giovedì 14 ottobre 2021

Heaven - Kawakami Mieko

Un giorno, verso la fine di aprile, trovai un bigliettino nel portapenne. Era infilato tra due matite, dritto come se fosse in piedi. 

Hevun  è il primo romanzo di Kawakami Mieko, precedente di dieci anni Seni e Uova. La voce narrante è quella di un quattordicenne affetto da strabismo e vittima di bullismo; un gruppetto di compagni di classe l'hanno scelto come loro vittima e lui accetta i soprusi e le violenze senza fiatare perchè pensa che ribellarsi potrebbe peggiorare le cose. Comincia però a ricevere dei bigliettini e presto scopre il mittente: una sua compagna, a sua volta vittima di bullismo da parte di alcune ragazze. I due cominciano così a scambiarsi biglietti quotidianamente e s'incontrano anche di persona, diventando amici. Questo rapporto è l'unico conforto che hanno, anche se la ragazza ha un punto di vista particolare sul bullismo e sostiene che le vittime sono in qualche misura d'accordo coi carnefici. Lei poi accetta tutto perchè pensa che un giorno le sue aguzzine capiranno di aver sbagliato e si pentiranno, e tutto grazie al suo sacrificio. Un altro compagno, che fa parte del gruppetto di molestatori del ragazzo ma che si limita solo ad assistere, sostiene invece che si tratta di poterlo fare; ovvero, alcune persone vogliono fare una data cosa e hanno il coraggio di farla, mentre altri non la farebbero comunque mai. Per lui tutto è casuale e privo di significato. Non ho capito bene se c'è una morale alla fine di questo libro; mi viene da dire che abbia ragione il ragazzo che sostiene che tutto avvenga semplicemente perchè c'è chi vuole e può fare una cosa, e chi invece no. Se non altro in conclusione il protagonista sembra aver trovato il suo heaven. Forse.

 

2 commenti:

  1. Il bullismo è un argomento al quale sono particolarmente sensibile avendolo subito. Purtroppo propendo anch'io per la terza teoria esposta, ammetto che ormai sono convinto che certi esseri umani (una piccolissima minoranza per fortuna) fanno del male perché gli da piacere farlo e non si pentiranno mai.
    Questo romanzo potrebbe interessarmi.

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    1. Secondo me dovresti leggerlo. La Kawakami ha un maniera tutta particolare di scavare nella testa dei suoi personaggi. Magari non tutto ciò che dice è condivisibile, ma di sicuro è interessante.

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