martedì 16 novembre 2021

intervallo

Empowerment

Da Wikipedia: il termine empowerment indica un processo di crescita, sia dell'individuo sia del gruppo, basato sull'incremento della stima di sé, dell'autoefficacia e dell'autodeterminazione per far emergere risorse latenti e portare l'individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale.

Han tirato fuori questo termine in un articolo su Sarah Jessica Parker, dicendo che per le donne tenersi i capelli naturalmente bianchi o grigi ne sarebbe un simbolo. Il discorso era iniziato con gli attacchi che l'attrice ha subito sui social alla presentazione della miniserie And Just Like That, spin off di Sex and the City; molti infatti hanno criticato le sue rughe. Insomma, c'è ancora tanto da fare in termini di parità anche sotto il profilo dell'invecchiamento. Resto della mia idea: che dovremmo fare tutti un lavoro di accettazione e consapevolezza nei confronti di noi stessi, a qualunque età (prima si comincia e meglio è). Da più di dieci anni io lavoro su ciò che mi fa star bene e faccio il possibile per eliminare dalla mia vita ciò che mi fa soffrire. In questo senso non mi fa nessuna differenza avere i capelli bianchi o le righe o parecchi chili di troppo, perchè sto molto bene con me stessa e chi mi critica per queste cose evidentemente si ferma solo alla superficie. Ho sentito il termine empowerment per la prima volta pochi giorni fa e francamente non mi cambia molto conoscerlo, visto che le cose che indica sono arrivata a farle per i fatti miei e senza chiamarle con un nome particolare. 

Cambiando discorso, non so se anche questo è empowerment, ma condivido e sottoscrivo quanto sotto:



8 commenti:

  1. In realtà io credo che sia appunto giusto fare ciò che uno si sente di fare e lo fa stare meglio, senza farne una questione di mentalità, parità, empowerment o cosa altro.
    Stando in Italia, abbiamo due icone del nostro cinema che hanno fatto due scelte del tutto diverse: Sofia Loren ha continuato a recitare e apparire in pubblico anche se ovviamente gli anni si vedono e come sul suo volto, mentre Monica Vitti ha preferito "sparire" letteralmente, tanto è vero che le sue immagini in rete la mostrano ancora bella, foto recenti sono difficilissime da trovare. La Loren fa bene e la Vitti fa male? Non saprei, credo che se Monica Vitti abbia preferito "ritirarsi" in buon ordine per non farsi vedere invecchiata evidentemente lei preferisce così e si sente meglio così.
    Va da se che chi ha offeso Sarah Jessica Parker perché non ha "nascosto" le rughe e i capelli bianchi è gente che forse vede la cosa da un'angolazione ancora diversa, gente che ritiene che il personaggio "sexy" della storica serie debba sempre restare tale. Non si rendono conto (almeno spero che sia solo un'incapacità di capire) che dietro il "personaggio" c'è una persona in carne e ossa che lo interpreta, e che questa persona in carne e ossa è inevitabilmente invecchiata (come tutti) e non ritiene che ci sia motivo di nasconderlo. Vedo insomma anche un problema che spesso hanno i personaggi dello showbiz, ovvero di fans che credono di avere dei "diritti" sul personaggio e che quindi pretendono di mettere bocca (succede a tutti i livelli, ci sono stati casi di fans che pretendevano che uno scrittore cambiasse il finale di un certo libro o che per una certa trasposizione cinematografica venisse scelto un certo attore per un determinato ruolo al posto di quello annunciato ufficialmente).
    Insomma, credo che qui subentri anche un certo delirio di onnipotenza dell'audience che ritiene di avere il diritto di condizionare scelte e comportamenti di una star solo perché "siamo tuoi fans, tu esisti grazie a noi". Purtroppo il XXI secolo è anche questo.

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  2. Non conoscevo questo termine e, a primo acchito, avrei pensato significasse "impoverimento", quindi l'esatto opposto.
    Comunque non vedo cosa può fregare alla gente del colore dei capelli di un uomo o di una donna. Che vita vuota e triste hanno coloro che giudicano sempre!

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    1. Esatto! Se si preoccupassero più di se stessi farebbero un favore a tutti.

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  3. Viviamo purtroppo in una società dove conta tantissimo l'immagine esteriore e pochissimo quella interiore. Una società che ha oltretutto un pessimo rapporto con la vecchiaia e con tutto ciò che esula dai canoni rappresentati da calciatori e veline. E questi risultati bisogna raggiungerli e mantenerli il più a lungo possibile. Quand'ero piccolo, mia nonna mi raccontava favole e storie, le nonne di oggi non raccontano più le storie ai nipoti, sono troppo impegnate a farsi il lifting.
    Triste e decadente società, la nostra.

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    1. C'è davvero un rigetto, una negazione sia per la vecchiaia che per la morte. Non fa per niente bene alla salute mentale l'accanirsi a voler essere sempre giovani, per non dire che certe persone risultano ridicole nel tentativo.

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  4. mi è capitato di leggere alcune critiche a Scamarcio, in cui lui replicava il diritto di invecchiare... fa un po' ridere questa specie di caccia alle streghe, mi fa pensare a persone irrisolte, confuse e fragili, facili prede del sistema, inteso come società di persone rassicurate dalla propria mediocrità, ma anche come consumatori influenzabili, quindi arpionabili da qualsiasi falso mito. Molto molto utili per le multinazionali del rapido profitto.

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    1. Se ci pensi, ci sono molti che seguono le "mode" (chiamiamole così) imposte senza alcun senso critico e per il solo farlo si sentono in qualche modo realizzate, o comunque migliori di chi non lo fa. Le aiuta anche il fatto che sembrano essere la maggioranza. Pensa solo che giro d'affari c'è dietro il voler fare i giovani XD

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