lunedì 22 novembre 2021

The defeated/Shadowplay

 

La cosa che mi è piaciuta di più di questa serie è l'ambientazione: siamo a Berlino, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. La città è già divisa in settori, ci sono cumuli di macerie ovunque, la gente fatica a sopravvivere ma, in mezzo a tutto questo casino, si sta cercando di ricostituire un corpo di polizia. Al detective americano Max McLaughlin è assegnato il compito di aiutare in questa riorganizzazione; egli ha accettato l'incarico perchè spera di ritrovare il fratello Moritz che, partito due anni prima come soldato, ora risulta assente ingiustificato. Moritz ha una storia di problemi mentali alle spalle e pare che la visita al campo di concentramento di Dachau lo abbia fatto sbroccare definitivamente. A Berlino si muovono anche, spesso nell'ombra, una serie di personaggi da galera. C'è, ad esempio, un ginecologo che aiuta le donne ad abortire e chiede favori in cambio; ha avviato un giro di prostitute che gli servono a raccogliere informazioni sui clienti, tutti militari. Ci sono anche i Russi, che vogliono sapere tutto ciò che succede per ottenere potere, e c'è chi aiuta i nazisti a fuggire in cambio di opere d'arte. Insomma, c'è molta carne al fuoco e per questo non si corre il rischio di annoiarsi, ma al contempo si corre quello di perdersi un po' per la strada, difatti secondo me questa serie, benchè mi sia piaciuta, non è perfettamente riuscita.


4 commenti:

  1. la Berlino dell'immediato dopoguerra doveva essere una sorta di Corte dei Miracoli... almeno dalle cronache dell'eopoca.

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    1. Sì, se non altro sono riusciti a dare un'idea della situazione, la ricostruzione del contesto è la cosa meglio riuscita di questa serie.

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  2. Vista, queste sono le serie che sceglie il mio Cavaliere; mi toccano tutti i film ecc sulla guerra (a me fanno stare abbastanza male, perchè so che son cose successe veramente) Mi sembra fatta bene, ma spero non facciano un seguito

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    1. Ti capisco, io sono sempre divisa perchè da un lato la storia mi interessa, dall'altro ci sto male quando vedo cose che so essere accadute realmente...

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