lunedì 31 gennaio 2022

letture di gennaio

«Sarà meglio» mormorò la voce rauca all'altro capo della linea,  «che sia morto qualcuno di grosso, Strike».

Questo secondo libro con protagonista l'investigatore privato Cormoran Strike mi è piaciuto anche più del primo. Sono passati alcuni mesi dal primo caso e la situazione lavorativa di Strike è migliorata per via della popolarità acquisita. Anche se si occupa soprattutto di indagare su presunte infedeltà, almeno guadagna. Robin, la sua assistente, sta però per sposarsi - anche se non glielo ha ancora detto - e c'è il rischio che lui debba trovarsi un nuovo aiutante. Intanto viene assunto da una donna di mezza età alla ricerca del marito scomparso; la donna non sembra particolarmente preoccupata, pensa che il marito sia a un ritiro di scrittori, ma nessuno le risponde. Strike si mette alla ricerca e quasi subito scopre che è scoppiato un discreto casino nel mondo editoriale, proprio a causa di quest'uomo che avrebbe scritto un romanzo diffamatorio. Non è quindi una grossa sorpresa che lo si ritrovi cadavere; è piuttosto la modalità del delitto a lasciare perplessi. Se la bravura di un autore di gialli si misura dal fatto che il lettore non riesce a indovinare il colpevole prima della fine, decisamente JK Rowling è una grande autrice di gialli XD

Era buio nel cuore del lupo. La tempesta di adrenalina aveva presto lasciato il posto a una quiete oscura.

Credo che nessuno di noi sia immune dai pregiudizi, ma almeno quando si è consci di averne, è possibile riuscire a superarli. Per esempio, io nutro pregiudizi verso i libri ambientati in Giappone scritti da autori che giapponesi non sono. Il Giappone è certamente un'ambientazione esotica e affascinante, se però non lo si conosce si rischia di infarcire il tutto di luoghi comuni o scrivere vere e proprie corbellerie. Ho voluto però dare una chance a questo giallo, opera di un italiano che vive da dieci anni a Tokyo. Si tratta di un lavoro che ho trovato piuttosto originale, scritto con garbo e, soprattutto, pieno di amore per il Giappone ma anche di realismo - visto che, come ho già detto in passato, i giapponesi sono esseri umani e, come tali, hanno pure dei difetti XD Il detective di turno è di padre giapponese e madre americana, cosa che gli permette di avere un occhio quasi disincantato rispetto ai propri connazionali. Egli si trova davanti a un caso di omicidio nel quale la vittima è stata uccisa da un ombrello conficcatogli in un occhio, ma ancor più di questo è strano il fatto che delle uniche due impronte digitali trovate sull'ombrello, una sia dell'Imperatore. La caccia dunque è duplice: non solo si cerca l'assassino, ma anche la maniera in cui l'arma di un delitto sia finita tra le mani dell'Imperatore. Non sarà tutto perfetto e, per esempio, ho trovato abbastanza inutile la parte relativa alla relazione del detective con una donna sposata, ma un ottimo esordio comunque, che mi fa sperare in lavori futuri.

Scalzo e segnato dalle cicatrici del viaggio, lo straniero uscì dal mare, simile a uno spettro d'acqua. Avanzava come un ubriaco nella foschia lattiginosa che avvolgeva Seiiki in una tela di ragno.

Avevo sentito parlare di questo libro, un corposo fantasy che conta circa ottocento pagine, e non ho dovuto certo esitare nel decidere di leggerlo, visto quanto amo questo genere. Tra l'altro la copertina da sola vale l'acquisto! Si potrebbe dire che è un fantasy al femminile perchè donne sono le protagoniste principali, le eroine. La vicenda si svolge alla fine di un ciclo di mille anni durante i quali c'è stato un periodo di relativa tranquillità in quanto i draghi sono rimasti dormienti. Mille anni prima infatti, capitanati dal Senza Nome, avevano tentato di distruggere gli uomini, ma erano stati sconfitti. Da allora nelle terre d'Occidente i draghi erano considerati nemici da odiare, mentre nelle terre d'Oriente erano divinità. In Oriente infatti i draghi sono di tipi diverso, sono draghi d'acqua e non di fuoco e convivono pacificamente con gli uomini. In Occidente la regina Sabran è considerata l'erede diretta del cavaliere che a suo tempo aveva sconfitto il Senza Nome; la leggenda vuole che il suo lignaggio da solo sia sufficiente a tenerli a bada. In Meridione, dove ha sede la confraternita segreta del Priorato, sono però di altro avviso e non pensano che il sangue reale ci abbia nulla a che fare; sono pure convinti che a sconfiggere il Senza Nome non fu il cavaliere, ma sua moglie. I destini dei vari personaggi, che si trovano inizialmente divisi non solo dalle distanze geografiche, ma anche dalle differenze culturali, finiranno per convergere a mano a mano che risulta che vincere contro i draghi è un gioco di squadra. Penso che la Shannon abbia fatto un gran bel lavoro con questo suo romanzo.

Una splendida luna estiva, ormai quasi piena, era apparsa sul fianco della montagna.

Rischiarava un angolo di cielo notturno blu oltremare emanando un flebile bagliore bianco, rendendo ancora più scuro il profilo della montagna, dalla cima fino alle pendici.

Siamo negli anni Trenta; il giovane geografo Akino decide di passare le vacanze estive sulla piccola isola di Osojima per completare il lavoro del suo professore morto da poco. La particolarità di quest'isola è che in passato era stata un centro sacro per il buddismo, ma in seguito al tentativo della dinastia Meiji di affermare la religione shintoista, in quanto autoctona, tutti i templi buddisti erano stati distrutti. Akino comincia a cercare le tracce di questi templi, aiutato da un giovane dell'isola che gli fa da guida. Osojima sembra essere in bilico tra mare e montagne, con piccoli villaggi isolati in cui la gente vive semplicemente; appare come sospesa nel tempo, con una natura incontaminata che spesso appare quasi magica ai suoi occhi. Akino riparte portandosela per sempre nel cuore, tanto che quando dopo cinquant'anni per caso gli capita di tornarci, rimane sconvolto dai cambiamenti avvenuti nel frattempo. Umiuso 海うそ mi ha conquistato fin dai primi paragrafi; a dire il vero, non avevo nemmeno finito il primo capitolo che già sarei stata pronta a fare le valigie e partire... peccato che Osojima esista solo nelle pagine del libro! Come accade spesso nella letteratura giapponese, la natura risuona nell'animo umano a un livello mistico e misterioso. Akino compie le sue ricerche anche per distogliere la mente dalle tragedie che lo hanno colpito e l'isola finisce per avere una funzione di guarigione. Questo romanzo è stato come un viaggio e mi è piaciuto molto.


