giovedì 30 settembre 2021

settembre soddisfacente

Per le vie di Passignano

Devo dire che settembre è stato inaspettatamente positivo. Molti, lamentandosi del caldo, dicono di non vedere l'ora che arrivi questo mese, ma in realtà io aspetto direttamente ottobre perchè in settembre qua può fare ancora molto caldo e, per giunta, è anche molto umido - combinazione letale. Quest'anno però, malgrado alcune giornate roventi non siano mancate, in generale le temperature sono state per me sopportabili e in casa si è sempre mantenuto un clima piacevole (non abbiamo l'aria condizionata, quindi per rinfrescare teniamo aperte le finestre tutta notte; finchè le temperature calano col buio va tutto bene). Insomma, una volta tanto non ho dovuto aspettare ottobre! Naturalmente ha contribuito alla positività di questo mese anche il week-end sul lago Trasimeno, oltre al fatto che il figlio piccolo è tornato a casa per qualche giorno, questa volta senza fidanzata. Speravo rimasse di più, ma sta studiando come un matto e qua è continuamente assediato dagli amici, quindi finisce sempre per tornarsene alla relativa solitudine di Milano dove non ha tutte queste distrazioni.

Settembre è stato soddisfacente anche perchè finalmente mi sono sentita soddisfatta del mio operato. Ormai è da più di un anno che cucio per le Barbie ed ho superato da tempo la fase in cui mi toccava buttare via i miei pasticci, però ho il brutto difetto di essere una perfezionista e quindi trovavo sempre qualcosa di migliorabile o qualche difettuccio anche nelle cose riuscite meglio. Quello del perfezionismo è una malattia che ho in parte curato, ma che non penso che riuscirò mai a superare del tutto perchè fa parte della mia natura. Ora sono arrivata al punto che mi basta sapere di aver fatto del mio meglio - anche se poi mi capita di non ritenere il mio meglio sufficiente XD Ad ogni modo, come in ogni cosa l'esperienza è fondamentale e a furia di cucire adesso mi posso dire soddisfatta di quello che faccio, se non al 100% almeno al 95%!


martedì 28 settembre 2021

letture di settembre

Era da parecchio che non mi concedevo il piacere di Robin Hobb. Con questa cosidetta Trilogia dell'Uomo Ambrato tornano i personaggi del primo ciclo. La storia è nuovamente narrata in prima persona da Fitz Chevalier. Tra l'altro, come al solito, i titoli italiani sono travisati perchè focalizzano appunto l'attenzione su Fitz, mentre quelli originali puntano piuttosto alla figura del Matto - The Fool - e sono Fool's Errand, The Golden Fool, Fool's Fate. Può sembrare il solito eccesso di pignoleria da parte mia, ma benchè i personaggi di Fitz e del Matto siano strettamente interconessi, ritengo sia giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. Dunque, all'inizio del primo libro ritroviamo Fitz a quindici anni di distanza da quando l'abbiamo lasciato; dopo aver vagabondato per qualche tempo, si è stabilito in una casa isolata in campagna dove conduce un'esistenza tanto tranquilla quanto noiosa e dove mantiene ben celata la propria reale identità. Vive in compagnia del suo lupo e di un orfano che anni prima Stornella gli ha affidato perchè lo allevasse. A parte le sporadiche visite al mercato, Stornella è infatti il suo unico contatto con il mondo, almeno fino a quando alla sua porta non si presentano prima Umbra e poi il Matto. Il suo diniego iniziale a farsi coinvolgere nelle beghe del Regno dei Sei Ducati si trasforma in consenso quando si tratta di scoprire che fine ha fatto il principe Devoto, scomparso da casa da qualche tempo. La Hobb non mi ha affatto deluso nemmeno a questo giro e confermo: è una delle migliori autrici fantasy in circolazione. Nei suoi libri c'è tanto più della trama avvincente: ci sono personaggi indimenticabili. Fitz e il Matto infatti mi erano rimasti nel cuore fin dalla prima trilogia e li ho ritrovati con immenso piacere.

