martedì 22 febbraio 2022

Japanese film festival - prima parte

Con mia grande gioia, riecco anche quest'anno il festival dedicato al cinema giapponese: gratuito e comodamente visibile online, offre una selezione di film significativi, non necessariamente nuovissimi. Per esempio hanno riproposto Rashōmon di Kurosawa, mentre due film li avevo già visti grazie al Far East Film Festival (Ito e The Floating Castle). Qui di seguito parlerò dei film che ho visto, elencati in ordine cronologico di visione.

Aristocrats

Ano Ko wa Kizoku あのこは貴族

A ventisette anni Hanako è stata lasciata dal fidanzato. La sua famiglia, benestante e tradizionalista, le fa pressioni affinchè trovi marito al più presto. L'ideale sarebbe un medico che potesse prendere le redini della clinica di famiglia, ma il candidato che incontra all'omiai (l'incontro da due single in cerca di accasamento) è del tutto inadatto. Hanako prosegue la ricerca fino a che non conosce Koichiro, collega del cognato. Per lei è amore a prima vista, e quindi è ben contenta di continuare a frequentarlo e accetta senza esitare la proposta di matrimonio, fatta dopo solo sei mesi che si conoscono. Koichiro fa parte di una famiglia aristocratica, non solo molto ricca, ma anche coinvolta nella politica; per loro naturalmente le apparenze contano moltissimo. Intanto a una festa un'amica di Hanako nota che Koichiro pare avere un rapporto di familiarità con una donna, Miki, e si convince che i due siano amanti; organizza quindi un incontro tra Hanako e Miki. Non solo non scoppia nessuna scenata, ma le due si fanno simpatia. Hanako e Miki rappresentano due facce opposte della donna giapponese; se la prima accetta il suo ruolo tradizionale - ovvero doversi sposare e restare quindi a occuparsi della casa e dell'eventuale prole mentre il marito lavora - la seconda rappresenta la donna che si fa strada nella vita grazie alle proprie forze. E' chiaro da che parte pende la simpatia della regista Sode Yukiko, tanto che ad un certo punto Hanako chiede il divorzio - ma la famiglia di lui lo rifiuta per evitare scandali - e ritrova finalmente il sorriso quando diventa la manager di sua amica. I ruoli principali sono interpretati da Kadowaki Mugi (Hanako; era stata anche la protagonista di  Dare to Stop Us), Mizuhara Kiko (Miki; la Mikasa del live action di Attack on Titan) e il sempre ottimo Kora Kengo (Koichiro).

Her love boils bathwater

湯を沸かすほどの熱い愛  Yu o Wakasu Hodo no Atsui Ai

Normalmente evito i film che parlano di malati terminali perchè non mi va di ritrovarmi a piangere come una fontana, ma di solito riguardo ai film dei festival non sto a fare troppe discriminazioni e quindi, come c'era da aspettarsi, ho fatto fuori due fazzoletti XD Questo film del 2016 ha vinto diversi premi ed era anche stato proposto per l'Oscar al miglior film straniero, ma non è stato accettato. Racconta di una donna, Futaba, che quando scopre di avere un tumore ormai incurabile decide di mettere a posto le cose prima di morire. Questo mettere a posto riguarda naturalmente i suoi affetti famigliari. Per esempio c'è la figlia Azumi, che è vittima di bullismo a scuola e deve imparare a farsi rispettare; e c'è il marito Kazuhiro che un anno prima è uscito per una commissione e non si è più fatto vedere. Futaba poco a poco riesce a ricostruire la sua famiglia, a svelare segreti nascosti e a lasciare quindi il suo grande amore in eredità a quelli che restano. Con pellicole di questo genere il rischio non è solo la lacrima facile, ma lo stucchevole (almeno per quelli che sono i miei gusti), però devo dire che questa mi è piaciuta molto. Ottimo il cast che vede Miyazawa Rie nel ruolo di Futaba, Odagiri Joe in quello del marito e Sugisaki Hana in quello di Azumi.

