mercoledì 25 agosto 2021

nero a metà

Non vedevo una serie italiana da più di un anno e quella che ho visto l'anno scorso - Curon - non mi ha certo invogliato a vederne altre XD Anche questa qui l'ho vista su Netflix, benchè originariamente fosse passata sulla RAI. Non saprei dire perchè ho deciso di vederla, forse mi hanno incuriosito il titolo e la trama. In realtà si tratta di una serie poliziesca di tipo classico, con alcuni personaggi che girano intorno a un commissariato e con le storie private che si intersecano ai casi da risolvere. La novità doveva essere costituita dalla presenza di Malik Soprani, il poliziotto di colore, e per via del titolo avevo pensato che il protagonista fosse lui. Anche se nella prima serie ha un po' più di spazio che nella seconda, in realtà però il protagonista resta Carlo Guerrieri (interpretato da Claudio Amendola). Se devo essere sincera, questa serie mi è sembrata un po' un'occasione perduta proprio perchè si poteva calcare di più la mano su tematiche come il razzismo o l'immigrazione - clandestina e non - invece non ci sono che pochi accenni qua e là, soprattutto nei commenti/insulti che Malik si sente rivolgere da più parti, sia da chi ignora che sia un poliziotto, sia da chi trova strano che ci sia un poliziotto di origine africane. Detto questo, non è affatto una brutta serie, anche se ho sentito la mancanza del brio e dello stile di certe produzioni straniere. O forse è proprio che non sono più abitata a vedere roba italiana!




2 commenti:

  1. Ne vidi un paio di episodi quando la mandarono su Raiuno e non mi entusiasmò, nonostante Amendola non mi dispiaccia come attore.

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    1. Anche se è da tanto che non vedo produzioni RAI, mi sento di poter affermare che non c'è niente di nuovo sotto il sole...

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