Stava per finire, dopo quella che a me sembrava un'eternità. Cercai di agitare le dita dei piedi, ci riuscii. Ero lì, steso in un letto d'ospedale, e avevo le gambe ingessate: ma le avevo ancora.

Questo mese ho voluto continuare con il genere fantasy; grazie a una tipa che seguo su IG, ho appreso dell'esistenza di Roger Zelazny, autore vincitore di diversi premi (addirittura uno dei suoi romanzi vinse il Premio Hugo ex aequo con il leggendario Dune). Ovviamente non è che posso conoscere tutti gli autori di fantascienza e fantasy che esistono! Comunque sia, ho deciso di provare a leggere qualcosa di questo tizio e, partendo dal principio, ho cominciato con il primo romanzo del cosidetto Ciclo di Corwin, che fa parte delle più ampie Cronache di Ambra. Il ciclo prende il nome dal protagonista, Corwin appunto, che è uno dei nove principi di Ambra superstiti. Ambra è l'unico luogo reale, tutti gli altri mondi - compresa la nostra Terra - sono definiti Ombre. I principi di Ambra sono estremamente longevi, posso viaggiare tra le varie Ombre e, a secondo delle loro innate capacità, fare altre cose. Sono anche impegnati in una lotta per il trono, in quanto il loro padre, re Oberon, è morto. Forse. Il principe Eric è pronto ad auto-incoronarsi re, però Corwin decide di opporsi e, con l'aiuto di altri fratelli, gli muove guerra. Che dire? La prima - e definitiva - parola che mi è venuta in mente per definire questo libro è: bizzarro. Se devo dire la verità, da principio ero anche piuttosto infastidita perchè, per quanto ami il genere fantastico, quando tutto è troppo arzigigolato e/o fuori di testa finisco per stufarmi. E non c'entra nemmeno il fatto che, essendo il primo libro della serie, ignorassi come funzionasse tutta la faccenda dato che poichè all'inizio Corwin ha perso la memoria, lui stesso deve ricordarsi di tutto e con questo espediente ci vengono via via spiegate le cose. Da un certo punto in poi però ho cominciato ad appassionarmi e adesso sono curiosa come una scimmia di vedere cosa combinerà Corwin nei prossimi libri. Riuscirà a sottrarre la corona a Eric? O finirà di nuovo sconfitto?

Mi fermai sulla spiaggia e dissi: «Addio, Farfalla» e l'imbarcazione girò lentamente, dirigendosi verso il mare aperto. Sarebbe ritornata in porto al Faro di Cabra, lo sapevo, perchè quel luogo era vicino all'Ombra.

Nel secondo libro del Ciclo di Corwin, il nostro eroe riesce a evadere di prigione e, dopo aver riacquistato le forze, parte alla ricerca di Avalon. Qui dovrebbe procurarsi un'arma che gli permetterà di muovere di nuovo guerra ad Ambra. Questo libro mi è piaciuto più del primo sia per l'ambientazione medievaleggiante sia perchè il livello di bizzarrie è rientrato nei limiti che sopporto XD Scherzi a parte, questo è il tipo di storia che ti cresce dentro e ti conquista malgrado all'inizio fossi un po' scettica. Tra l'altro ad un certo punto si fa cenno apertamente al fatto che tutto questo discorso delle Ombre non è altro che la teoria del multiverso. Ci ero arrivata anche da sola, ma aver razionalizzato il contesto mi ha tranquillizzato (sì, lo so che fa un po' ridere parlare di razionalità a proposito di un romanzo fantastico XD).


domenica 26 settembre 2021

The fall - Caccia al serial killer

 

