questo posto prima, in modo da poterlo vedere tutto intero.

I muratori alla fine sono riapparsi solo giovedì, il che mi ha permesso di fare qualche camminata. Sono tornata lungo il fiume dove non andavo da circa due settimane, scoprendo che la vegetazione è cresciuta molto. Se va avanti così, fra un po' per passeggiare dovrò farmi strada col machete XD

Camminando in centro invece ho incontrato D, una delle due maestre che entrambi i miei figli hanno avuto alla scuola materna. Abbiamo tutti ottimi ricordi di quegli anni perchè D e la sua collega erano molto brave, e non finirò mai di essere loro grata per quei tre bellissimi anni (anche perchè in seguito le cose sono andate sempre più peggiorando, soprattutto per il figlio minore).


giovedì 28 aprile 2022

letture di aprile

Ancora una volta l'ispettore capo Chen Cao, del Dipartimento di polizia di Shanghai, si trovò ad attraversare la nebbia mattutina diretto verso il parco del Bund.

Benchè sia solo il terzo libro dell'ispettore Chen che leggo, ormai egli mi sembra un vecchio amico. Secondo della serie, questo A Loyal Character Dancer introduce anche il personaggio di Catherine Rohn, ispettrice americana che viene spedita in Cina per accompagnare negli Stati Uniti una donna, Wen. Wen però è scomparsa e Chen le viene affiancato sia perchè occorre offrire la migliore accoglienza agli americani sia per dimostrare che la polizia cinese ha preso il caso molto seriamente. Ne va della credibilità internazionale, in quanto Wen deve raggiungere il marito negli Stati Uniti come condizione affinchè egli testimoni a un processo contro un'organizzazione di trafficanti di uomini. Non si sa se Wen sia sparita volontariamente o se sia stata rapita per impedire questa testimonianza; in ogni caso Chen inizia a investigare con la consueta scrupolosità e al contempo intrattiene l'ospite straniera. Con Catherine però nasceranno presto simpatia e stima, così che i due si troveranno a collaborare veramente e non solo di facciata. Probabilmente l'ho già detto, ma una cosa che mi piace molto di questa serie di libri è lo spaccato sulla Cina che viene descritto. Diventa così per me un divertimento ancora maggiore leggerli, perchè non mi godo solo la trama gialla, ma imparo anche qualcosa.

Bene, cominciamo da Elizabeth, vi va? E vediamo dove andiamo a finire, OK?

Credo che spesso tendiamo a pensare alle persone anziane come a teneri e innocui individui, magari un po' rincoglioniti, dimenticando che fino a ieri l'altro vivevano una vita piena e facevano mestieri interessanti. I protagonisti di questo libro, nonchè membri del club del titolo, avranno sì parecchi anni sulle spalle e rispettivi acciacchi, ma non hanno di certo perso la voglia di vivere e le loro cellule grigie funziona ancora egregiamente. Quasi sempre, almeno XD Il club è nato grazie a una ex-poliziotta che si diletta a rivedere vecchi casi irrisolti o risolti male - ovvero casi in cui il vero colpevole l'ha fatta franca. La donna però finisce incosciente dopo una serie di ictus e a prendere le redini del club è la sua amica Elizabeth, che non dice mai chiaramente che mestiere faceva, ma che doveva essere come minimo nei servizi segreti. Il gruppetto sta affrontando un vecchio caso quando avviene un delitto vero a poca distanza da loro; come farsi scappare la ghiotta occasione di investigare? Ecco uno di quei libri che si leggono in un soffio e che risultano molto divertente.

Mi hanno trovata su una spiaggia, tra le alghe. Appena nata.

Generalmente mi piace Banana Yoshimoto, anche se trovo che la sua produzione letteraria sia un po' discontinua. Alcuni suoi libri mi emozionano e mi trasmettono qualcosa, altri mi sembrano un po'  inconsistenti e superficiali. Questo Hana no beddo de hirune shite 花のベッドでひるねして sta nel mezzo, con una leggera propensione verso l'inconsistenza. Narrato in prima persona da Miki, la donna che è stata ritrovata da neonata abbandonata su un letto di alghe e che è stata adottata da una coppia che non poteva avere figli, mescola elementi magici e onirici alla narrazione del quotidiano, ma mi suona a tratti come una forzatura. La Yoshimoto ha scritto questo breve libro dopo la morte di suo padre, ammettendo che le sia servito come esorcismo consolatorio, e indubbiamente c'è una certa poesia sia nella idillica natura del luogo in cui è ambientato, sia nel carattere mite e gentile dei personaggi, però boh, a me non ha davvero detto più di tanto. Vero è che molto dipende dal nostro umore se apprezziamo o meno qualcosa, perciò magari ero io che non ero in vena di una storia così.

Il sedicenne Gowan Kilbride non era mai stato granchè mattiniero. Quando viveva ancora alla fattoria dei suoi, ogni mattina si trascinava brontolando giù dal letto, facendo sapere a chi si trovava nei paraggi con una vasta gamma di gemiti e di lamenti in cui esprimeva tutta la sua creatività, quanto poco apprezzasse la vita dei campi.

