domenica 18 aprile 2021

meglio il virus o gli alieni?

 Embers

In un futuro imprecisato, l'intera umanità è stata colpita da un virus che causa l'amnesia. Non solo: gli smemorati si risvegliano ogni mattino come se fosse il primo giorno della loro vita e trascorrono le giornate muovendosi spaesati, come fantasmi in un mondo di macerie. Il film segue alcuni di loro; c'è una coppia che ha avuto l'idea di legarsi al polso lo stesso pezzo di stoffa, sotterfugio che gli permette almeno di capire che stanno insieme; c'è un uomo, un ex professore, che si organizza con appunti e altri espedienti in modo da non dover partire da zero ogni giorno; ci sono anche padre e figlia scampati al disastro generale e rinchiusi da quasi dieci anni dentro un bunker. Questa pellicola lascia una discreta dose di amaro in bocca, anche perchè è di quelle in cui non c'è redenzione, non esiste soluzione. Tutti continuano a vagare senza memoria, sopravvivendo come possono. Eppure anche così si vede la differenza tra chi cerca di combinare qualcosa di buono e chi invece si abbandona alla violenza insensata.

Monsters

Sei anni prima dell'inizio della storia, gli alieni sono sbarcati sulla terra, trasportati da un velivolo spaziale, e si sono insediati nel Messico settentrionale, proprio al confine con gli Stati Uniti. Si tratta di esseri enormi, dotati di molti tentacoli, che attaccano e uccidono. Il fotografo Kaulder viene spedito ad assicurarsi che la figlia del suo capo stia bene, in quanto si trova in una città messicana che è stata attaccata. Constatato che la fanciulla ha solo una ferita poco grave a un braccio, vorrebbe tornare alla sua caccia fotografica all'alieno, però il capo gli intima di riaccompagnare la ragazza a casa. Comincia così un viaggio difficoltoso, a tratti avventuroso, che porta i due ad avvicinarsi e a vedere come stanno le cose nella zona infestata dai mostri. Questo film è stato distribuito anche in Italia nel 2011 ed ha vinto alcuni premi; il regista è Gareth Edwards che in seguito ha diretto GodzillaRogue One: A Star Wars Story. Il film secondo me si può leggere in modi diversi; ci ho visto per esempio anche una certa critica alla mania americana di costruire muri per fermare i migranti, nonchè una volontà di denuncia appunto nei confronti dell'immigrazione messicana. E' comunque una pellicola gradevole con un finale che lascia un po' a bocca aperta.


6 commenti:

  1. Senza memoria non si ha progettualità, futuro, nemmeno una vera e propria personalità... molto meglio gli alieni allora. Purché non ammazzino proprio tutti.....

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    1. Mi sa che dipende dagli alieni; quelli del film non sembravano molto empatici verso i terrestri XD

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  2. Preferisco il film sugli smemorati, forse perché mi ci rivedo un po'.
    Quando mi svegliai dal coma, ricordavo pochissimo della mia vita. Per recuperare (quasi) tutto, ci ho messo anni.
    E' terribile sentirsi smarriti quasi come se fossimo appena nati.

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    1. Immagino! Credo che il film trasmetta bene questo senso di smarrimento.

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  3. Pensandoci bene secondo me siamo senza memori anche senza virus :-)

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