Il corpo fu rinvenuto alle 16 e 40 dell'11 maggio 1990, nel canale Baili, un canale fuori mano, a circa trenta chilometri a ovest di Shanghai.

Death of a Red Heroin è il primo romanzo della serie che vede protagonista l'ispettore Chen Cao. Dopo aver molto apprezzato Ratti Rossi, mi ero ripromessa di cominciare da principio recuperando anche gli altri libri, e devo dire che è stata un'ottima decisione. Faccio dunque ufficialmente la conoscenza con Chen, trentacinquenne ispettore di polizia in ascesa; egli è infatti un fedele membro del partito comunista, oltre che un poliziotto integerrimo. A dire il vero tra i suoi colleghi c'è chi storza il naso davanti alla sua promozione, in quanto egli ha scavalcato persone più anziane, ed è chiaro che le motivazioni della promozione sono politiche. Chen però è sinceramente dedito al proprio lavoro e ad un certo punto si rende conto di non accettare più acriticamente tutto ciò che il partito afferma. Questo succede principalmente per via del caso spinoso che si trova ad affrontare; viene rinvenuto il cadavere di una donna della quale inizialmente non si conosce l'identità. Si scopre poi che si tratta di Guan  Hongying, popolare Lavoratrice Modello della Nazione, e già il fatto di averla trovata nuda dopo aver avuto un rapporto sessuale è sorprendente. Quando poi con il procedere delle indagini risulta che il sospettato è figlio di un ex-importante dirigente del partito, ecco che la politica sembra prendere il sopravvento sulla giustizia. Ancora una volta Qiu Xiaolong non perde l'occasione per raccontarci come vanno le cose in Cina attraverso la narrazione dell'indagine su un delitto; nel 1990 si era nel pieno delle riforme economiche che portavano a grandi cambiamenti anche nei costumi. Da non dimenticare che solo l'anno prima si erano svolti i fatti di Piazza Tian An Men e quindi per il partito era più che mai importante non solo mantenere il controllo, ma anche continuare a essere creduto dalla popolazione. Insomma, il nostro ispettore ad un certo punto si ritrova in una situazione di pericolo per sè stesso in quanto rischia di venire epurato a causa del ruolo di potere dell'indiziato. Con un sorprendente colpo di scena politico le cose però si risolvono, ma la sensazione è che non si tratti di giustizia quanto di mero calcolo opportunistico. Romanzo profondo e necessario per comprendere bene come andavano (e probabilmente ancora vanno) le cose in Cina.

Libro più da guardare che da leggere, infatti è una raccolta dei coloratissimi outfit della regina più famosa del mondo. Non c'è bisogno di essere monarchici per apprezzarlo, la stessa autrice si dichiara repubblicana di ferro. La regina Elisabetta però è ormai diventata un'icona - quando non un meme vivente. Al di là delle immagini, mi ha divertito scoprire anche un paio di segreti. Per esempio, le sue gonne hanno sempre dei piccoli pesi cuciti nell'orlo, cosa che fa cadere meglio la stoffa e impedisce incidenti alla Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza; l'onnipresente borsetta serve a segnalare allo staff quando è il momento di liberarla da qualche interlocutore noioso, a seconda di dove viene appoggiata. In generale, si capisce quanto lavoro c'è dietro ogni abito: niente è lasciato al caso! Un'ultima curiosità: l'uso di colori spesso sgargianti sarebbe un modo per fare individuare immediatamente la sovrana, sia dalle guardie del corpo che dalla gente.

Strano viaggio! Era cominciato così bene, tuttavia! Da parte mia, non ne feci mai uno che si annunciasse sotto migliori auspici.

No, non ho visto la recente serie su Netflix che rivisita uno dei ladri più famosi del mondo; fino ad ora la mia conoscenza del personaggio si limitava alla serie degli anni Settanta che vidi da bambina (mia nonna era una grande fan). Essendomi capitato sott'occhio questo libricino, ho voluto approfondirla e ho subito scoperto che non si tratta affatto di un romanzo, come pubblicizzato sulla copertina, bensì dei primi nove racconti dedicati ad Arsenio Lupin. Maurice Leblanc, il suo creatore, ha scritto infatti una grande quantità di racconti, oltre che diversi romanzi. Questi racconti sono così brevi che quasi quasi l'insieme delle pagine che li comprende è inferiore a quelle dell'introduzione, per altro molto interessante. Capisco che ci si possa sentire leggermente sconcertati, essendo abituati alla narrazione televisiva, e tuttavia queste brevi storie hanno il loro fascino e la figura del protagonista si staglia prepotentemente grazie alle proprie doti di arguzia e ai travestimenti abili. L'ultimo racconto lo definiremmo adesso un crossover perchè Leblanc fa incontrare la sua creatura niente di meno che a Sherlock Holmes - per l'occasione ribattezzato Herlock Sholmes; pare che Conan Doyle non l'abbia presa troppo bene, anche perchè ovviamente Lupin si dimostra più furbo. Insomma, il Lupin su carta è stata una bella sorpresa.




sabato 29 gennaio 2022

quarta settimana

Come volevasi dimostrare, è stata una settimana abbastanza impegnativa XD Ho avuto l'impressione di averla passata prevalentemente ai fornelli, ma è stata anche molto piacevole per tutto il tempo passato insieme ai figli e alla ragazza del figlio piccolo, tra innumerevoli chiacchiere e risate. Non ho potuto però giocare con le bambole perchè i piccioncini dormono nella stanza in cui le tengo, di conseguenza mi sono dedicata ad altro facendo una full immersion negli anni '80. La cosa è nata da un tizio che seguo su Instagram che ha proposto appunto gli anni '80 come tema per una giornata di foto. La prima cosa che ho fatto è stata procurarmi qualche vestito e ne ho trovati di originali - sia nuovi che usati - su Ebay. 

