martedì 26 ottobre 2021

Unità 42

 

Questa serie belga è una di quelle alla quale bisogna concedere un po' di tempo per ingranare. Le prima due puntate infatti non mi avevano entusiasmato e avevo pure frainteso lo scopo di questa speciale unità di polizia: non investigare su crimini informatici (o almeno, non esclusivamente su quelli), ma usare esperti informatici per investigare. Nella squadra infatti ci sono due assi del computer, dei quali Billie è una ex-hacker white hat (ovvero una hacker buona), mentre l'unico che non mette mano alla tastiera è Sam, che è il capo e coordina tutto. Sam ha tre figli e la moglie è morta di recente per un tumore, per cui conciliare la vita lavorativa con quella famigliare è una sfida. La serie infatti non disdegna di mostrarci anche la vita privata dei quattro poliziotti, seppure in misura maggiore riguardo a Sam e Billie. A me che il computer lo so giusto accendere, spegnere e riavviare affascina sempre vedere questa gente che ci fa la qualunque. E così, nuotando tra geolocalizzazioni e indirizzi IP, i nostri baldi eroi riescono a scoprire i responsabili dei delitti. Ne sono state prodotte due stagioni, ma Netflix ce ne ha messo a disposizione solo una anche se la seconda ormai ha due anni. Sarei curiosa di vedere il seguito, visto che il finale ci lascia con diversi interrogativi su Billie.


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