martedì 15 febbraio 2022

E' stata la mano di Dio

 

Il mio disinteresse per il cinema italiano contemporaneo è tale che finora Paolo Sorrentino lo avevo solo sentito nominare. Ho deciso di vedere la sua ultima fatica incuriosita dai premi vinti e dalla candidatura a miglior film straniero alla prossima edizione degli Oscar; il fatto che fosse comodamente disponibile su Netflix ha aiutato molto. La storia è ambientata a Napoli negli anni Ottanta; l'adolescente Fabietto sembra vivere in una famiglia serena, almeno fino a quando la telefonata dell'amante del padre non porta la madre a una crisi isterica, dimostrandoci che forse così tanto felici non sono. Segue una tragedia che lo costringerà a crescere. Che devo dire? Lo stile di Sorrentino in questo film - non so se anche negli altri, che non conosco - mi ha fatto pensare a Fellini per il fatto di certe scene surreali e per l'aria da corte dei miracoli di quasi tutto il cast. La prima parte, quella più leggera, mi ha fatto molto ridere; la mia preferita è la scena con il pranzo coi parenti, davvero esilarante. La parte più seria invece non mi ha emozionato più di tanto; il sottofondo calcistico mi ha provocato una vaga insofferenza, anche se capisco che è funzionale alla storia. Non posso dire che sia un brutto film, semplicemente non è granchè nelle mie corde e onestamente non mi ha suscitato l'entusiasmo che presumibilmente dovrebbe generare un film pluripremiato; confesso di essermi addirittura un po' annoiata verso il finale. Insomma, per me è un mah, però comprendo i motivi dei molti premi; è il caso esemplare di film che posso apprezzare con la testa ma che non mi prende dal punto di vista delle emozioni.


13 commenti:

  1. Io a suo tempo ho provato a vedere il tanto celebrato "La grande bellezza". Ho resistito mezz'ora e poi ho cambiato canale. E così ho rivisto un film che avevo già veduto, "Ipazia", che forse non è capolavoro, ma almeno... è un film.

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    1. Pensa che mio marito, dopo che gli ho detto che è su Netflix, vorrebbe vedere "La grande bellezza" - penso per curiosità riguardo ai luoghi, più che altro. Secondo me non ce la fa XD

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  2. Già le parole "film" e "italiano" messe vicine mi da un senso di nausea. Non le sopporto! Anche solo sentire il promo con quelle voci, le inflessioni dialettali, le inquadrature... non ci riesco proprio! E non parlarmi di serie TV.. ancora peggio.
    Anche io come Ariano ho provato a guardare La grande bellezza ma ho mollato prima di mezz'ora, penso di aver guardato i primi 10 minuti, ripeto, le voci mi risultano davvero insopportabili! Chissà perché...

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    1. Mi consolo, non sono la sola alla quale il cinema italiano fa venire quasi sempre l'orticaria!

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  3. Ero indeciso se guardarlo. Dopo il tuo post... sono ancora indeciso :-)

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  4. Come te non amo il cinema italiano contemporaneo e non ho mai visto i film di Sorrentino. Ho provato a guardare "La grande bellezza", ma mi sono addormentata dopo venti minuti.
    Quindi, continuerò a farne a meno. ;)

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    1. Su La grande bellezza mi hai battuto di cinque minuti (io mi sono addormentato dopo 1/4 d'ora) :-)
      Però questo qui un po' mi stuzzica. Vedrò...

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    2. Cioè, volevo dire che io ti ho battuto :-)

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    3. Ahahahah
      A pensarci bene magari son stati anche meno di venti. :)))

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    4. Mi avete decisamente fatto passare la voglia di guardare questo film, con tutto che è pure questo su Netflix...

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  5. Non l’ho ancora visto.
    Sorrentino mi piace molto

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