Questa serie inglese ha già alcuni anni sulle spalle e io l'ho vista quando è approdata su Netflix. Di certo non potevo lasciarmi sfuggire la mia amata Dana Scully Gillian Anderson! Qui interpreta Stella Gibson, una detective che viene spedita a Belfast per revisionare il materiale dell'indagine relativa all'omicidio dell'ex-nuora di un uomo potente. Si è a un punto morto e lei deve controllare che sia stato fatto tutto per bene. Stella prevede di fermarsi solo pochi giorni, ma nel frattempo viene uccisa un'altra donna e Stella capisce di trovarsi davanti all'opera di un serial killer. Comincia così una caccia all'uomo che si rivelerà tutt'altro che facile perchè il responsabile degli omicidi, oltre ad essere un insospettabile, è anche molto astuto. E arriviamo così all'omicida psicopatico, Paul Spector, interpretato da Mr. Sfumature, Jamie Dornan. Spector è sposato, ha due figli e lavora come consulente per il lutto; rimasto orfano quando la madre si è suicidata, ha trascorso l'infanzia tra un istituto e l'altro. Lui ama studiare bene le proprie vittime prima di introdursi a casa loro, strangolarle e procedere con i suoi rituali. E' anche un ottimo manipolatore e con gli altri indossa la maschera che più gli fa comodo sul momento. Insomma, lo scontro è tra due avversari formidabili. Serie lodata e premiata, a me è piaciuta molto anche perchè non si limita all'indagine, ma mette in campo altri fattori. C'è grande cura nella costruzione dei personaggi di contorno e del contesto, inoltre mi ha interessato che abbiano mostrato certi aspetti burocratico/legali.


venerdì 24 settembre 2021

The Witcher: Nightmare of the Wolf

In attesa della seconda stagione della serie e visto che non mi sono ancora decisa a leggere i libri, mi sono guardata questo cartone animato - di produzione sudcoreana/statunitense - che si focalizza sulla figura di Vesemir, il mentore di Geralt di Rivia. Attraverso la sua storia, che parte da quando, ragazzino, fugge di casa per seguire il witcher Deglan, apprendiamo in che cosa consiste il processo per diventare witcher. Questa è sicuramente una bella cosa per chi, come me, è a digiuno di tutto. Vesemir si trova ad affrontare vari mostri, ma non può stare in pace nemmeno quando non li combatte perchè è circondato dall'ostilità e dalla paura degli uomini. Proprio giocando su questi sentimenti, la strega Tetra riesce a ottenere di attaccare e distruggere il castello che è sede dei witcher dopo aver scoperto che i witcher stessi si sono dati alla produzione di mostri. Malgrado lo stesso Vesemir sia contrario a questa cosa, combatterà lo stesso a fianco dei suoi compagni. Questo cartone è certamente realizzato molto bene dal punto di vista tecnico e no, non è roba da bambini - viene presentato come vietato ai minori di 14 anni. C'è chi dice che è meglio il cartone della serie; a me la serie era piaciuta molto, quindi mi esprimerei caso mai per il pareggio.


mercoledì 22 settembre 2021

lagheggiando

Lo scorso fine settimana col marito sono stata sul Lago Trasimeno. Negli ultimi anni ci siamo dati ai laghi; dopo il Garda, il Maggiore e quello di Como, per non dire di altri più piccoli, ci mancava giusto quello. A dire il vero io c'ero stata da ragazzina insieme ai miei genitori, ma dopo tanti anni è stato come se fosse stata la prima volta anche per me. 

La nostra prima tappa è stata un fuori programma. Quando siamo passati per Monterchi infatti il marito ha deciso di fermarsi ad ammirare la Madonna del Parto di Piero della Francesca. La deviazione ci ha portato via poco tempo e siamo arrivati a Castiglione del Lago, dove avremmo alloggiato, a ora di pranzo. 

Presa la stanza e mollato il borsone, ci siamo recati nel centro storico - il nostro B&B era infatti nella parte bassa della città, vicino al lago - abbiamo mangiato e poi abbiamo fatto un giretto per il paese. Il marito aveva esagerato col vino, abbastanza per avere la bocca impastata e dire cavolate (tipo che il crudele signorotto medievale impiccava le Barbie XD), ma per fortuna non tanto da non deambulare o sentirsi male. 