Payment in Blood è il secondo libro che ha per protagonista l'ispettore Lynley e mi è piaciuto molto per via della dimensione umana e personale che in questa storia caratterizza l'operato dell'uomo. Lynley viene spedito a indagare su di un delitto che è avvenuto fuori dalla sua giurisdizione. La cosa è strana, ma il motivo è presto detto: il luogo in cui è avvenuto è una vecchia dimora trasformata in hotel dove si trovano riuniti alcuni nobili e alcuni attori famosissimi. Chiaramente Lynley, essendo lui stesso un nobile, ha le capacità di affrontare con tatto la situazione. Nella magione però ci sta anche Lady Helen, la donna di cui lui è innamorato, che ha avviato una relazione con un regista.  Quando diversi elementi sembrano puntare proprio su di lui come colpevole, Lynley pare tanto convinto da tralasciare altre piste. La sua collega Barbara Havers decide allora di correre ai ripari per evitare che egli commetta un errore che gli possa rovinare la carriera. Anche gli ispettori sono uomini, dopo tutto, ed è comprensibile che nutrino pregiudizi, soprattutto quando c'è di mezzo l'amore. 

Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro?

Tra un delitto e l'altro, mi sono concessa la goduria dell'ennesimo romanzo di Sophie Kinsella. Questo ha undici anni sul groppone, ma già allora i cellulari erano un elemento fondamentale della vita di molti, per questo per Poppy rimanere senza è una tragedia, tanto più che è nel bel mezzo dei preparativi per il proprio matrimonio. Cosa ancora più grave, si è persa il favoloso anello di fidanzamento in smeraldi e diamanti, cimelio di famiglia, che le ha dato il suo ragazzo. Il cellulare è necessario perchè ha lasciato il proprio numero al personale dell'hotel dov'è avvenuto lo smarrimento, ma ecco che il destino l'aiuta: in un cestino dei rifiuti qualcuno ha buttato un telefonino aziendale. Poppy decide di impossessarsene, però così facendo la sua vita comincia a intersecarsi con quella di un brillante uomo d'affari - il cellulare era della sua assistente - e lei dimostrerà di essere la regina delle impiccione, anche se lo fa a fin di bene. Come sempre con questa scrittrice c'è da ridere un bel po'; risate a volte un po' agrodolci, ma in fondo è la vita che è così. E a me ci voleva questa parentesi di divertimento e romanticismo.

Succede. E mi è successo. Dopo anni di sbattimenti, spettacoli nelle bettole e trasmissioni invedibili (in tutti i sensi), le cose sono cambiate. Le persone giuste si sono accorte finalmente di me e adesso moltissimo apprezzano il mio talento. Da imbecille a genio. Ma io non mi sento affatto cambiata. Sarà che sono rimasta imbecille o sono sempre stata un genio? Tant'è.

Nella casetta del bookcrossing sono stati lasciati ben tre libri della Littizzetto e io me li sono presi su tutti per avere una scorta di roba leggera e scacciapensieri da leggere quando ho solo voglia di scaricare il cervello. Questo libro ha già vent'anni sul groppone e lo si capisce da diverse frasi che fanno riferimento a cose di certo non più attuali; l'umorismo della Littizzetto però non ha una data di scadenza e quindi ho avuto il divertimento che volevo, anche se sono convinta che avrei riso ancora di più a sentirle pronunciare dal vivo certe battute. Non c'è una trama, ci sono solo molti brevi capitoli che trattano ciascuno di un argomento diverso e decisamente Lucianina ne ha per tutti.

martedì 26 aprile 2022

Far East Film Festival - prima parte

 

Niente abbuffata quest'anno: la versione online della ventiquattresima edizione del Far East Film Festival comprende solo una selezione dei film in programma e non la loro totalità. Confesso che ci sono rimasta male, soprattutto per i film giapponesi. Sarei stata disposta a spendere di più pur di poter avere accesso a tutti i film, ma mi tocca di accontentarmi. L'unica nota positiva è che non devo vivere incollata allo schermo del computer per nove giorni come ho fatto la scorsa estate XD Comincio dunque con le recensioni; naturalmente ho visto tutti i film giapponesi e coreani disponibili, poi ho aggiunto quelli di altri paesi che più mi ispiravano.

 Kim Jong-boon of Wangshimni 

왕십리 김종분 Wangsimni Kim Jong-bun

Il primo film visto è un documentario. La signora Kim del titolo è una vecchietta che a ottant'anni passati gestisce ancora una bancarella di verdura insieme a due amiche sue coetanee. Si comincia con la storia della sua dura vita, quando dovette mettersi a lavorare per mantenere la famiglia dopo che il marito venne licenziato. Salta poi fuori che la signora Kim è la madre di una ragazza che morì durante una carica della polizia eseguita contro un gruppo di studenti che nel 1991 stavano dimostrando a favore della democrazia. La signora Kim si unì così alle proteste per diverso tempo; ancora adesso, a distanza di tre decenni, circa trecento persone si recano ogni anno a rendere omaggio alla tomba di sua figlia. Documentario certamente toccante; non si può che provare un moto di affetto per questa anziana combattente.

 Kingmaker

킹메이커

Kim Woon-Bum è un politico appassionato ed onesto, ma non è ancora mai riuscito a farsi eleggere; Seo Chang-Dae, fuggito dalla Corea del Nord, condivide la sua visione per un futuro di libertà e democrazia, perciò lo contatta per offrirgli i suoi servigi. Egli infatti ha l'astuzia di riuscire a manipolare l'opinione pubblica, ovviamente usando metodi scorretti. Kim Woon-Bum, dapprima contrario, si lascia convincere del fatto che il fine giustifica i mezzi e che in politica non si può vincere se non ci si sporca le mani. Comincia così la sua scalata al potere, ma Seo Chang-Dae diventa sempre più insofferente perchè, a causa del suo ruolo, non ha nessun riconoscimento ufficiale e deve restare sempre nell'ombra. Ambientato a partire dal 1961, questo film è ispirato a una storia vera. Se la prima parte risulta più divertente, a mano a mano che si alza la posta in gioco le cose si fanno più serie. A me è piaciuto molto. I due protagonisti sono interpretati da Lee Sun-Kyun (Seo Chang-Dae) e Sol Kyung-Gu (Kim Woon-Bum), ma nel cast ci sono diversi volti a me noti nei ruoli dei vari collaboratori e politici, per esempio Kim Sung-Oh. 

