giovedì 4 novembre 2021

Trieste Science+Fiction Festival: prima parte

 

Che bello, anche quest'anno il Trieste Science+Fiction Festival ha mantenuto la versione online! Naturalmente ne ho approfittato per vedere quanti più film possibile, tra quelli in concorso e fuori concorso. Sono stati riproposti anche film datati usciti nelle edizioni precedenti, e comincio con parlare proprio di due di questi.

Grabbers (Irlanda/Regno Unito 2012)

Molto divertente questo film di mostri! L'agente Lisa Nolan viene spedita sull'isola di Erin, nell'arcipelago delle Aran, per sostituire un collega in ferie. Viene accolta da un altro collega, Ciaran, che è alcolizzato. Erin è il tipo di posto dove non succede mai nulla tanto che la sua presenza sembra superflua, ma ecco che succede qualcosa di strano: diverse balene vengono trovate morte sulla spiaggia con addosso delle strane ferite e un abitante dell'isola, altro alcolizzato, pesca una bizzarra creatura invece delle aragoste. Misteriose uova e pericolosi tentacoli sono gli ingredienti di questa che di fatto è una commedia, difatti ad un certo punto si scopre che per proteggersi da questo mostro succhiasangue è sufficiente avere un alto livello di alcool nel sangue. Riusciranno i nostri sbronzi eroi a salvarsi la pelle? Per chi fosse interessato, il film si trova anche su Amazon Prime.

Tempus fugit (Spagna 2003)

Questo non è solo un film per la TV, è anche la dimostrazione che non è necessario avere a disposizione dei budget milionari per fare un buon film e che è molto più importante avere una buona storia. Perfettibile? Certo. Però molto divertente e quindi bene così! Il protagonista, un timido orologiaio, viene contattato da un uomo misterioso che viene dal futuro e che gli spiega che il mondo finirà entro pochi giorni e che solo lui potrà salvarlo. E' risaputo che quando si torna indietro nel tempo bisogna fare molta attenzione a non cambiare troppe cose perchè non si sa cosa succederà poi come conseguenza, ma l'uomo del futuro si fa portar via una scatola di pillole per viaggi nel tempo brevi e così non solo l'orologiaio, ma anche altri, cominciano a fare avanti e indietro di qualche giorno. Insomma, le cose si complicano e chissà se alla fine sarà possibile evitare comunque la fine del mondo.

Night raiders (Canada/Nuova Zelanda 2021)

In un prossimo futuro, dopo una guerra, i vincitori prendono i custodia tutti i bambini dei perdenti, allevandoli in quelle che chiamano Accademie. La versione ufficiale è che li allevano e li istruiscono, in realtà si tratta di campi di rieducazioni che li trasformano in entusiasti sostenitori del nuovo governo. Niska e sua figlia vivono nascoste nei boschi da sei anni, ma un giorno la bambina mette il piede in una tagliola, la ferita s'infetta e Niska, non sapendo più che pesci pigliare, la consegna alle autorità, sperando di darle comunque un futuro migliore. Quando però apprende la realtà da un gruppo di ribelli Cree, decide di liberarla. Film ahimè piuttosto pasticciato, per come la vedo io. Non è che sia stato brutto, solo che non mi è sembrata molto azzeccata la commistione tra l'iniziale ambientazione da classico futuro distopico con l'intervento mistico dei nativi americani. Boh.

Junk Head (Giappone 2017)

Davvero molto bello e particolare questo film d'animazione realizzato con la tecnica della stop motion. In un futuro imprecisato, gli uomini hanno raggiunto l'immortalità: in pratica sono solo teste che possono essere montate su vari supporti robotici. Al contempo però hanno perso la facoltà di riprodursi, mentre ai livelli sotterranei esistono molte forme di vita mutanti. Il protagonista decide di entrare nel corpo di ricerca e di recarsi nel sottosuolo alla ricerca di esseri in grado di riprodursi, ma si schianta e la sua testa viene impiantata su un altro corpo da un gruppo di strani personaggi. E' solo l'inizio di un'avventura che gli farà rischiare più volte di restare ucciso da mostri e incidenti vari, ma sarà anche il modo per sentirsi finalmente vivo. L'animazione è straordinaria, così come l'immaginario pieno di creature una più strana dell'altra. Un ottimo lavoro! Questo è solo il primo di una serie di tre film; chissà se riuscirò mai a vedere i seguenti, anche perchè solo questo primo film ha richiesto la bellezza di sette anni di lavoro! Si può ben definire un one man job perchè l'autore, Hori Takahide, ha praticamente fatto tutto da solo: non solo ha sceneggiato, animato e diretto, ma ha anche costruito tutte le scenografie e i pupazzi, oltre a dare le voci ai vari personaggi. Tra l'altro è pure autodidatta e ha imparato on line la tecnica della stop motion.

