mercoledì 19 gennaio 2022

Jane the virgin

 

Cercando informazioni su questa serie, avevo letto che si trattava di una parodia delle telenovelas. Come ho già avuto modo di dire, anche se non mi posso definire una fan del genere, le volte che mi è capitato di vederne mi sono sempre divertita per via delle vicende improbabili ed esagerate che vi vengono narrate, e per via che il tutto viene preso molto sul serio. In realtà questa serie non è una parodia, è un omaggio. Lo stile e il ritmo non sono quelli di una telenovela classica, ma lo sono sicuramente le cose che accadono ai protagonisti. Il tutto è condito da una grande dose di umorismo che bilancia perfettamente le parti più serie e lacrimose e, per quanto in una serie di cento episodi sia inevitabile che ci sia qualche momento un po' fiacco, la qualità è sempre alta. Al centro di tutto c'è Jane Villanueva, che vive con la madre e la nonna a Miami. Jane ha ventitre anni e malgrado abbia avuto alcuni fidanzati e stia con Michael già da due anni, è ancora vergine perchè da bambina la nonna le ha fatto promettere di preservarsi per dopo il matrimonio. Jane accetta di buon grado la situazione, anche perchè sua madre l'ha avuta a sedici anni e non ha mai conosciuto suo padre, per cui non vuole fare la stessa fine, ma sogna una famiglia tradizionale. Il destino però ci mette lo zampino quando Jane, invece di essere sottoposta a un normale Pap test, viene inseminata artificialmente da una ginecologa in stato confusionale dopo aver scoperto il tradimento della compagna. Ecco dunque che Jane si ritrova incinta pur essendo ancora vergine. Seguendo i canoni della telenovela, ne succedono naturalmente di tutti i colori: triangoli amorosi, gemelle delle quali si ignorava l'esistenza, sorprendenti scoperte di paternità, criminali cattivissimi, eccetera. Al di là del divertimento, questa serie è importante per altri motivi: perchè quasi tutti i protagonisti sono di origine latino-americana e per la rappresentazione di personaggi femminili forti e indipendenti. Si è detto ancora di come da qualche anno a questa parte le produzioni in lingua inglese presentino sempre co-protagonisti appartenenti a una minoranza - si tratta però prevalentemente di persone di colore - ma per gli americani di origine latino-americana che non avevano ancora ottenuto una presenza rilevante sullo schermo, Jane the Virgin è stata una vera e propria rivincita. Oltre a trattare la materia classica - i grandi amori con finale romantico - vengono affrontati anche argomenti seri, come per esempio il cancro e le sue conseguenze, e c'è una dimensione decisamente politica quando viene presentata la situazione della nonna di Jane che è un'immigrata clandestina e da tutta la vita vive nel terrore di venire rispedita in Venezuela. Oltre all'ottimo cast fisso, c'è poi tutta una serie di camei o di parti brevi interpretati da nomi molto famosi. Appaiono infatti, tra gli altri, Britney Spears, Gloria Estefan, Isabel Allende, Brooke Shields, Eva Longoria, e Rosario Dawson. La serie ha ricevuto molte nomination e diversi premi, alcuni dei quali vinti dalla simpaticissima Gina Rodriguez che interpreta Jane. Insomma, anche se l'anno è appena iniziato mi sento già di poter affermare che questa sarà una delle serie più belle tra quelle che vedrò nel 2022, non fosse altro perchè è una di quelle che non avrei voluto finisse mai da tanto che mi sono affezionata ai personaggi.


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