Noise

ノイズ

La piccola isola di Shishikari è a rischio di spopolamento pechè la maggior parte della popolazione è composta da anziani. Per questo quando Izumi Keita avvia una produzione di fichi neri facendone un'eccellenza locale e attirando l'attenzione dei media, viene visto come il salvatore. Sull'isola però sbarca un ex-detenuto evidentemente svalvolato, visto che la prima cosa che fa è uccidere l'uomo che lo accompagna e che dovrebbe portarlo a lavorare proprio da Keita. Il tipo si fa notare subito per la sua stranezza e quando la figlia di Keita sparisce, viene logico pensare che ci abbia qualcosa a che fare lui. L'elemento di disturbo, ovvero il rumore a cui accenna il titolo, porta lo scompiglio nella vita di tutti i protagonisti. Ci sono film che richiedono una certa pazienza, e questo è uno di quelli, però devo dire che mi è piaciuto molto. Tratto dal manga omonimo e diretto dal veterano Hiroki Ryuichi, ha pure un bel cast: Fujiwara Tatsuya è Keita, Matsuyama Kenichi il suo amico Jun, Kuroki Haru sua moglie, Kamiki Ryunosuke il poliziotto dell'isola, Yo Kimiko la rumorosa sindaca, Nagase Masatoshi e Ito Ayumi i due poliziotti che vengono a cercare il detenuto, e c'è pure Emoto Akira che fa un vecchietto demente ma non troppo.

Tomb of the River

Gangneung 강릉

Jank Hyuk è uno dei miei attori coreani preferiti; lo considero molto bravo, anche se ha una certa tendenza a gigioneggiare. Tuttavia quando è ben diretto, è davvero un grande. In questo film fa una parte che secondo me gli è particolarmente congeniale: è un criminale freddo e cinico che ha improvvise esplosioni di violenza. La storia è costruita tutta sulla sua ascesa al potere. Stanco di fare solo l'esattore e non pago dello spaccio di droga, prima uccide il suo capo, poi comincia ad attaccare una potente organizzazione criminale di Gangneung, il cui capo (interpretato da Yu Oh-Seong) invece si sforza di mantenere un equilibrio pacifico. Francamente non ho colto la morale di questa pellicola; forse si limita a descrivere un personaggio sopra le righe e un altro che alla fine si ritrova a dover ricorrere alla violenza anche se non vorrebbe. 

Perhaps love 

Jangreuman Romance 장르만 로맨스

Lo scrittore Kim Hyun è in crisi; sono quasi sette anni che non pubblica e anche economicamente non se la passa molto bene perchè deve pagare gli alimenti alla prima moglie e mantenere la seconda e la figlia che studia all'estero. Il suo agente e amico - e attuale fidanzato della sua ex-moglie - gli sta col fiato addosso, ma è solo quando conoscerà lo studente Yoo-Jin che ricomincerà a lavorare. Yoo-Jin ha scritto un breve romanzo molto promettente e Hyun decide di ampliarlo, lavorando con lui a quattro mani. C'è solo un piccolo problema: Yoo-Jin non fa che ripetergli che lo ama. Tra complicazioni famigliari ed evoluzione personale, questo film mescola scene divertenti a momenti più commoventi. I personaggi sono tutti variamente incasinati, ma risultano quasi teneri perchè sono comunque persone che hanno dei sentimenti e che agiscono in base ad essi. E' poi interessante la tematica gay, visto che la Corea non è certo il paese più gay-friendly del mondo. A dirigere c'è Jo Eun-Ji al suo secondo lavoro come regista dopo una carriera come attrice; il cast vede Ryoo Seung-Ryong nel ruolo di Kim Hyun e c'è anche Oh Jung-Se (uno scrittore rivale).

Popran 

ポプラン

Tagami Akira è un uomo di successo: ha creato un'app per leggere manga, da sempre la sua passione. Lungo la strada però ha abbandonato moglie, figlia e genitori, oltre ad aver licenziato il suo amico e co-ideatore dell'app. Una bella mattina si sveglia e scopre di non avere più il pene. Dopo un'inutile visita dal dottore, vede per caso un adesivo che lo rimanda a una sorta di club dove vengono riuniti gli uomini che hanno il suo stesso problema. Qui riceve le istruzioni su come recuperare il membro perduto e si mette all'opera. Lo stravagante espediente è chiaramente volto a fare ammenda del passato, difatti Akira si recherà a trovare tutti quelli che ha ferito e abbandonato. Sicuramente un'idea originale per questo film il cui regista è lo stesso di Zombie contro Zombie (che non ho visto, ma che so avere avuto successo).

sabato 23 aprile 2022

sedicesima settimana

 

