giovedì 22 luglio 2021

Mindhunter

Ecco un'altra serie che coniuga bene realtà e finzione, tanto più che è tratta dal libro omonimo basato sulle esperienze di John E. Douglas, l'agente dell'FBI che è esperto di psicologia criminale e uno dei primi a dedicarsi alla profilazione criminale. Nella serie ha un nome diverso – Holden Ford. La storia ha inizio nel 1977, quando Ford faceva il negoziatore e insegnava a Quantico le tecniche di negoziazione. Per caso un giorno ascolta la lezione di un collega e inizia a collaborare col collega Bill Tench (che si occupa di scienza comportamentale) e con la psicologa Wendy Carr. I due agenti cominciano a recarsi nelle carceri a intervistare famigerati assassini per cercare poi di individuare uno schema o un senso per le loro efferate azioni, insieme alla dottoressa Carr. In contemporanea fanno lezione presso varie centrali di polizia e non disdegnano di aiutare i colleghi in difficoltà davanti alle gesta di coloro che verranno poi definiti “serial killer”. Serie molto ben fatta e che mi è piaciuta molto proprio per questo mostrare l'aspetto pioneristico delle ricerche del trio; ormai di questi tempi termini come “serial killer” e “profiling” sono entrati nel linguaggio comune, ma nei primi anni Ottanta erano all'avanguardia e spesso i due agenti si trovavano davanti la perplessità dei colleghi. Tra i criminali intervistati fa capolino anche Charles Manson, in un trait d'union con la serie Aquarius, e che viene anche qui dipinto come completamente fuori di testa. Al momento Mindhunter conta due stagioni e mi auguro vivamente che venga prodotta anche la terza, visto che c'è ancora un mostro a piede libero...


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