Dovevo poi pensare all'ambientazione, e così mi è venuta l'idea di scansionare le copertine di alcuni dei miei vecchi 45 giri e di costruire un giradischi perchè quello originale Barbie che risale alla mia infanzia non aveva le proporzioni giuste. Devo dire che fare miniature mi diverte molto. 

Questa me l'ha mandata un amico,
mi ha fatto troppo ridere!

Tutto questo trafficare mi ha distratta dall'elezione del Presidente della Repubblica, anche se non ho mancato di rallegrarmi per il ritiro della candidatura di Berlusconi. Francamente non so chi augurarmi; in molti dicono che sarebbe ora di eleggere una donna, cosa con la quale mi trovo d'accordo, ma poi penso che il solo fatto di essere di sesso femminile non significa in automatico non essere pessimi.


giovedì 27 gennaio 2022

Law School

 

L'ex-magistrato e ora professore Seo Byung-Ju viene trovato morto nel suo ufficio. Malgrado tra le sue cose ci sia un biglietto che può fare pensare a un suicidio, appare subito chiaro che l'uomo è stato ucciso. Vengono interrogati quelli che l'hanno visto per ultimo e il principale sospettato risulta essere Yang Jong-Hoon, anche lui ex-magistrato e ora professore. Seo Byung-Ju aveva un paio di scheletri nell'armadio; alcuni anni prima aveva investito e ucciso un ragazzino. L'unico testimone del caso era stato un uomo che era riuscito a riprendere tutta la scena e che poco dopo era stato arrestato per stupro. Trovandosi davanti proprio Seo Byung-Ju, era riuscito a ricattarlo e a ottenere una pena molto ridotta sulla base di una temporanea infermità mentale. Poco dopo, Seo Byung-Ju aveva ricevuto in regalo da un potente politico, suo stretto amico, un terreno di valore; la cosa era stata vista come un tentativo di corruzione e Seo Byung-Ju, processato e scagionato, aveva venduto il terreno donando il ricavato alla facoltà di legge nella quale sarebbe poi andato a insegnare. Lui però non è il solo ad avere dei segreti; in questa serie infatti praticamente tutti i personaggi hanno qualcosa da nascondere. Intanto però l'indagine sull'omicidio ha chiaramente preso una direzione sbagliata perchè Yang Jong-Hoon è innocente. Questo è il genere di serie che mi piace molto: ricca di colpi di scena, con personaggi che mostrano la loro astuzia e la loro intelligenza in una battaglia senza esclusione di colpi che però, in maniera molto rassicurante e del tutto aliena alla realtà, vede la sconfitta dei malvagi. Nel ruolo di Yang Jong-Hoon c'è Kim Myung-Min, attore che ho conosciuto nel ruolo di protagonista in Beethoven Virus, una delle prime serie coreane che ho visto e tutt'ora una delle mie preferite. Ho rivisto con piacere anche Kim Beom che interpreta uno dei suoi allievi, nonchè nipote di Seo Byung-Ju. Altri attori che ho riconosciuto sono Ahn Nae-Sang (Seo Byung-Ju), Gil Hae-Jeon (la preside della facoltà), David Lee (un altro studente), Park Hyuk-Kwon (il procuratore che accusa di omicidio Yang Jong-Hoon) e Lee Chun-Hee (l'avvocato d'ufficio di Yang Jong-Hoon).  

martedì 25 gennaio 2022

stay close

 

Potevo farmi scappare l'ennesima miniserie tratta da un romanzo di Harlan Coben? Assolutamente no, e per almeno due motivi: le precedenti (a parte quella francese) mi sono piaciute tutte e questa è di produzione inglese, fatto che di per sè è sinonimo di qualità. Coben ama creare personaggi che hanno dei segreti e trame in cui questi segreti si trasformano in problemi quasi sempre gravi. La protagonista di turno ha nascosto al futuro marito - col quale convive da diciassette anni e col quale ha fatto tre figli - che da giovane lavorava come ballerina/spogliarellista e che una sera era improvvisamente fuggita per poi riemergere sotto nome falso dopo aver trovato morto il suo stalker. All'epoca aveva pensato che la polizia l'avrebbe accusata del delitto, tanto più perchè l'uomo, padre di famiglia, godeva fama di persona irreprensibile. Tuttavia a Cassie (che ora si fa chiamare Megan) si presenta una vecchia conoscenza che le dice di aver visto l'uomo di recente. Il passato di Cassie di mescola con le vicende del presente, ovvero la sparizione di due uomini avvenuta la stessa sera; uno dei due ha tentato di drogare sua figlia allo scopo di abusare di lei, ma la ragazza è riuscita a fuggire grazie all'amica che l'accompagnava e che si era accorta della cosa. Il quasi-stupratore è figlio di un uomo tanto ricco quanto privo di scrupoli, deciso a fare letteralmente di tutto per ritrovare il rampollo. In un crescendo di tensione con cadaveri che si accumulano e verità che mano a mano vengono alla luce, si arriva alla rivelazione finale che è un perfetto esempio di ironia della sorte. Insomma, prima o poi mi dovrò anche decidere a leggere uno dei libri di questo autore, visto che finora l'ho conosciuto solo tramite miniserie. Sono sicura che mi piacerebbero; visto che la materia derivata è tanto buona, l'originale deve essere anche meglio.


sabato 22 gennaio 2022

terza settimana

Dopo un discreto intervallo, questa settimana ho ricominciato a cucire. Non sto facendo vestiti, ma mini-cuscini. Poco tempo fa infatti ho trovato su Etsy degli sfondi con mattoni di vario tipo; scaricato il PDF, se ne possono stampare quanti se ne vuole. Mi è venuto perciò l'idea di fare un nuovo diorama e, per ottimizzare gli spazi, avrò un mobile che farà sia da letto che da divano. Da qui l'esigenza di tot cuscini per la versione divano. Sono comunque in una fase pigrizia acuta e quindi non ho lavorato tanto quanto avrei dovuto, ma è giusto che me la sia goduta perchè il figlio piccolo ha annunciato il suo inaspettato ritorno insieme alla fidanzata. All'Università si è tornati agli esami online, quindi non c'è differenza che siano a Milano o in Romagna. Sono contenta di averli di nuovo vicini, ma questo significa che i prossimi giorni avrò più daffare del solito.