Questa settimana è stata tutta un'istigazione alla pigrizia. Abbiamo cominciato con Pasqua e Pasquetta:  pranzo luculliano in occasione della prima, svacco totale per riprendersi durante la seconda. Martedì finalmente sono venuti i muratori. Infatti è da quasi un anno che il WC del bagno grande è fuori uso per via della rottura del tubo di scarico. Vi risparmio la narrazione delle vicende che ci hanno impedito di risolvere il problema prima (ma c'entra moltissimo il fatto che abitiamo in una palazzina di sei appartamenti e non in una casa indipendente). Dovendo stare a disposizione dei muratori che facevano avanti e indietro, mi è toccato rimanere a casa sia martedì che mercoledì. Giovedì e venerdì si è messo a piovere. D'accordo che c'è un gran bisogno di acqua, ma porca paletta, è stato bello tutto l'inverno e si deve mettere a piovere proprio quando ci sono i muratori? Il risultato ovviamente è che loro non si sono più visti e presumo riappariranno solo martedì prossimo. Insomma, niente camminate e in più i pranzi di Pasqua e Pasquetta: mi sa che è meglio se evito di salire sulla bilancia! Per giunta è tornato a casa il figlio piccolo, perciò come al solito ho cucinato i suoi piatti preferiti, che non sono esattamente dietetici XD

mercoledì 20 aprile 2022

Florence Korea Film Fest - terza parte

 Good person

 Joheun Saram 좋은 사람

Nella classe del professor Kyung-seok avviene un furto: durante l'ora di ginnastica viene rubato il portafoglio di un alunno. La visione dei video di sorveglianza non porta a nulla perchè più di un ragazzo è entrato in classe e nessuno confessa. Poi un alunno dice di aver visto un suo compagno frugare tra le uniformi; il professore affronta il ragazzo, non lo vuole accusare apertamente e gli dice di scrivere la sua versione dei fatti, che lui crederà qualunque cosa venga scritta. Intanto però deve correre a prendere la figlia perchè l'ex-moglie deve assentarsi per un improvviso impegno di lavoro. La bambina fa i capricci, non vuole stare con lui; dovendo tornare a scuola, dopo un battibecco lui la lascia brevemente da sola in auto, ma quando torna non la trova più. Dalla polizia ha notizia di un incidente stradale e scopre così che la bambina è stata investita da un furgoncino; la versione del conducente è che sia stata spinta davanti al suo veicolo da un ragazzo. Kyung-seok cerca di scoprire la verità su quanto è accaduto. Secondo me Kyung-seok è una brava persona nonostante tutto; lo è se non altro perchè non vuole accusare ciecamente nessuno, ma cerca la verità. Difficile farlo però quando molti mentono. Film piuttosto amaro che mi è piaciuto e che vede nel ruolo del protagonista Kim Tae-Hoon.

Shark: The Beginning

샤크 : 더 비기닝

Per anni vittima di pesante bullismo alle scuole medie, Cha Woo-Sol si ritrova davanti il suo persecutore anche alle superiori. Durante un pestaggio, in modo quasi casuale gli infilza un occhio con una penna a sfera e ovviamente finisce in galera lui. Anche in carcere vige la legge del più forte e Woo-Sol viene preso di mira da uno dei capi, tuttavia si affida a Jung Do-Hyun, ex-campione di MMA, che è rinchiuso per aver ucciso i tre delinquenti che gli avevano assassinato madre e sorella. Do-Hyun lo prende in simpatia e lo sottopone a un durissimo allenamento per farlo diventare forte. Ennesima trasposizione cinematografica di una webcomic, anche se il soggetto non brilla per originalità mi è piaciuto molto. Protagonisti Kim Min-Suk (Woo-Sol) e Wi Ha-Joon (Do-Hyun).

Not Out

낫아웃

Generalmente le persone che combattono per realizzare i propri sogni mi piacciono, invece il protagonista di questo film mi è stato sui maroni. Gwang-Ho è una bravo giocatore di baseball e spera di venire ingaggiato come professionista. Questo però non accade, e nel frattempo ha rinunciato a un'altra offerta. L'unica alternativa per continuare a giocare è andare all'università, ma la sua famiglia è povera e non se lo può permettere. Comincia allora a lavorare insieme a un amico per un uomo che traffica in benzina contraffatta. Non mi interessa lo sport e non ho mai capito come funziona il baseball, perciò le parti in campo mi hanno annoiato un bel po', inoltre non mi è piaciuto il fatto che Gwang-Ho se ne freghi di chi gli sta intorno e pensi solo a come fare a continuare a giocare. L'attore che lo interpreta comunque ha ricevuto un premio, segno che altri hanno apprezzato.

The Policeman's Lineage

Gyunggwanui Pi (Officer's blood) 경관의 피

Il giovane Choi Min-Jae è un poliziotto idealista che ci tiene a rispettare le regole, tanto che si ritrova a testimoniare contro un suo superiore che ha estorto una confessione con la forza. Subito dopo viene contattato dagli Affari Interni e gli viene chiesto di indagare segretamente su Park Gang-Yoon, che invece è uno di quei poliziotti convinti che tutto sia lecito pur di catturare i criminali. Si sospetta anche che Park sia in combutta con uno spacciatore. Min-Jae si mette al lavoro, ma le sue conclusioni sono che non c'è nulla contro Park, il quale però viene comunque arrestato malgrado il rapporto a suo favore. In seguito Min-Jae cambierà idea sui metodi dell'uomo. Niente male questo poliziesco che ha per protagonisti Cho Jin-Woong (Park) e Choi Woo-Sik (Min-Jae). 