Smaltita del tutto la mezza sbornia, nel tardo pomeriggio ci siamo spostati a Panicale, da dove si ha una bella vista della piana sottostante e del lago.

Vi si svolgeva la manifestazione Fili di Trama, una mostra-mercato dedicata a ricamo e merletto. In realtà c'erano pochi espositori, non so se perchè si trattava di un'edizione ridotta da Covid o no. 

Noi ci siamo fatti un giretto e devo dire che Panicale ci è piaciuto un sacco! Del resto fa parte, insieme agli altri posti visitati in questa mini-vacanza, dei borghi più belli d'Italia.

Mentre calavano le prima ombre della sera, ci siamo spostati nel vicino borgo di Paciano, anche quello molto carino, dove poi siamo rimasti per cena.

Una delle poche vie che lo compongono è stata decorata con ombrelli appesi; non è la prima volta che mi imbatto in questo tipo di installazione o arredo urbano che dir si voglia, e devo dire che lo trovo sempre divertente.

Domenica mattina, dopo aver fatto colazione, siamo partiti alla volta di San Feliciano per prendere da lì il traghetto che ci avrebbe portati all'isola Polvese.

Nel lago Trasimeno ci sono tre isole e questa è la più grande; è disabitata e adibita a parco scientifico-didattico. Una parte è piena di ulivi, alcuni dei quali centenari, l'altra ha invece un bosco di lecci. 

Vi si trovano tra l'altro le rovine di un castello e di una chiesa. La combinazione di rovine, natura incontaminata, acqua tutto intorno e, per fortuna, pace - c'era pochissima gente - ha fatto sì che mi sia goduta la visita moltissimo.

Tornati sulla terraferma, era quasi ora di pranzo e quindi ci siamo diretti alla nostra ultima tappa, Passignano. E che botta di culo che abbiamo avuto! Infatti mentre eravamo a tavola è venuto un temporale mostruoso, con raffiche di vento fortissime, ma a ora che abbiamo finito era tornato timidamente fuori il sole e così abbiamo potuto visitare il borgo senza problemi.

Questi posti mi sono piaciuti un sacco e un'altra cosa positiva è che abbiamo incontrato molti gatti. Quello della foto per esempio è Jerry, uno dei tre gatti del nostro B&B. Insomma un week-end riuscito, e meno male, visto che per me questo è stato solo il secondo viaggio quest'anno (prima del covid ero sempre in giro...).


lunedì 20 settembre 2021

il sapore delle margherite

 

Due stagioni belle toste (le puntate durano più di un'ora) per questa serie spagnola - o meglio: galiziana, tant'è che la versione originale è parlata proprio in galiziano - che tratta di un tema forte come quello della prostituzione minorile. In uno di quei paesi di provincia in cui non succede mai niente, arriva la tenente Rosa Vargas al suo primo incarico: rintracciare una ragazza scomparsa. In realtà però la donna non si chiama affatto Rosa Vargas e il suo scopo reale è scoprire che fine ha fatto sua sorella, scomparsa anche lei. Mentre cerca sue notizie, Rosa viene a conoscenza di una rete di prostituzione e di un gruppo di uomini potenti che organizzano festini sadomaso durante i quali ci scappa spesso la morte di qualche ragazzina. Smantellare la rete però si rivela un compito molto difficile perchè il gruppo gode della protezione - comprata con fior di quattrini - di poliziotti e magistrati. So che questa serie ha avuto successo ed è anche stata premiata, però a me non ha convinto fino in fondo, anche se mi è piaciuta. L'argomento è di certo interessante e il personaggio di Rosa è intrigante, ma mi è sembrato di notare alcune incongruenze, cosa che mi ha disturbato.