Non vedo Sanremo da secoli nè ho la minima intenzione di cominciare a farlo, ma se proprio me ne dovesse venire la tentazione, mi limiterei alla serata in cui ad affiancare Amadeus ci sarà Drusilla Foer. Sono stata piacevolmente sorpresa quando ho letto della sua partecipazione e mi aspettavo anche le polemiche che ne sono seguite, visto che in Italia per certi versi siamo ancora molto indietro. Personalmente avrei voluto che a Sanremo si osasse ancora di più: invitando una vera drag queen, per esempio.

mercoledì 19 gennaio 2022

Jane the virgin

 

Cercando informazioni su questa serie, avevo letto che si trattava di una parodia delle telenovelas. Come ho già avuto modo di dire, anche se non mi posso definire una fan del genere, le volte che mi è capitato di vederne mi sono sempre divertita per via delle vicende improbabili ed esagerate che vi vengono narrate, e per via che il tutto viene preso molto sul serio. In realtà questa serie non è una parodia, è un omaggio. Lo stile e il ritmo non sono quelli di una telenovela classica, ma lo sono sicuramente le cose che accadono ai protagonisti. Il tutto è condito da una grande dose di umorismo che bilancia perfettamente le parti più serie e lacrimose e, per quanto in una serie di cento episodi sia inevitabile che ci sia qualche momento un po' fiacco, la qualità è sempre alta. Al centro di tutto c'è Jane Villanueva, che vive con la madre e la nonna a Miami. Jane ha ventitre anni e malgrado abbia avuto alcuni fidanzati e stia con Michael già da due anni, è ancora vergine perchè da bambina la nonna le ha fatto promettere di preservarsi per dopo il matrimonio. Jane accetta di buon grado la situazione, anche perchè sua madre l'ha avuta a sedici anni e non ha mai conosciuto suo padre, per cui non vuole fare la stessa fine, ma sogna una famiglia tradizionale. Il destino però ci mette lo zampino quando Jane, invece di essere sottoposta a un normale Pap test, viene inseminata artificialmente da una ginecologa in stato confusionale dopo aver scoperto il tradimento della compagna. Ecco dunque che Jane si ritrova incinta pur essendo ancora vergine. Seguendo i canoni della telenovela, ne succedono naturalmente di tutti i colori: triangoli amorosi, gemelle delle quali si ignorava l'esistenza, sorprendenti scoperte di paternità, criminali cattivissimi, eccetera. Al di là del divertimento, questa serie è importante per altri motivi: perchè quasi tutti i protagonisti sono di origine latino-americana e per la rappresentazione di personaggi femminili forti e indipendenti. Si è detto ancora di come da qualche anno a questa parte le produzioni in lingua inglese presentino sempre co-protagonisti appartenenti a una minoranza - si tratta però prevalentemente di persone di colore - ma per gli americani di origine latino-americana che non avevano ancora ottenuto una presenza rilevante sullo schermo, Jane the Virgin è stata una vera e propria rivincita. Oltre a trattare la materia classica - i grandi amori con finale romantico - vengono affrontati anche argomenti seri, come per esempio il cancro e le sue conseguenze, e c'è una dimensione decisamente politica quando viene presentata la situazione della nonna di Jane che è un'immigrata clandestina e da tutta la vita vive nel terrore di venire rispedita in Venezuela. Oltre all'ottimo cast fisso, c'è poi tutta una serie di camei o di parti brevi interpretati da nomi molto famosi. Appaiono infatti, tra gli altri, Britney Spears, Gloria Estefan, Isabel Allende, Brooke Shields, Eva Longoria, e Rosario Dawson. La serie ha ricevuto molte nomination e diversi premi, alcuni dei quali vinti dalla simpaticissima Gina Rodriguez che interpreta Jane. Insomma, anche se l'anno è appena iniziato mi sento già di poter affermare che questa sarà una delle serie più belle tra quelle che vedrò nel 2022, non fosse altro perchè è una di quelle che non avrei voluto finisse mai da tanto che mi sono affezionata ai personaggi.


sabato 15 gennaio 2022

seconda settimana

 

Domenica scorsa si è messo a nevicare. E' la prima neve qui questo inverno e la me bambina si è immediatamente rallegrata perchè la neve mi piace. La me adulta naturalmente si rende conto che è anche una bella scocciatura, ma insomma era domenica e non dovevo uscire, ci stava che mi godessi lo spettacolo dalla finestra! Il giorno successivo ha invece prevalso un sentimento di malinconia per via del fatto che il figlio piccolo è tornato a Milano. E' inutile, per quanto tempo passi non riesco ad abituarmi a vederlo partire.

In questi giorni stavo pensando che della questione relativa a Djokovic la cosa più sorprendente non è stata che io non avessi idea di chi fosse - il che la dice lunga di quanto mi interessi lo sport XD - ma il fatto che sia stato messo in una struttura di detenzione per immigrati quando inizialmente il suo visto d'ingresso non è stato accettato dalle autorità australiane. Mi chiedo che cosa sarebbe successo se avesse voluto entrare in un altro paese: sarebbe stato messo lo stesso in un centro per immigrati illegali o trattato con un occhio di riguardo per via che è considerato uno dei migliori tennisti al mondo? Dovrei concludere che sono rimasta favorevolmente impressionata dall'imparzialità degli australiani, non fosse che i loro centri di detenzione sono da anni nell'occhio del mirino delle organizzazioni che difendono i diritti umani. Nel mio mondo ideale avrei voluto che la seppur breve detenzione di Djokovic fosse l'occasione per portarli all'attenzione dell'opinione pubblica e denunciare la durezza delle condizioni in cui gli immigrati clandestini vi sono trattenuti per mesi, quando non per anni. Questo naturalmente è solo un mio sogno ad occhi aperti che, se anche si fosse realizzato, probabilmente non avrebbe portato a cambiamenti, però al mio mondo ideale ultimamente ci sto pensando spesso. Almeno posso continuare a sognarlo.

mercoledì 12 gennaio 2022

thoroughbreds (amiche di sangue)

 