Midnight

미드나이트

La giovane sordomuta Kyung-Mi soccorre una ragazza che è stata appena aggredita da un serial killer, ma così facendo segna la propria sorte perchè l'uomo decide che ucciderà anche lei o, in alternativa, sua madre (pure sordomuta). Il film è dunque tutto giocato su questa caccia, con poliziotti talmente idioti da essere degni delle migliori barzellette sui carabinieri e altre stupidate assortite, tanto che la genialata finale con cui Kyung-Mi riesce a incastrare il killer sembra quasi fuori posto. L'attenzione resta desta, se non altro per la curiosità di vedere come andrà a finire, e il disagio di queste due donne che non riescono a farsi capire è palpabile, però la vicenda mi è sembrata troppo poco plausibile. Nei panni del killer ritrovo Wi Ha-Joon, mentre la madre della ragazza è interpretata da Gil Hae-Yeon.


sabato 16 aprile 2022

quindicesima settimana

 

Non ho molto da dire su questa settimana, perchè si è già capito che la mi attività principale è stato guardare film coreani. A dire la verità la cosa non sta alterando poi di molto la mia routine quotidiana perchè ne sto vedendo due al giorno: uno dopo cena (e dopo cena sto sempre e comunque su Netflix) e uno dopo pranzo (e dopo pranzo faccio sempre un riposino; in questo caso ho allungato i tempi). Sono però anche andata a camminare, malgrado abbia ridimensionato il chilometraggio e il passo dato che sono tornata dalla gita della scorsa settimana con la schiena che faceva i capricci. Ho preferito soffrire un po' perchè mi conosco e so che se mi fermo per più giorni di fila, poi succede che mi fermo a tempo indeterminato. Sono stata un paio di volte alla vecchia casa perchè questo è il periodo in cui fiorisce il glicine e non volevo perdermi lo spettacolo. Quest'anno la fioritura è ridimensionata perchè un paio di settimane fa finalmente sono riuscita a farlo potare. So che non era il momento più indicato, ma il potatore è difficile da beccare - è uno di quei tipi che bisogna chiamare parecchie volte ed è sempre oberato di lavoro - e il glicine non veniva potato ormai da due anni. Intanto che ero lì, ho riordinato e inventariato la mia piccola collezione di libri vintage raccattati ai mercatini.



giovedì 14 aprile 2022

Florence Korea Film Fest - seconda parte

 Sinkhole

Singkeuhol 싱크홀

Film di genere catastrofico che ha un tocco di originalità: di condomini che affondano dentro una dolina infatti non ne avevo ancora visti. E' proprio quello che succede alla casa di Park Dong-Won (interpretato da Kim Sung-Kyun) che, orgoglioso del proprio appartamento appena acquistato, ha fatto una festa di benvenuto coi colleghi d'ufficio. Quando il disastro succede quindi in casa con lui ci sono anche due dei suoi impiegati, mentre la moglie è uscita a fare la spesa e assiste allibita alla catastrofe. Del loro figlioletto non si sa nulla: salta fuori che si è chiuso all'interno di un'automobile che si trova nel garage semi-allagato e distrutto. Tra i sopravvissuti ci sono anche Jung Man-Soo (Cha Seung-Won) e suo figlio. Mentre i pompieri cercano il modo di intervenire, cosa non facile perchè il terreno intorno al cratere è instabile e continua a piovere, i cinque guardano sconsolati la piccola macchia di luce della superficie a mezzo chilometro di distanza e attendono i soccorsi. Questo è il genere di film da guardare come se fosse un cartone animato, infatti non solo è poco plausibile la premessa, ma anche le acrobazie dei personaggi per salvarsi vanno al di là delle possibilità umane, per come la vedo io. Poi è vero che sono sovrappeso e non vado in palestra, infatti io ci sarei rimasta secca subito. Comunque sia, se uno lascia la logica da parte, c'è modo di divertirsi parecchio. Nel cast ci sono anche Kim Hye-Jun che ho visto di recente in Inspector Koo, e Lee Kwang-Soo.

Start-Up 

Sidong 시동

I diciottenni Taek-Il e Sang-Pil, dopo aver abbandonato gli studi, intraprendono strade diverse. Il primo, che non va d'accordo con la madre, scappa di casa e finisce per fare il fattorino in un ristorante. Il secondo diventa apprendista di uno strozzino. Nel ristorante di Taek-Il lavora uno strano cuoco: grande e grosso, dall'aria del teppista, non lesina pugni a lui e all'altro fattorino però quando c'è da menare sul serio le mani si eclissa. Intanto Sang-Pil si trova a dover fare i conti con la propria coscienza quando capisce che il suo lavoro prevede intimidazioni e pestaggi. I due si riuniranno quando il chiosco acquistato dalla madre di Taek-Il rischierà la demolizione. Si può ben parlare di una storia di formazione e di crescita per questo film che è tratto dall'omonima webcomic. A differenza di Snowball però c'è una luce in fondo al tunnel e i protagonisti finiscono per trovare sia la loro strada che la serenità. Il cuoco bizzarro è interpretato dal sempre più grosso Ma Dong-Seok e Sang-Pil da Jung Hae-In.

