sabato 5 marzo 2022

nona settimana

 

Conclusosi il Japanese Film Festival, mi sono ritrovata con il tempo libero necessario per mantenere il proposito di due settimane fa e sono stata a camminare per ben quattro volte. Sono stata quasi sempre lungo il fiume; è un percorso che mi piace perchè anche nel tratto che attraversa la città si è lontani dal traffico, ma ancora una volta si è completamente sotto il sole e quindi per me è possibile andarci solo quando le temperature sono basse. Mi sono divertita a fare foto ai graffiti che ho trovato sotto i ponti. Ho anche ricominciato a cucire per le bambole, dopo una pausa di alcune settimane dovuta più che altro alla pigrizia. L'anno scorso ho provato diversi modelli, ma non tutti hanno funzionato (e non solo per colpa mia), quindi quello che ho in mente di fare ora è una cernita di tutti i vestiti fatti finora per eliminare quelli che non mi soddisfano. Malgrado la situazione internazionale, o forse proprio a causa di essa, vivo il più serenamente possibile. Ci ho messo un bel po' di anni a impararlo, ma adesso il fatto di non potere fare nulla per cambiare certe cose anzichè provocarmi rabbia o ansia mi spinge a godermi il più possibile il presente.


6 commenti:

  1. Fai benissimo a guardare le cose con questa ottica.
    Inutile arrovellarsi per qualcosa a cui non si può, purtroppo, porre riparo. 😔

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già... c'è tempo per stare male quando effettivamente ci si va di mezzo direttamente.

      Elimina
  2. può sembrare egoismo o menefreghismo, ma a tutti gli effetti trovo sia molto razionale e ragionevole; preoccuparsi per cose su cui non abbiamo controllo è solo uno spreco inutile di tempo ed energie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Confermo che non è nè egoismo nè menefreghismo, è risparmiare le forze per le battaglie vere - se e quando ci saranno.

      Elimina
  3. Sì, la sensazione di impotenza può avere due facce, diciamo così. Io sto cercando di occupare la mente con attività particolarmente "leggere".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa a quelli che due anni fa, con i primi lockdown e le prime restrizioni, dicevano che eravamo in guerra... Inutili esagerazioni, e adesso purtroppo la guerra vera è dietro l'angolo.

      Elimina