Amanda non prova sentimenti, Lily odia il patrigno: un paio di adolescenti che, per quanto ricche, non si possono certo definire felici. Amanda è in attesa di processo per crudeltà verso gli animali; poichè la madre si è rifiutata di fare abbattere il suo cavallo, rimasto zoppo, lei ha deciso di occuparsi personalmente della cosa, facendo un letterale macello. Lily, che è stata sospesa da scuola, apprende che il patrigno ha deciso di iscriverla a un istituto per ragazze con problemi comportamentali gravi. Ecco quindi che l'idea di Amanda di accoppare il patrigno, inizialmente rifiutata, comincia ad acquistare fascino. Vincitore di un premio e candidato a molti anni, questo è un film che si potrebbe definire una commedia nera, non fosse che non c'è molto da ridere; le due ragazze sono troppo incasinate e mi hanno suscitato piuttosto una certa tristezza. Nel ruolo di Lily c'è Anya Taylor-Joy; il nome non vi dirà niente, ma è stata la protagonista della popolare serie La Regina degli Scacchi. Questo film è stato anche l'ultimo interpretato da Anton Yelchin, deceduto un paio di settimane dopo la fine delle riprese in un incidente causato dal malfunzionamento della leva del cambio della sua auto; lui era famoso per aver interpretato il giovane Checov nel film Start Trek.

 


sabato 8 gennaio 2022

prima settimana

Dopo anni di bilanci mensili, quest'anno ho deciso di cambiare e di fare invece un resoconto settimanale. Può anche darsi che tra qualche tempo mi stufi, ma per ora provo a procedere in questo modo.

Questa, che è stata la prima settimana dell'anno, per me è stata difficile da ingranare per via del fatto che c'era l'Epifania nel mezzo e quindi non mi sono sentita ancora del tutto fuori dal periodo festivo. Immagino che la prima vera settimana dell'anno per me sarà la prossima, quando tornerò sul serio alla solita routine. Adesso infatti ho ancora per casa i figli; in realtà dormono a casa del maggiore, ma sono qui a pranzo e a cena e il piccolo si ferma anche il pomeriggio a studiare. Siamo arrivati al punto che devo insistere che smetta perchè è ora di mangiare; me lo avessero detto anni fa, non ci avrei mai creduto! Allora dovevo caso mai strillare perchè mettesse via il gameboy o il cellulare (faceva giochi online).


Questa settimana l'argomento di conversazione prevalente è stato il covid. Non si tratta di un attacco di paranoia - non ce l'avevamo nemmeno nei momenti più difficili del 2020 - ma del fatto che intorno a noi sembrano ammalarsi tutti. I miei amici G e C sono entrambi quarantenati insieme alle loro famiglie; per fortuna sono tutti vaccinati e hanno sintomi lievi, da influenza o raffreddore. Anche alcuni amici dei figli sono positivi. Noi per ora non ce lo siamo preso, a meno di non essere stati talmente asintomatici da non avere avuto il minimo sospetto di essere malati. Il marito però si è fatto spostare l'appuntamento per la terza dose (che dovevamo fare entrambi a fine mese) e l'andrà a fare oggi pomeriggio. Dovendosi prendere cura del padre novantaseienne - per altro pure lui già vaccinato tre volte - capisco che voglia ridurre i rischi al minimo, anche perchè in questi giorni due filiali della banca per cui lavora sono state chiuse a causa del personale positivo.



venerdì 7 gennaio 2022

libri letti nel 2021 (sia tradotti che in edizione originale)

Anche la lista dei libri letti è in ordine cronologico; contiene alcuni titoli che non ho recensito perchè non ne valeva la pena. Siccome leggo per divertirmi e non per acculturarmi, si tratta quasi completamente di romanzi. Ce ne sono di vecchi e di più recenti, di noti e di sconosciuti, di più o meno validi (per i critici professionisti: ripeto, io leggo per divertimento e quindi ho criteri di valutazione differenti). Comunque sia, ancora una volta i miei preferiti sono selezionati in base al criterio dei post precedenti: ho voglia di rileggerli? Ci sono infatti anche alcuni libri che mi sono piaciuti e che però mi è bastato leggere una volta sola. 

Una premessa: escludo dalla lista dei preferiti certi scrittori  che prediligo e che vi farebbero parte sempre e comunque: Murakami Haruki, Robin Hobb, Daphne du Maurier e Håkan Nesser. Dunque, tra gli altri libri devo citare assolutamente quelli di Roger Zelazny, autore che non conoscevo e che mi ha conquistato. Visto che, come dicevo, leggo per divertimento, ci sono alcuni libri che ho amato proprio perchè mi hanno fatto divertire: quelli di Andrea Vitali, di Emma Orczy e di Shari Low. Andando su argomenti più drammatici, bellissimi anche I peccati di Peyton, Where the crawdads sing (in italiano distribuito come La ragazza della palude), Andromeda, Prima della notte, Ratti rossiPerdersi.

Paragrafo a parte per gli autori giapponesi. I miei preferiti sono stati Red girls, Un lavoro perfetto, La fabbrica e Ballata malinconica di una vita perfetta.

Se invece vogliamo parlare di letteratura per bambini/adolescenti, meritano una menzione Anna dai capelli rossi e La casa sul mare celeste.

A seguire la lista completa; pensavo di aver letto una sessantina di libri, mi ha meravigliato vedere che sono stati di più!