The Book of Fish

Jasaneobo 자산어보

All'inizio del 1800, l'intellettuale Chung Yak-Jeon subisce la persecuzione dei cortigiani; il defunto re lo aveva in simpatia, ma da altri non è ben visto il fatto che egli, insieme ai due fratelli, studi la cultura occidentale e si sia convertito al cristianesimo. Viene quindi spedito su un'isola remota dove spadroneggia un governatore tanto arrogante quanto illetterato. Yak-Jeon conosce un giovane pescatore del posto, Chang-Dae, che è figlio illegittimo di un nobile e che ha sempre cercato di istruirsi per dimostrare al padre di essere degno di venire accolto ufficialmente nella sua famiglia. Chang-Dae da principio evita Yak-Jeon perchè disprezza la sua inclinazione eretica, ma quando si rende conto di non essere in grado di imparare da solo i difficili testi pieni di caratteri cinesi, accetta di insegnargli tutto sui pesci dell'isola in cambio di lezioni. Tra i due nasceranno stima e amicizia, fino a quando Chang-Dae, finalmente adeguatamente istruito, non verrà accettato dal padre e diventerà un pubblico ufficiale. Il denaro da solo però non dà la felicità. Non ho ancora visto tutti i film di questa edizione del festival, ma non penso di azzardare troppo dicendo che questo potrebbe risultare il più bello. Parla del valore della conoscenza e della giustizia, oltre che di tante altre cose, e tra l'altro è tratto da una storia vera perchè entrambi i personaggi sono realmente esistiti. Il cast vede Sol Kyung-Gu nei panni di Yak-Jeon ed è stato girato da Lee Joon-Ik che ricordo per lo splendido The King and the Clown.

                                 Beauty water

        Gigigoegoe Sunghyungsoo 기기괴괴-성형수

Yae-ji lavora come truccatrice ed è brutta e grassa. C'è stato un tempo in cui faceva danza classica ed era molto brava, ma a causa del suo viso non aveva avuto modo di farne una carriera. Ora subisce le frecciatine dei colleghi e si sfonda di birra e cibo spazzatura. Tocca il fondo quando le viene chiesto di sostituire una comparsa e le immagini in cui si abbuffa di cibo vengono diffuse in rete, con tutti i commenti del caso. Yae-ji si chiude nella sua stanza, tra la disperazione dei genitori e l'assedio dei mass media. Un giorno le arriva sul cellulare l'offerta di partecipare a una programma che l'aiuterà a migliorare il suo aspetto; clicca sul link senza crederci e le arrivano due bottiglie di una fantomatica acqua di bellezza della quale fino ad allora aveva solo sentito parlare. Sta di fatto che il procedimento funziona e si ritrova con un viso molto più bello, benchè ancora con un corpo da cicciona, per cui costringe i genitori a procurarle il denaro sufficiente al trattamento completo, diventando così bellissima. Questo però è l'inizio delle sue disavventure. Non ho trovato molte notizie su questo anime che dovrebbe essere tratto da una webcomic e che si colloca decisamente nel genere horror. Non stupisce che sia una produzione coreana, visto che la Corea del Sud detiene il primato del numero di interventi di chirurgia estetica eseguiti al mondo e che la bellezza pare sia un'ossessione nazionale.

 Hard Hit

Balshinjehan 발신제한


Sembra una mattina come tutte le altre per il banchiere Sung-Kyu, se non che mentre è in viaggio per accompagnare a scuola i figli e andare al lavoro, sente squillare un telefono che non è il suo e che è stato lasciato nella sua auto. L'uomo che gli parla dice di aver messo una bomba sotto il suo sedile e di volere un grande ammontare di denaro per lasciarlo libero; se invece lui cercherà di uscire dall'auto, la bomba esploderà. Dopo l'iniziale scetticismo, Sung-Kyu capisce di dover obbedire, soprattutto dopo che un suo collaboratore viene fatto esplodere. Proprio questo fatto però mette in allarme la polizia che sospetta un suo ruolo e comincia a inseguirlo. Remake del film spagnolo El desconocido (titolo internazionale Retribution), a me è piaciuto, anche se non posso paragonarlo all'originale perchè non l'ho visto. In linea generale non amo i remake, ma le versioni coreani spesso sono ben fatte.

martedì 12 aprile 2022

Florence Korea Film Fest - prima parte

Mi sa che nelle prossime settimane il mio tempo libero sarà dedicato interamente alla visione di film asiatici... Non solo al momento è in corso il Florence Korea Film Fest, ma a pochi giorni dalla fine di questo comincerà anche il Far East Film Festival. Molto bene che entrambi abbiano mantenuto la versione online affiancandola a quella reale, il problema è che l'anno scorso il FEFF era stato spostato a giugno e così avevo avuto modo di respirare tra i due festival. Comincio quindi con le recensioni dei film visti in ordine cronologico.

Asako in ruby shoes

Sunaebo (pure love) 순애보

U-in è uno svogliato impiegato statale che si prende una cotta per una ragazza coi capelli rossi. Lei però non solo non se lo fila, ma risulta essere lesbica. Per consolarsi del due di picche, U-in comincia a frequentare un sito per adulti e cerca una ragazza asiatica con i capelli rossi; è così che il suo interesse amoroso si sposta su Asako. Lei in realtà si chiama Ayako e sta meditando il suicidio, non perchè la sua vita sia tragica e insopportabile, ma piuttosto per la noia. Il suo sogno è suicidarsi mentre attraversa la linea internazionale del cambio di data, così che la sua dipartita avvenga sia ieri che oggi, in una sorta di confusione temporale. Per sovvenzionare l'acquisto di un paio di scarpe color bordot che le piacciono e del viaggio suicida, si mette a lavorare come intrattenitrice nel sito per adulti - in realtà non si spoglia nè fa nulla di osceno, si limita a muoversi all'interno di una stanza. Ambientato in parte in Corea e in parte in Giappone, questo film ha già ventidue anni sul groppone e fa parte della retrospettiva  dedicata a Lee Jung-Jae, attore molto popolare - difatti chi di voi ha visto Squid Game lo avrà probabilmente riconosciuto. Nel cast anche Kim Min-Hee (la ragazza coi capelli rossi), Yo Kimiko e Osugi Ren (gli zii di Ayako). Del regista E J-Yong avevo visto My Brilliant Life e Untold Scandal.