Alien on stage (Regno Unito 2020)

Questo documentario racconta una storia che ha dell'incredibile, eppure è tutto vero. Nel Dorset c'è una compagnia di teatro amatoriale composta prevalentemente da autosti di autobus che ogni anno produce una pantomima il cui ricavato viene devoluto in beneficenza. Un anno si decide di fare una versione teatrale del celeberrimo film Alien. Tutto viene prodotto artigianalmente, ma con grande passione e ingegnosità, dai fondali al mostro. La prima tuttavia è un flop: solo venti spettatori. Intanto però a Londra alcuni giovani che hanno saputo online dello spettacolo si sono incuriositi e, recatisi a vederlo, hanno capito di essere di fronte a qualcosa di molto originale e divertente. Una di questi è anche una delle due donne che ha realizzato poi il documentario. Contattato il regista, gli propongono di portare lo spettacolo a Londra. La compagnia accetta, anche perchè pensa che si ritroverà in una situazione simile a quella dove recita normalmente, invece l'invito è per un famoso teatro del West End. Risultato: tutto esaurito e standing ovation del pubblico, con invito dei gestori del teatro a tornare anche gli anni successivi. Il documentario riesce a raccontare bene questa storia e comprende anche alcune scene tratte dalla prima, dalle quali si capisce che lo spettacolo deve essere stato davvero molto spassoso.

Flashback - The Education of Fredrick Fitzell (Canada 2020)

Ecco un film molto bello, ma anche molto complicato, ovvero di quelli che arrivo alla fine e scopro di non averci capito un cavolo. Eh, lo so, l'ho detto ancora che sono una persona semplice e che non ci arrivo a certe cose. Questo è tutto un delirio di viaggi temporali, un misto di passato e presente, e la cosa non è complicata tanto per questo, quanto perchè non si capisce cosa sta succedendo, ovvero se il protagonista ha dei ricordi, delle alluzinazioni causate dalla droga, se è nel passato e vede il futuro o se è nel presente e vede il passato. Insomma, un casino al quadrato. E non ho nemmeno capito il finale, che dovrebbe essere anche la spiegazione del titolo originale. Quindi: un grande applauso al regista e scenggiatore che ha fatto un gran bel lavoro, ma io non sono riuscita ad apprezzare in pieno questa troppo strana pellicola.

Settlers (Regno Unito 2021)

La tranquilla routine di una famiglia di coloni su Marte viene interrotta dall'arrivo di tre personaggi che vogliono cacciarli dalla loro fattoria; ne uccidono due, ma il capofamiglia è a sua volta ucciso dal terzo, che afferma di essere il figlio delle persone che abitavano prima lì, quindi il legittimo proprietario. Inizia una convivenza difficile, durante la quale la madre accetta infine di andare a letto col tizio, per evitare che gli passi anche solo per la testa di rivolgere le sue attenzioni alla bambina. Poi però prova ad accopparlo e ha la peggio, quindi restano solo l'uomo e la bambina. Passano gli anni e la bambina diventa una bella ragazza, cosa che naturalmente crea problemi. Non ho capito bene la morale di questo film: che è meglio non fare come San Tommaso? Comunque sia, è sicuramente valido, anche se a me non ha entusiasmato. L'ambientazione è probabilmente la parte migliore del tutto.

2 commenti:

  1. Interessante quello di Alien. Mi piacciono i film di quel genere e questo sembra carino. Tra l'altro non sapevo nulla di questa vicenda che mi ha ricordato un pochino la notizia dello scorso anno in cui si parlava di un musical dal titolo Bruce sul backstage de Lo Squalo di Spielberg, di cui però poi causa covid non credo su sia fatto più nulla.

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    1. Sono stati incredibili, considerato che hanno fatto tutto da zero e a livello amatoriale.

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