  1. Una brutta faccenda, Marco Vichi
  2. Il detective Kindaichi, Seishi Yokomizo
  3. Noi siamo tempesta, Michela Murgia
  4. So this is Christmas, Josh Lanyon
  5. Non temerò alcun male, L.K.Brass
  6. Wabisabi, Beth Kempton
  7. Try, Ella Frank
  8. Il risveglio del lupo, Barbara Repetto
  9. La promessa del drago, Barbara Repetto
  10. Il coraggio del lupo, Barbara Repetto
  11. Take, Ella Frank
  12. L'assassinio del commendatore, Murakami Haruki
  13. Il primo fiore di zafferano, Laila Ibrahim
  14. Anna dai capelli rossi, Lucy Maud Montgomery
  15. Una morte compassionevole, Kendra Elliot
  16. La stagione della caccia, Isobel Starling
  17. A mercyful truth, Kendra Elliot
  18. La confraternita dei mancini, Håkan Nesser
  19. Cioccolata a colazione, Pamela Moore
  20. Sweet thing, Isobel Starling
  21. Riunione di famiglia, Roisin Meaney
  22. A mercyful secret, Kendra Elliot
  23. Come granelli di senape, Laila Ibrahim
  24. Il gatto che voleva salvare i libri, Natsukawa Sousuke
  25. I peccati di Peyton Place, Grace Metalious
  26. Ritorno a Peyton Place, Grace Metalious
  27. What if?, Shari Low
  28. What now?, Shari Low
  29. La morte ha l'oro in bocca, Nicola Rocca
  30. La locanda del gatto nero, Seishi Yokomizo
  31. La ragazza della neve, Pam Jenoff
  32. Le ragazze di Parigi, Pam Jenoff
  33. Il ponte di Remagen, Ken Hechler
  34. Red girls, Sakuraba Kazuki
  35. Il cavaliere del Mississippi, Maurice Denuziere
  36. Il voto di sangue, Emma Orczy
  37. Quattrossa, Edgar Wallace
  38. La verità della suora storta, Andrea Vitali
  39. Gli ultimi passi del sindacone, Andrea Vitali
  40. Il cappello del prete, Emilio de Marchi
  41. Quale verità, Anne Holt
  42. Seni e uova, Kawakami Mieko
  43. Il delitto dell'accademico Silvestro Bonnard, Anatole France
  44. Dio di illusioni, Donna Tartt
  45. Le ricette della signora Tokue, Sukegawa Durian
  46. La rete a maglie larghe, Håkan Nesser
  47. Mio zio Beniamino, C.Tillier
  48. La primula rossa, Emma Orczy
  49. Ballata malinconica di una vita perfetta, Emily Itami
  50. Soldi bruciati, Ricardo Piglia
  51. I quaderni botanici di Madame Lucie, Mélissa da Costa
  52. La scelta decisiva, Charlotte Link
  53. Il duca e io, Julia Quinn
  54. Red, Kerstin Gier
  55. Blue, Kerstin Gier
  56. Green, Kerstin Gier
  57. Andromeda, Michael Crichton
  58. Helter skelter, Vincent Bugliosi e Curt Gentry
  59. Il sole nel ventre, Jean Hougron
  60. Mindhunter, John Douglas e Mark Olshaker
  61. Where the crawdads sing, Delia Owens
  62. Il risveglio dell'assassino, Robin Hobb
  63. La furia dell'assassino, Robin Hobb
  64. Il destino dell'assassino, Robin Hobb
  65. Un lavoro perfetto, Tsumura Kikuko
  66. Nove principi in Ambra, Roger Zelazny
  67. Le armi di Avalon, Roger Zelazny
  68. Il segno dell'unicorno, Roger Zelazny
  69. La mano di Oberon, Roger Zelazny
  70. Le corti del caos, Roger Zelazny
  71. Prima della notte, Ken Bruen
  72. Heaven, Kawakami Mieko
  73. Lungo petalo di mare, Isabel Allende
  74. Nodo di sangue, Laurell K Hamilton
  75. Le quattro donne di Instanbul, Ayse Kulin
  76. Non ce lo dicono, Errico Buonanno
  77. Ratti rossi, Qiu Xiaolong
  78. L'ultimo treno per Instanbul, Ayse Kulin
  79. La fabbrica, Oyamada Hiroko
  80. La casa sul mare celeste, TJ Klune
  81. L'università del crimine, Petros Markaris
  82. Perdersi, Elizabeth Jane Howard
  83. Il richiamo del cuculo, Robert Galbraith
  84. Ritorno a Whistle Stop, Fannie Flag
  85. Campane a morto, MC Beaton
  86. Basta un caffè per essere felici, Kawaguchi Toshikazu
  87. Jamaica Inn, Daphne du Maurier
  88. Un misterioso delitto a Helsinki, Elina Backman

giovedì 6 gennaio 2022

film, documentari, lungometraggi di animazione visti nel 2021

Ecco un caso in cui fare la lista mi è stato molto utile perchè non avevo idea di aver visto così tanti film nel corso del 2021. Il motivo è che li ho visti in modo strano. A parte casi sporadici, ho guardato principalmente le pellicole presentate ad alcuni festival online, il che spiega anche perchè la maggior parte di questi titoli non vi diranno niente: i film giapponesi, coreani o asiatici in generale non hanno alcuna distribuzione sugli schermi italiani. Avere quindi fatto principalmente delle abbuffate concentrate in pochi giorni anzichè vedere film spalmati nel corso dell'anno, ha alterato la mia percezione del numero di film realmente visto.

Provo a fare la selezione di quelli che ho preferito basandomi sul criterio usato per le serie TV:

Key of life

Ecotherapy getaway holiday

The great passage

Samjin Company English Class

You're not normal, either!

Dear Tenant

Voice of silence

Wheel of fortune and fantasy

The con-heartist

Junk Head 

Ancora una volta, ci sono film che mi sono piaciuti molto e che tuttavia non rivedrei, come Underdog, Peppermint candyFavolacce. Nell'elenco è contenuto Il favoloso mondo di Amelie, film che ho rivisto dopo che il figlio maggiore ha deciso di chiamare Amelie la sua nuova gattina; questo fa parte di una serie di film che nel corso degli anni ho rivisto varie volte e quindi ricadrebbe d'ufficio tra i miei preferiti, non fosse che in questa selezione vorrei limitarmi alle prime visioni. Tra le belle sorprese, ci sono pellicole low budget ma dall'idea molto buona (Money has four legs, Like father and sonTempus fugit, Salvadis) o altre dalle quali, come al solito, non sapevo che cosa aspettarmi e che invece ho gradito molto (Festival, A bedsore, Grabbers). Quanto al peggiore in assoluto, non ho dubbi: Non amarmi. E no, non è una scusa che sia una produzione amatoriale perchè, come già detto, ho visto altre cose fatte in economia che però sono risultate molto belle.