Guimoon: The Lightless Door

Guimoon 귀문


Decisamente il genere horror non fa per me, anche se esistono delle eccezioni; questo film però non ne fa parte. Il protagonista è il figlio di una sciamana, anch'egli dotato di poteri, che vuole esorcizzare un edificio nel quale anni prima c'è stato un caso di omicidio plurimo e suicidio. Già sua madre ci aveva provato, ma lo spirito infestante si era rivelato più forte di lei, costringendola ad uccidersi. Il tizio parte armato di un pugnale rituale che serve a trafiggere gli spiriti inquieti delle vittime e farli arrivare nell'aldilà. Il tutto va fatto quando guimoon, il cancello che collega il mondo dei vivi e quello dei morti è aperto. Quasi subito però appare uno spirito che non fa parte della lista delle vittime; chi è? Ci sono anche tre studenti in cerca di materiale per un video che si aggirano nell'edificio, ma quando? Il tempo sembra infatti confuso, e ci sono salti di alcuni anni avanti e indietro. Mah, sinceramente mi è sembrato un discreto pasticcio. Il protagonista è interpretato da Kim Kang-Woo.

An affair
Jung sa 정사


Girato un paio di anni prima di Asako in Ruby Shoes dallo stesso regista, E J-Yong, ci ritrovo qualche punto in comune e non solo per il fatto che il protagonista è Lee Jung-Jae e che il nome del personaggio è lo stesso: U-in. Mi verrebbe da dire che questa è la variante drammatica, mentre Asako vira alla commedia. In entrambi i film i due protagonisti s'incontrano per via di un'altra donna e finiscono per recarsi in un luogo remoto che entrambi sognano e nel quale si uniscono - in realtà il finale di An Affair non lo mostra, ma io penso proprio che si ritroveranno. Malgrado queste affinità però ciascun film vive di vita propria e personalmente mi è di gran lunga piaciuto di più questo. La sorella di Seo-hyun lavora negli Stati Uniti, dove conosce U-in; i due pianificano di sposarsi e trasferirsi di nuovo in Corea, ma lei viene trattenuta e tocca a Seo-hyun fare gli onori di casa. Lei e U-in iniziano ad andare in giro in cerca di un appartamento dove la coppia possa andare a vivere e la frequentazione li porta a innamorarsi. Quando infine arriva la sorella, U-in non ha ovviamente più voglia di sposarla e Seo-hyun è dibattuta tra seguire il suo cuore o tacere e proseguire con la sua tranquilla esistenza di casalinga benestante. Seo-hyun è interpretata da Lee Mi-Sook.

A song for my dear
Geudae eoigali  (you crazy) 그대 어이가리


Certi film farei volentieri a meno di vederli, a saperlo prima. E mica perchè siano brutti, anzi, questo qui è proprio bello, però appartiene alla categoria di quelli che mi fanno stare male. Ho sempre dato molta importanza alla mia sanità mentale e nell'invecchiare mi spaventa molto meno il decadimento fisico di quello appunto mentale. L'argomento del film però è proprio questo. Un anziano professore di musica tradizionale si prende cura già da cinque anni della moglie affetta da demenza senile. Lo fa anche per via del senso di colpa, visto che per lavoro è stato spesso assente da casa e che a un certo punto l'ha pure tradita. Arriva però il momento in cui le condizioni della donna sono troppo gravi per poterla accudire a casa, e così l'uomo si decide, seppure di malavoglia, a farla ricoverare. Dopo pochi giorni però viene informato che la struttura non può occuparsene perchè la donna è troppo impegnativa da gestire. Dopo altri avanti e indietro tra casa e ospedale, si arriva a una soluzione dolorosa ma prevedibile. Come dicevo, un film molto bello perchè mostra bene le dinamiche di una situazione di questo genere. Io però preferisco che mi venga un bell'infarto e via.

Snowball
Choisunui Sarm (the best life) 최선의 삶


Per quanto uno cerchi di fare del suo meglio, non è detto che le cose vadano bene. Tratto da un romanzo, questo film racconta di tre adolescenti variamente incasinate. Kang-yi, So-young e Ah-ram un giorno decidono di scappare di casa e vanno a Seoul. Qui esordiscono rapinando un uomo che ha offerto loro ospitalità, dopodichè Ah-ra, dopo aver subito violenza sessuale, si mette a lavorare come hostess in un locale mentre le altre due poltriscono. Ed è durante una notte di ozio che So-young seduce Kang-yi. Tornate a casa, So-young comincia a comportarsi da bulla nei confronti di Kang-yi che sembra soffrire molto per la situazione. L'amicizia si rompe e Kang-yi precipita sempre più in basso. Non lascia spazio alla speranza e all'ottimismo questa pellicola.
 

sabato 9 aprile 2022

quattordicesima settimana

Piazza della Vittoria a Lodi

Questa è stata una settimana speciale per la mia famiglia, infatti giovedì si è laureato il figlio piccolo e insieme al marito e al figlio grande sono andata a Milano per assistere. Già che c'eravamo, col marito abbiamo deciso di fare anche del turismo. La prima tappa è stata Lodi, dove eravamo stati moltissimi anni fa. Ci ricordavamo solo che aveva un bel centro storico. Qui ci siamo anche fermati per pranzo, finendo praticamente per caso - perchè era l'ora giusta e avevamo fame - al ristorante Al Sazio: pietanze veramente molto buone e accoglienza gentile. Abbiamo poi fatto una breve visita a Sant'Angelo Lodigiano e  Lodi Vecchio, brevità causata dal fatto che il castello del primo e la basilica del secondo erano chiusi. La giornata si è poi conclusa a cena a casa della famiglia della fidanzata del figlio piccolo; è stato il nostro primo incontro ed è andato molto bene.