sabato 18 settembre 2021

i dodici giurati

Sono contenta di aver concesso una seconda chance a questa miniserie belga. Confesso che dopo le prime due puntate stavo per abbandonarla perchè non mi avevano coinvolto, ma poi ho deciso di provare a vedere anche la terza e di lì in poi l'ho apprezzata e anche parecchio. Di sicuro non è una di quelle serie ammiccanti, è però realizzata con grande intelligenza e ciò che racconta tocca un po' tutti a vari livelli. Com'è facilmente intuibile dal titolo, c'è un processo in corso. L'imputata è accusata di aver ucciso la figlioletta e la sua migliore amica. Sul banco dei testimoni sono davvero pochi quelli che dicono tutta la verità; alcuni giurati, dal canto loro, hanno altro per la testa che le vicende processuali. Fare parte della giuria e assistere al processo per questi diventa quindi motivo per fare i conti con la propria vita e le proprie azioni. Intanto l'opinione pubblica si divide tra innocentisti e colpevolisti e dal processo non esce indenne nessuno.


giovedì 16 settembre 2021

intervallo

Le bambole che non mi posso permettere

Quando l'anno scorso mi misi alla ricerca di bambole articolate, le informazioni che trovai furono limitate. Su Instagram ho poi scoperto dell'esistenza di altre bambole articolate, peccato che siano solitamente care ammazzate XD La mia attenzione resta focalizzata su quelle a misura Barbie (ovvero in proporzione 1:6), ma devo dire che mi brillano gli occhietti ogni volta che vedo foto di altre bambole. Per esempio, di recente ho scoperto come si chiama un tipo di bambola che vedo fotografata spesso: Smart Doll. Quella che vedete nella foto è solo una delle tante varianti che ne esistono. Sono bambole alte cm. 60, articolate, di fabbricazione artigianale giapponese, il che spiega il costo elevato: € 400. Il loro creatore, che si chiama Danny Choo, dice che la scelta di produrle a mano è legata al wabi-sabi, concetto che dà valore all'imperfezione. Chiaramente un oggetto fatto a mano può avere delle imperfezioni al contrario di qualcosa realizzato industrialmente, e ha anche un prezzo molto più elevato per via della mano d'opera richiesta, tanto più che ogni bambola alla fine è un pezzo unico. Tutto questo è buono e giusto, ma al momento spendere € 400 per una sola bambola non è nei miei programmi. Vero è che non pongo limiti alla provvidenza, potrei sempre vincere anch'io € 500.000 al Gratta e Vinci...

Ma una vagonata di cazzi vostri non riuscite proprio a farvela?

Giusto ieri l'altro leggevo che Loretta Goggi ha deciso di dare l'addio ai social media dopo che è stata riempita di insulti in seguito alla sua ultima apparizione televisiva (vedi foto sopra). Pare che le abbiano detto di tutto, dalle critiche al vestito e al trucco, alle accuse di essersi sottoposta a chirurgia plastica, eccetera, tra l'altro rovinando quello che per lei era stato un bellissimo momento. Lo so che l'argomento è trito e ritrito, però ogni volta non posso fare a meno di domandarmi che accidenti ha nella testa certa gente. Insultare o anche solo sminuire il prossimo vi fa stare bene perchè in fondo vi rendete conto di essere delle merdine insignificanti, per giunta piene di invidia e magari pure di rimpianti, quindi la vostra unica strategia è di trascinare gli altri al vostro livello. Pensare di migliorare voi stessi e di cambiare le vostre vite invece no? Ma tanto che lo sto dire a fare...


martedì 14 settembre 2021

Un lavoro perfetto - Tsumura Kikuko


I due schermi mostrano la stessa persona. Quello di sinistra la ritrae ieri sera alle ventidue; in quello di destra, invece, la si vede intorno alle venti di due sere fa.