E questo è l'elenco completo:

  1. La donna più odiata d'America
  2. #Alive
  3. Project Dream: How to Build Mazinger Z's Hangar
  4. Stolen identity
  5. Key of life
  6. Cafè Funiculì Funiculà
  7. Railway
  8. Peace
  9. Tora-san in Goto
  10. Tokyo Marble Chocolate
  11. Echoterapy
  12. Our 30 Minute Sessions
  13. Tsukiji Wonderland
  14. The Great Passage
  15. Lady Maiko
  16. Little nights, little love
  17. Favolacce
  18. Wildland
  19. Spellbound
  20. Non uccidere
  21. Gatecrash
  22. Unindentified
  23. Non amarmi
  24. Karnaval
  25. Appearances
  26. The Man with the Magic Box
  27. I am Ren
  28. Embers
  29. Monsters
  30. Stakeland
  31. Frostbiten
  32. Love and Monsters
  33. Il ballo dei 41
  34. Josée
  35. A distant place
  36. Recalled
  37. Intruder
  38. Fighter
  39. The running actress
  40. Untold scandal
  41. Best friends
  42. Festival
  43. More than Family
  44. Three sisters
  45. Innocence
  46. The woman who ran
  47. I don't fire myself
  48. Oasis
  49. New Year Blues
  50. Young adult matters
  51. Me and me
  52. A good lawyer's wife
  53. A bedsore
  54. The housemaid
  55. Peppermint candy
  56. Juror 8
  57. Our midnight
  58. Ode to the goose
  59. Take me home
  60. Hahaha
  61. Samjin Company English Class
  62. The day I die
  63. Dancing queens
  64. Seo-Bok
  65. The goldfish
  66. Rainbow sunset
  67. Time
  68. Please don't save me
  69. Like father like son
  70. You're not normal either!
  71. Voice of silence
  72. Underdog 1 e 2
  73. Son of the macho dancer
  74. Beastie Boys
  75. Hold me back
  76. Deliver us from evil
  77. Fan girl
  78. Jigoku no hanazono
  79. Nameless gangster
  80. OK Madam
  81. Deat tenant
  82. Wheel of fortune and fantasy
  83. Blue
  84. Money had four legs
  85. Madalena
  86. Night of the undead
  87. The con-artist
  88. Ito
  89. My missing Valentine
  90. Endgame
  91. Last of the wolves
  92. Midnight swan
  93. Before next Spring
  94. Man in love
  95. Sinasamba kita
  96. Assassins
  97. Death knot
  98. Kundo
  99. Girl Power/Moxie
  100. Crazy & Rich
  101. Us and them
  102. Il guardiano invisibile
  103. Inciso nelle ossa
  104. Offerta alla tormenta
  105. The Witcher: nightmare of the wolf
  106. Al mar
  107. El maestro
  108. Canela, solo se vive dos veces
  109. Il fico del regime
  110. Kingdom: Ashin of the North
  111. Grabbers
  112. Night raiders
  113. Tempus fugit
  114. Junk Head
  115. Alien on stage
  116. Flashback
  117. Settlers
  118. El nido
  119. The pink cloud
  120. Jakob's wife
  121. Rose: a love story
  122. Gaia
  123. Witch hunt
  124. Let the wrong one in
  125. Vampir
  126. Salvadis
  127. Warning
  128. Il favoloso mondo di Amelie
  129. Crimson Peak
  130. Bright: samurai soul
  131. Earwig e la strega

mercoledì 5 gennaio 2022

serie e miniserie viste nel 2021

Sì, ho molto tempo libero. Normalmente dopo cena mi metto davanti al computer (che uso al posto della TV che non possiedo) e vedo cose. Tante cose, a quanto pare, infatti fino a che non ho fatto una lista numerata non mi ero resa conto di averne viste così tante! Al di là della quantità, vorrei spendere due parole sulla qualità, o, per meglio dire, su ciò che più mi è piaciuto - e non solo. Io sono una di quelle persone che non sa rispondere quando qualcuno chiede, per esempio, qual è la mia canzone preferita. Non so decidere, me ne piacciono diverse e ne dovrei dire più di una. Quindi mi troverei probabilmente in eguale imbarazzo a dover dire qual è la stata la serie preferita tra quelle viste nel 2021; applico allora un metodo personale e la domanda che mi faccio è: quali sono quelle che rivedrei volentieri? Infatti credo che questo possa essere un buon criterio per determinare il meglio. Dunque, basandomi su ciò, rivedrei volentieri:

Bridgerton (soprattutto per via di Regé-Jean Page XD)

Una serie di sfortunati eventi

Pose (soprattutto la prima stagione)

Hollywood

AJ and the Queen (che in effetti avrebbe senso rivedere perchè all'epoca ancora non avevo guardato RuPaul's Drag Race e alcune delle partecipanti sono comparse in questa serie, perciò sarebbe carino cercare di riconoscerle tutte)

The serpent

Dirk Gently

Halston

The fall

Love 101

Questa lista è in ordine sparso. Ci sono poi altre serie che mi sono piaciute molto, ma che non rivedrei perchè una volta mi è bastata. Vedi per esempio Unbelievable, molto bella però al contempo una di quelle che mi fanno stare male. Questo non vuol dire che tutte le altre mi hanno fatto schifo, eh. Per esempio, se dovessi citare le belle sorprese, ovvero cose che ho cominciato a vedere senza avere idea di cosa aspettarmi e che si sono rivelate belle, potrei citare Sexify, Please like meThe unbreakable Kimmy Schmidt. Vogliamo parlare anche delle delusioni? La principale è stata Lucifer, sulla quale mi ero fatta una certa idea che non corrispondeva alla realtà; salvo solo la prima stagione e la bonazzaggine di Tom Ellis.

Riguardo alle serie animate, il primo posto lo merita sicuramente Stappare lungo i bordi, raro caso in cui non ho difficoltà a scegliere che cosa mi è piaciuto di più.

Non ho invece mai recensito le seconde e successive stagioni di serie delle quali avevo già recensito la prima. Pazienza, ognuno ha le sue manie. Di queste mi è piaciuta molto la seconda stagione di The Witcher. Non mi hanno deluso nemmeno i seguiti di Sex Education, Blood and water e L'ultimo re

Menzione finale al peggio, ovvero a una serie coreana intitolata Romance is a bonus book che ho interrotto dopo poche puntate perchè non ce la potevo fare. Allora: il mio modesto parere - ovvero quello di una persona che vede serie coreane da prima che diventassero popolari su Netflix - è che in certi casi si cerca di tirare troppo la corda, trascinando trame esile solo perchè gli attori protagonisti sono molto popolari. In questa infatti recita Lee Jong-suk (che mi sta simpatico, anche se non è uno dei miei preferiti); la co-protagonista, Lee Na-Young, mi stava invece pesantemente sui maroni. Anche se la trama di per sè sarebbe stata carina, il fatto di trascinarla così per le lunghe e la presenza di questo personaggio ha causato l'abbandono. 