Giovedì mattina presto ci siamo trovati tutti in stazione - il figlio grande era partito direttamente da casa all'alba per raggiungerci - e siamo arrivati a Milano, dove abbiamo assistito alla laurea e partecipato ai festeggiamenti successivi. Devo dire che è stato un momento molto emozionante. Alla Statale di Milano hanno come tradizione che i neo-laureati devono saltare una siepe che sta nel chiostro principale; per fortuna nessuno osso è stato spezzato. Gli amici del figlio piccolo hanno poi organizzato lanci di coriandoli e pure di un fumogeno rosa, dopodichè la rumorosa e festante compagnia si è spostata in un parco vicino per bere e mangiare.

Io e il marito siamo rimasti coi giovani per qualche tempo, poi li abbiamo abbandonati ai successivi bagordi e, dopo una puntata a Piazza Duomo, abbiamo deciso di andare a visitare il Cimitero Monumentale. Io c'ero già stata altre volte, il marito voleva andarci da tempo, ed è stata la scelta giusta perchè la giornata calda e soleggiata si prestava a essere passata all'aperto, tanto più che ne avevamo già le scatole piene delle mascherine dopo il viaggio di quasi un'ora tra treno e metropolitana e la permanenza in Università. A cena ci siamo riuniti coi due figlioli e la fidanzata e siamo tornati a Lodi a sfondarci di gnocco fritto e tigelle da Fuori Modena.

Ieri, prima di rientrare a casa, abbiamo fatto tappa a Pavia. Ci siamo fermati a visitare la Certosa, anche quella vista un sacco di anni fa, che è una vera meraviglia.

Piazza della Vittoria a Pavia: ma si chiamano tutte così le piazze??

Anche la città di Pavia ci è piaciuta molto e, ancora una volta, abbiamo trovato un ottimo ristorante dove abbiamo mangiato piatti deliziosi: l'osteria La Torre degli Aquila. Interessante non solo il menù, ma anche la sede, che è all'interno di una torre antica.

uno dei gatti del nostro hotel

Insomma, sono state tre giornate belle e intense. E pure faticose! A me infatti è venuta una discreta ansia alla vigilia della laurea e ho passato la notte praticamente in bianco immaginando catastrofe su catastrofe che avrebbe impedito il suo realizzarsi, così alla tensione si è aggiunta la stanchezza. Sono sempre stata paranoica di natura e anche se nel corso degli anni ho imparato a tenere a bada questa caratteristica del mio carattere, ci sono casi in cui non riesco a tranquillizzarmi. Per fortuna però è andato tutto bene.


mercoledì 6 aprile 2022

The Bubble (nella bolla)

Come si gira un film durante una pandemia? Si crea una bolla, ovvero una zona sicura e isolata dall'esterno. E' così che il cast e la troupe del sesto episodio di un film d'azione vengono confinati in un hotel di lusso nella campagna inglese, non senza essere stati prima sottoposti a tampone e a due settimane di isolamento. Si comincia a girare, ma non è comunque facile restare nella bolla, tanto più che le riprese, inizialmente previste per la durata di tre mesi, vengono prorogate di altri tre mesi. Il malcontento cresce e gli attori mugugnano, alcuni tentano la fuga però la sicurezza è strettissima. Sniffare cocaina può essere una soluzione, anche se solo temporanea. Un film che ha ricevuto un'accoglienza tiepida e che anch'io ho trovato non del tutto riuscito. Alcune scene mi hanno fatto molto ridere, ma ci sono anche diversi momenti morti. Peccato, visto che hanno scomodato pure Benedict Cumberbatch, James McAvoy e altri per dei camei. Io ho deciso di vederlo per via della presenza di David Duchovny.


sabato 2 aprile 2022

tredicesima settimana

 

Questa settimana mi sono sentita piuttosto lessa, anche se non ho accusato malanni particolari. A risentirne naturalmente sono state le passeggiate, infatti ne ho fatta solo una. Un altro giorno ho girovagato un po' nel circondario perchè cercavo fiori da fotografare, poi si è messo finalmente a piovere. Non c'è comunque da farsi molte illusioni, la gravità della siccità è tale che non basta certo l'acqua caduta ultimamente a risolverla, però almeno un piccolo sospiro di sollievo l'abbiamo tirato. Trascorrendo più tempo al chiuso, ho deciso di dedicarmi al riordino del mio armadio. Confesso che a causa della pandemia da due anni che non ho comprato praticamente nulla di abbigliamento, in compenso ho allargato il girovita. Era dunque necessaria una cernita, alla quale è seguita un po' di necessario shopping. Ero partita di casa con l'idea di visitare un negozio in particolare, ma quando sono arrivata al centro commerciale ho scoperto che era chiuso per ristrutturazione. A quel punto, già che ero lì, sono andata da H&M, che non era la mia prima scelta non perchè non mi piaccia il suo stile, ma perchè temevo di non trovare le taglie. Invece sono uscita con due camicie e un paio di pantaloni. Mi servivano però altre cose e dopo un quasi infruttuoso giro all'Upim, ho deciso di cercare online. H&M ha anche un sito web dove si trovano cose che non sono vendute nei negozi, comprese le taglie forti. Ho quindi preso online le felpe e le T-shirt che cercavo, ma poi mi è venuto un attacco di paranoia al pensiero che potrei aver esagerato con le X. Lo scopriremo solo vivendo perchè la roba arriverà all'inizio della prossima settimana.