giovedì 3 marzo 2022

Japanese film festival - terza parte

ReLIFE 

リライフ

Questa volta il punto di partenza della storia è un manga; ne è stata tratta anche una serie anime. Non conosco nessuno dei due e quindi non so quanto questo film sia simile a precedenti, quello che posso dire è che mi è sembrato molto carino, anche se molto spesso i film tratti dai manga lasciano piuttosto a desiderare. Il protagonista è Kaizaki, un ventisettenne che si sente fallito. L'inizio dei problemi è stato il suo prendersi a cuore i maltrattamenti subiti da una collega d'ufficio, cosa che lo ha portato poi a licenziarsi per finire incapace di trovare un altro lavoro. Una sera gli si presenta davanti un uomo che gli propone di partecipare a un esperimento: se accetta, dovrà ingerire una pillola che lo farà ringiovanire di dieci anni, così tornerà a scuola e in qualche modo avrà modo di ricominciare. Dapprima scettico, Kaizaki accetta soprattutto per via dei vantaggi economici dell'offerta, e così si ritrova all'ultimo anno delle superiori dove farà amicizia con alcuni compagni ma soprattutto scoprirà la sua vocazione, cosa che gli permetterà di rimettersi in carreggiata una volta concluso l'esperimento. Non manca la vena romantica che si conclude un po' alla Kimi no na wa. Il protagonista è interpretato da Nakagawa Taishi, mentre tra i compagni di classe c'è Takasugi Mahiro; l'uomo che ingaggia Kaizaki è Chiba Yudai.

The chef of South Polar

Nankyoku Ryurinin 南極料理人

Uscito nel 2009, questo film è basato sull'autobiografia di Nishimura Jun e ci mostra uno spaccato di vita nell'Antartico. Il cuoco Jun viene assegnato a una missione scientifica che dovrà rimanere tra i ghiacci per oltre un anno; con lui ci sono altri sette uomini. Jun è partito controvoglia perchè è stato scelto per rimpiazzare un collega infortunatosi all'ultimo minuto, ma prende comunque il suo lavoro molto seriamente, preparando una serie di piatti che non sfigurerebbero in un ristorante stellato. Intanto i compagni di avventura passano da momenti di allegra convivialità ad altri di crisi, perchè la vita in quelle condizioni non è certo facile. Pellicola molto gradevole con diverse scene divertenti, il cui regista è quell'Okita Shuichi che ho incrociato e apprezzato diverse volte in passato. Quanto al cast, Sakai Masato interpreta Jun e tra i suoi compagni ci sono Namase Katsuhisa, Kora Kengo e Toyohara Kosuke.

Bread of happiness

Shiawase no Pan しあわせのパン

Quando è uscito nel 2012 questo film ha avuto grande successo al botteghino, forse perchè il genere non era ancora inflazionato. Si tratta infatti della tipica storia in cui c'è gente che (ri)trova la felicità attraverso i sapori della cucina casereccia e una vita semplice. Rie e Nao hanno aperto un locale in Hokkaido, presso il lago Toya. Lui è un panettiere, lei cerca un uomo che incarni il suo ideale di amore romantico di bambina. Passano le stagioni, i clienti vanno e vengono e alla fine sono tutti felici e contenti. Non dico che non sia un film carino, ma mi sa che ciò che ho apprezzato di più sono stati l'ambientazione e la gastronomia. Oizumi Yo (che conosco più come doppiatore) interpreta Nao e ha dovuto fare un corso da panettiere per essere più credibile durante le riprese; nel cast ci sono anche Hiraoka Yuta, Kimiko Yo e Mitsuishi Ken.

Time of Eve

イヴの時間 Ivu no jikan

Inizialmente Time of Eve era una serie di sei episodi che poi sono stati fusi e integrati da brevi parti inedite per ottenere questo lungometraggio. La storia è ambientata in un futuro prossimo in cui i robot sono usati comunemente e da pochi anni sono stati introdotti anche gli androidi, generalmente utilizzati come baby-sitter o servitori. Gli androidi si distinguono dagli essere umani solo per una sorta di aureola; malgrado vi siano alcune persone che interagiscono con loro come se fossero veri e propri esseri umani, prevalgono diffidenza e disprezzo generalizzato. Rikuo, controllando il registro delle attività della sua androide domestica, scopre che si è recata di nascosto in un posto e, insieme ad un amico, decide di scoprire che posto è. Finisce così in un bar, il Time of Eve, dove vige la regola che umani e androidi devono essere trattati allo stesso modo (infatti gli androidi presenti hanno l'aureola spenta e così è impossibile capire chi si ha di fronte). Continuando a frequentare il posto, Rikuo a mano a mano comincia a conoscere gli avventori abituali e a capire che gli androidi sono molto più umani di quanto avesse mai creduto. Una bella riflessione sul rapporto su uomini e macchine che ai giorni nostri può forse apparire datata, ma bisogna considerare che questo film ha già dodici anni sul groppone. Tra i doppiatori sono presenti Fukuyama Jun (Rikuo) e Tanaka Rie (Sammy, la sua androide); il regista Yoshiura Yasuhiro è lo stesso di Patema inverted.


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