Se c'è qualche altro maniaco delle liste, ecco gli elenchi completi di quanto visto nel corso del 2021 (sì, confermo che ho molto tempo libero XD):

Serie e miniserie:

  1. Bridgerton
  2. Glacé
  3. Frontiera verde
  4. Una serie di sfortunati eventi
  5. Destini in fiamme
  6. October faction
  7. Pose
  8. The stranger
  9. Fate - The Winx saga
  10. Extracurricular
  11. Estate di morte
  12. Hollywood
  13. Ghoul
  14. Run on
  15. AJ and the queen
  16. Gli irregolari di Baker Street
  17. The serpent
  18. Capitani
  19. Sisyphus: the myth
  20. Tenebre e ossa
  21. Deep Water
  22. Please like me
  23. Città invisibile
  24. Dirk Gently
  25. The one
  26. Snabba Cash
  27. Fatma
  28. Halston
  29. Le chalet
  30. Unbelievable
  31. Il caos dopo di te
  32. Katla
  33. Ragnarok
  34. Suburbia killer
  35. Aquarius
  36. Mindhunter
  37. La foresta
  38. The bold type
  39. The politician
  40. The unbreakable Kimmy Schmidt
  41. AlRawabi School for girls
  42. Equinox
  43. Svaniti nel nulla
  44. Nero a metà
  45. La direttrice/The chair
  46. Clickbait
  47. Control Z
  48. I dodici giurati
  49. Il sapore delle margherite
  50. Jack Taylor
  51. The fall
  52. Whispers
  53. L'uomo delle castagne
  54. Love 101
  55. Lunatics
  56. The day will come
  57. Locke & Key
  58. La vendetta delle Juana
  59. Unità 42
  60. Guida astrologica per cuori infranti
  61. 50m2
  62. Dogs of Berlin
  63. The defeated
  64. Che fine ha fatto Sara
  65. Sexify
  66. Lucifer
  67. Elves
  68. True story
  69. Coyotes

Stagioni successive (che non ho recensito perchè a suo tempo ne avevo parlato quando avevo visto la prima):

  1. Bonding
  2. La casa di carta
  3. Sex education
  4. Blood and water
  5. L'ultimo re
  6. Riverdale
  7. The witcher
  8. The 100

Serie animate:

  1. Demon Slayer
  2. My Hero Academia
  3. Blue exorcist
  4. L'attacco dei giganti (stagione finale)
  5. Strappare lungo i bordi


martedì 4 gennaio 2022

il ritorno delle vecchie manie


Non so se qualcuno ci ha fatto caso, ma nel bilancio di dicembre ho detto le parole magiche: che ho deciso di tornare alla filosofia con la quale iniziai questo blog anni fa. Ovvero: scrivere principalmente per me stessa. Con questo non voglio dire che negli ultimi due anni ho scritto per gli altri nel senso di pensare ad assecondare un eventuale pubblico, ma che ho omesso certe cose perchè convinta che avrebbero fracassato i maroni altrui. Alla fine però il mio blog è il mio spazio personale e se ci scappano cose che per gli altri non hanno importanza o che risultano noiose, i miei lettori possono sempre smettere di leggere. No offence. Ecco dunque che mi ritrovo a voler fare qualcosa che ho sempre amato: le liste. Probabilmente dipende dal mio disordine ossessivo-compulsivo. OK no, mi correggo, perchè una volta ho letto il commento di una persona che sul serio soffre di disordine ossessivo-compulsivo la quale diceva di essere stufa di sentire queste affermazioni, in quanto per lei era una fonte di disagio reale e profondo, per noi è solo una battuta. Quindi diamo piuttosto la colpa alla congiunzione del tedesco che mi fu diagnosticata decenni fa quando mi feci fare la carta astrale. Faccio liste da sempre. Immagino che ciò ricada nel desiderio di tenere tutto sotto controllo, sindrome che  non ho più da anni, infatti adesso faccio liste in parte per divertimento e in parte per via dell'Alzheimer. La lista della spesa ricade in quest'ultima categoria, le prime invece sono un modo per vedere, per esempio, quante bambole ho. Ma perchè non le conti?, mi potreste chiedere. Perchè ho l'Alzheimer e poi mi dimentico, e tanto non avevo memoria per i numeri nemmeno quando ero giovane e vispa. Così, visto che un anno è appena finito e che ho da tempo fatto pace anche col fatto che, pur avendolo detestato come mestiere, ho comunque una tendenza a fare bilanci (sempre mania di controllo, presumo XD), mi è venuta la curiosità di fare qualche lista. Dunque siete avvisati: ecco che cosa farò i prossimi giorni.


domenica 2 gennaio 2022

un mese in quattro foto: dicembre

Ecco i miei biscotti di Natale! Anche se me la cavo decentemente a cucinare, purtroppo non ho il dono dell'estetica e quindi la glassa è un po' sgangherata. In famiglia comunque siamo abituati a badare al sodo e nessuno si è fatto troppo problemi XD

E' da quando venne fuori la moda dei Babbi Natale appesi che detesto fortemente questo tipo di decorazioni. Fortunatamente nel mio palazzo siamo tutte persone di buon gusto e nessuno si è mai sognato di usarli. Adesso però uno degli appartamenti del primo piano è stato venduto e i nuovi proprietari hanno esibito questo orrore. Pensare che ero convinta che manco li fabbricassero più...

Uno dei regali che ho ricevuto a Natale è questo libro, uscito negli anni Ottanta e preso a un mercatino; come dice il titolo, è la riproduzione di un diario di inizio Novecento. E' pieno di dipinti ad acquarello che riproducono piante, fiori e animali (soprattutto uccelli), e riporta poesie e citazioni relative ai mesi dell'anno e a fiori/animali, oltre alle annotazioni personali dell'autrice. Immergersi in queste pagine è estremamente rilassante e piacevole.

Questo invece è il regalo/scherzo che abbiamo fatto ai figli. Volevamo regalargli un po' di soldi e a me è venuta l'idea di metterli dentro la borsa e lo zainetto di queste due Barbie. Ero convinta che si sarebbero presi i soldi e mi avrebbero lasciato le Barbie, invece si sono presi su anche quelle. Devo preoccuparmi che diventino gay? X°°D