martedì 4 maggio 2021

Deep Water

Negli anni Ottanta e Novanta, nella zona di Bondi Beach nei sobborghi di Sidney, avvennero moltissime aggressioni nei confronti di gay (quella era infatti la zona in cui si ritrovavano), comprese parecchie decine di omicidi e sparizioni che rimasero irrisolte. Questa miniserie australiana, che alla sua uscita nel 2016 venne accompagnata da un documentario che raccontava di questi eventi, si ispira infatti a tali accadimenti. La detective Tori torna a vivere a Bondi Beach dopo il divorzio e subito si trova davanti il caso dell'omicidio di un gay; col procedere delle indagini e l'apparizione di altri cadaveri, Tori cerca di fare luce anche sulla morte del proprio fratello, avvenuta vent'anni prima. Classificato come incidente, in realtà scopre che egli non era annegato, ma era stato ammazzato. La miniserie è molto ben realizzata; l'umanità e l'impegno di Tori sono in netto contrasto con l'atteggiamento quasi passivo del capo della polizia, che appare più interessato ai propri interessi che a fare luce sugli omicidi. In effetti il fatto che tanti casi siano rimasti irrisolti dipese proprio dall'atteggiamento della polizia che, trattandosi di omosessuali, non diede loro il giusto peso né dedicò la giusta attenzione. Peccato che Netflix non abbia messo a disposizione anche il documentario.

2 commenti:

  1. Mhhh mi sembra interessante, la guarderò!
    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il lato postivo è che te la cavi in poche puntate! Ciao!

      Elimina