Il titolo originale di questo libro afferma che "non c'è un lavoro facile a questo mondo" (この世にたやすい仕事はない kono yo ni tayasui shigoto wa nai) e sembra contraddire fin da subito il desiderio della protagonista che, reduce da un esaurimento nervoso causato proprio dal lavoro, cerca un'occupazione facile facile, dove non debba stressarsi. La consulente alla quale si rivolge riesce effettivamente a trovarle dei lavori che apparentemente ricadono in questa categoria, ma va sempre a finire che salta fuori qualcosa per cui la donna s'impegna più di quanto abbia preventivato e, malgrado gli ottimi risultati che ottiene, ogni volta finisce per non accettare l'assunzione a tempo indeterminato perchè si accorge di essere troppo coinvolta. Alla fine però si arriva all'inevitabile conclusione, ovvero che nessuno può sapere cosa accadrà, e allora tanto vale impegnarsi in quello che si fa e sperare che tutto vada per il meglio. Questo libro, suddiviso in capitoli che coprono ciascuno uno degli improbabili lavori della protagonista, ma ha molto divertito per lo stile leggero e a volte un po' surreale. L'autrice, che ha vinto alcuni premi per i suoi romanzi, è stata anche lei vittima di stress da lavoro e si è licenziata dal suo impiego. Questo è il primo dei suoi libri a essere tradotto in italiano.


domenica 12 settembre 2021

offerta alla tormenta

Terzo e ultimo film della trilogia Baztán, Ofrenda a la tormenta è forse il più cupo dei tre. Riprende da dove eravamo rimasti e si concentra tutto su questa benedetta setta di pazzi furiosi. Investigare su persone che hanno fatto della segretezza la loro specialità non è certo facile, tanto più che Amaia è distratta dal giudice Markina che comincia a corteggiarla sfacciatamente. Se devo essere sincera, questa parte mi ha abbastanza deluso e mi chiedo se nel libro non venga fornita una ragione valida per questo adulterio; non lo dico per motivi moralistici, ma perchè realmente non ho capito perchè Amaia si sia buttata nel letto di Markina dimenticando marito e figlio. A parte ciò, il fatto che già nel secondo film avessi avuto la netta impressione che un certo personaggio (non dico quale per non spoilerare) fosse losco può significare solo che non è così difficile arrivare a capire chi sta dietro a certe cose, visto che di solito io mi faccio turlupinare fino alla fine e non indovino mai il colpevole dei gialli. Finale che si presterebbe a ulteriori sequel, anche se per il momento non ne ho notizia. Valutazione complessiva: secondo me è una trilogia valida, anche se in certi punti la trama è un po' farraginosa e si ha come l'impressione che la spiegazione non sia stata abbastanza esauriente. Di certo si è visto di meglio, ma anche di molto, molto peggio XD


venerdì 10 settembre 2021

inciso nelle ossa

Secondo film della trilogia Baztán, questo Legado en los huesos - che in realtà significa eredità nelle ossa - si svolge circa un anno dopo la fine del precedente. Amaia torna al lavoro dopo aver partorito e dopo un breve congedo di maternità. Il primo caso che le viene affidato è quello di un attacco vandalico a una chiesa; la polizia non ci vede nulla di strano, ma il clero ravvisa segni di un culto magico malvagio popolare nella zona durante il medioevo. Mentre si arrabatta per conciliare gli orari di lavoro col fatto di allattare il bimbo che non vuole il biberon, Amaia si trova coinvolta in fatti ben più inquietanti. Un paio di detenuti si suicidano e nel biglietto di addio si fa il nome di un essere mitologico, oltre a coinvolgere lei personalmente. In questo secondo film dunque viene presentato in maniera più forte un elemento soprannaturale che nel primo era solo accennato. Ovvero, più che di soprannaturale si tratta di persone dedite a strani culti. Sorpresona: ci sta in mezzo pure la madre pazza di Amaia. Suggestive le immagini girate durante l'alluvione; più che altro mi sono fatta l'idea che nei Paesi Baschi non faccia altro che piovere (e che non abbiano ancora inventati gli ombrelli XD).