Happy flight

Haapi Furaito  ハッピーフライト

Malgrado il titolo allegro, questa pellicola del 2008 narra di uno scampato disastro aereo, ma lo fa con uno stile da commedia, anche se ovviamente ci sono dei momenti di tensione. Il tutto parte quasi come un documentario introducendo i vari personaggi e i loro ruoli. C'è l'assistente di volo eccitata per il suo primo volo internazionale (Ayase Haruka), il co-pilota che si trova sulle spalle la vita di tutti i passeggeri durante l'emergenza (Tanabe Seiichi), il veterano del controllo traffico che fatica ad adattarsi alle nuove tecnologie (Kishibe Ittoku), eccetera. A causare i problemi all'aereo è un gabbiano o, se vogliamo, una coppia di ecologisti che si spacciano per giornalisti e si accodano all'addetto agli uccelli, ovvero l'uomo che deve allontanare i volatili dalla pista prima che l'aereo decolli. Gli ecologisti pensano che lui spari agli uccelli quando invece si tratta di pallottole a salve che devono solo spaventare, ma intanto distraendolo dal suo compito fanno sì che uno stormi di gabbiani finisca dritto sul muso dell'aereo appena partito. Sarà proprio un gabbiano inghiottito da uno dei motori a provocare l'avaria. Per fortuna tutto si conclude bene. Film decisamente gradevole e, come dicevo, leggero malgrado l'argomento trattato. Dirige Yaguchi Shinobu, un regista che ho già incontrato altre volte.

Awake

La mia esperienza con i giochi di tattica è limitata a quando da bambina giocavo a dama (male) con mio nonno, ragion per cui per me vedere questo film è stata una vera e propria sfida contro la palpebra che calava XD Scherzi a parte: anche se di shōgi non ci capisco nulla nè l'argomento mi interessa, di apprezzabile in questa storia si potrebbe trovare il rapporto tra i protagonisti e tra i protagonisti e il gioco. Eiichi e Riku gareggiano fin da bambini e sognano entrambi di diventare giocatori professionisti, ma Eiichi finisce per ritirarsi dopo essere stato sconfitto da Riku. A quel punto è allo sbando perchè in pratica non ha fatto altro che concentrarsi sul shōgi per tutta la sua vita. Gli capita però di vedere un gioco di shōgi online e così, mentre Riku prosegue la sua carriera professionistica, la sua nuova ossessione è di creare un programma imbattibile. Yoshikawa Rio interpreta Eiichi, mentre mi sono ignoti gli altri attori.

Until the break of dawn

Tsunagu ツナグ


E' del 2012 questo film, tratto dall'omonimo romanzo di Tsujimura Mizuki. Il titolo originale significa "connettere" e fa riferimento alla particolare attività della famiglia di Ayumi. Da secoli infatti ci si tramanda uno specchio che permette di evocare i defunti. Solo un membro della famiglia per volta può usare lo specchio, mentre ogni defunto può essere evocato una sola volta e, allo stesso modo, ogni vivente può chiedere di incontrare un defunto una sola volta. L'incontro avviene durante le notti di luna piena e dura fino all'alba - da qui il titolo internazionale. Ayumi assiste la nonna, che al momento ha la gestione dello specchio, facendo da intermediario tra le persone interessate a questo particolare servizio e i defunti evocati. Lui stesso è l'erede designato e sta cercando di capire il senso del tutto. Assiste così ad alcuni incontri: un figlio che vuole rivedere la madre con la scusa che non trova l'atto di proprietà della casa, ma che in realtà ha nostalgia di lei; un uomo che da sette anni attende il ritorno della fidanzata partita per un viaggio e che scopre così che la ragazza in realtà è morta; una compagna di classe dello stesso Ayumi che crede di aver causato la morte della sua migliore amica a causa della propria gelosia. Se devo essere sincera, non vado matta per questo tipo di argomento, che però sembra essere molto popolare - vedi i vari caffè ancora caldi, eccetera. Il film comunque è bello ed è pieno di volti a me noti: Matsuzaka Tori (Ayumi), Kiki Kirin (la nonna), Sato Ryuta (l'uomo che cerca la fidanzata), Kiritani Mirei (la fidanzata scomparsa), Hashimoto Ai (la compagna di Ayumi), ed Endo Kenichi (l'uomo che vuole rivedere la madre).

6 commenti:

  1. da buon genovese ho letto gratuito e mi sono emozionato!!!

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  2. Non sapevo di questa possibilità di vedere on line, anche se forse non ne avrei comunque usufruito (la mia soglia di attenzione è molto bassa ormai ;-)
    Comunque, visto che sei un'appassionata, ti segnalo "Our rainy days", un film breve (meno di un'ora) visibile su NHK World. É particolare per il "tema" (quel certo periodo del mese per le donne). Lo puoi vedere a questo link:
    https://www3.nhk.or.jp/nhkworld/en/ondemand/video/3004771/

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    1. Grazie mille!
      Questo festival sarebbe comodo perchè dura due settimane e si può vedere comodamente un film al giorno, ma a me toccano le solite maratone perchè sono richiesti dei requisiti di sistema che ha il computer di mio marito, non il mio, per cui devo approfittare quando lui è al lavoro...

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  3. Fra i vari, il primo e l'ultimo mi sembrano abbastanza interessanti ma non avrò mai il tempo di vederli... già lo so! @_@

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    1. E' dura anche per me farmi queste maratone, ma temo che se non riesco a vedere questi film in queste occasioni, poi non li ritroverò più.

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