sabato 18 settembre 2021

i dodici giurati

Sono contenta di aver concesso una seconda chance a questa miniserie belga. Confesso che dopo le prime due puntate stavo per abbandonarla perchè non mi avevano coinvolto, ma poi ho deciso di provare a vedere anche la terza e di lì in poi l'ho apprezzata e anche parecchio. Di sicuro non è una di quelle serie ammiccanti, è però realizzata con grande intelligenza e ciò che racconta tocca un po' tutti a vari livelli. Com'è facilmente intuibile dal titolo, c'è un processo in corso. L'imputata è accusata di aver ucciso la figlioletta e la sua migliore amica. Sul banco dei testimoni sono davvero pochi quelli che dicono tutta la verità; alcuni giurati, dal canto loro, hanno altro per la testa che le vicende processuali. Fare parte della giuria e assistere al processo per questi diventa quindi motivo per fare i conti con la propria vita e le proprie azioni. Intanto l'opinione pubblica si divide tra innocentisti e colpevolisti e dal processo non esce indenne nessuno.


3 commenti:

  1. Francamente non ho mai capito come un semplice cittadino che non conosce la materia legislativa possa giudicare un imputato colpevole o meno.
    Me lo chiedo da sempre.

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    1. La mia impressione è che ci si possa fare influenzare da elementi che non c'entrano niente con la legge.

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    2. Il problema è che è tutto basato su una sensazione personale, e non sulla giustizia.
      Perché, magari, delle prove presentate dall'accusa e delle testimonianze rilasciate, il giurato ics non capisce una beneamata mazza...

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