mercoledì 8 settembre 2021

il guardiano invisibile

El guardián invisible è il primo di una serie di tre film tratti dalla cosidetta  trilogia Baztán a firma Dolores Redondo. In Spagna questi libri hanno avuto un grande successo e dunque i film sono stati accolti altrettanto bene, tanto che questo primo è stata una delle pellicole di maggior successo del 2017. Ovviamente ha senso vederli tutti e tre perchè se anche l'investigazione si conclude, restano alcune cose in sospeso. La storia infatti non si concentra solo sui casi da risolvere, ma anche sulla vita privata della protagonista, la detective Amaia Salazar. La donna è una ex-agente dell'FBI originaria dei Paesi Baschi, e proprio alla città natale deve tornare quando è chiaro che un serial killer sta operando in zona. Le indagini di Amaia la fanno presto scontrare con le due sorelle e i cognati, ma soprattutto i ricordi della sua infanzia travagliata rischiano di minare il suo giudizio. Alla fine di questo primo film la lasciamo che ha scoperto l'identità del serial killer ed ha scoperto di essere incinta. Questo film a me è piaciuto, sono curiosa di vedere se mi piaceranno altrettanto anche i prossimi due. Penso però che i libri debbano essere migliori.


lunedì 6 settembre 2021

Control Z

 

Restando in argomento di danni da social networks, ho guardato questa serie messicana che al momento conta due stagioni ma che, ci scommetto, potrebbe proseguire. Protagonisti sono alcuni studenti di un liceo; di punto in bianco un individuo misterioso comincia a postare dei video in cui rivela i loro sordidi segreti. Si scopre che le informazioni sono state ottenute hackerando il wi-fi dell'istituto, molto più difficile è venire a capo dell'identità del colpevole. A indagare ci prova Sofia, che ha il dono di essere un'ottima osservatrice e di saper collegare i puntini. Se la prima stagione mi è piaciuta, la seconda mi ha dato l'impressione di essere più tirata per i capelli. Non che sia brutta, ma è un po' l'effetto Casa di Carta, che si va sempre più esagerando e alla fine uno si stufa un pochino. Resta comunque una serie ben fatta e di certo guarderò anche il seguito, se ci sarà, se non altro per la curiosità di vedere che altro s'inventeranno.


sabato 4 settembre 2021

Clickbait

Com'è logico aspettarsi, le nuove tecnologie hanno sempre più spazio in film e serie TV. Per esempio in questa miniserie i social networks hanno un ruolo importante. Nick Brewer è senz'ombra di dubbi un brav'uomo; sposato e ancora innamorato della moglie, due figli adolescenti, un lavoro appagante come allenatore di pallavolo. Probabilmente chiunque direbbe di avere una buona opinione di lui. Un giorno però Nick scompare e in rete viene diffuso un video in cui lo si vede, pesto e abbacchiato, mentre regge un cartello su cui ha scritto "abuso delle donne", seguito da un altro in cui si afferma che se il video avrà 5 milioni di visualizzazioni, morirà. Chi lo conosce resta sconcertato: lui non sarebbe certo il tipo da fare qualcosa di simile. Man mano che le indagini della polizia procedono però, emergono elementi che mettono in dubbio la sua integrità. Questa serie mi è piaciuta molto proprio perchè, al di là della trama gialla, mostra quanto siano diventati intrusivi i social networks, e al contempo come nessuno riesca a farne a meno, nel bene e nel male.


giovedì 2 settembre 2021

un mese in quattro foto: agosto

Vi presento Cicci, il nuovo membro della famiglia. A dire il vero non sappiamo se è maschio o femmina; è figlio della coppia di cocorite di mio suocero e, stranamente, è di un giallo uniforme (i genitori sono screziati).

Questo obbrobrio è apparso nella pista ciclabile che sta vicino a casa mia.

Lo vedete il pipistrello sulla destra? Dormiva sotto il tendone del balcone ed è caduto sul cactus quando l'ho aperto. Ho temuto che si fosse fatto male con le spine, ma poco dopo ha spiccato il volo.

Approfittando degli sconti, ho preso un po' di stoffe per fare i vestiti alle bambole. Ho trovato anche dei nuovi cartamodelli, quindi prossimamente penso che farò diversi esperimenti.