martedì 16 febbraio 2021

L'assassinio del commendatore - Haruki Murakami


Oggi, svegliandomi da un breve sonno pomeridiano, davanti a me ho trovato l'uomo senza volto. Era seduto sulla poltrona di fronte al divano dov'ero sdraiato e, con gli occhi irreali del volto che non aveva, mi fissava.

Haruki Murakami è uno dei miei scrittori preferiti, cosa che non cessa mai di stupirmi perchè di solito scrive il tipo di storie che mi fanno venire il nervoso, ovvero trame in cui in quella che sembra una realtà ordinaria fanno irruzione elementi  che possono essere soprannaturali, onirici o in generale strani, e non è detto che ci sia una spiegazione razionale. Murakami però racconta il tutto con tale grazia e naturalezza che lo straordinario appare quasi normale; credo che sia per questo che alla fine mi piace, perchè fa sembrare plausibile che nella quotidianità possano succedere cose strane che però alla fine non la alterano necessariamente, anche se servono per portare alla luce eventi e sentimenti. Non fa eccezione questo suo lavoro diviso in due libri: 騎士団長殺し 第1部: 顕れるイデア編 Kishidanchō Koroshi. 1: Arawareru idea-hen/ 騎士団長殺し 第2部: 遷ろうメタファー編 Kishidanchō Koroshi. 2: Utsurou metafā-hen. Il protagonista è un pittore trentaseienne; la sua specialità è il ritratto, ma in realtà esegue questi lavori solo perchè gli permettono di sbarcare il lunario. E' comunque un professionista ricercato perchè ha la capacità di cogliere l'essenza delle persone che ritrae. La moglie del nostro pittore di punto in bianco se ne esce dicendo che vuole divorziare; lui praticamente non ribatte, prende giusto poche cose ed esce di casa, iniziando poi un vagabondaggio che si protrae fino a che la sua vecchia auto non lo lascia a piedi. A quel punto accetta di abitare nella casa del padre del suo migliore amico, un famoso pittore recentemente ricoverato in un ospizio per via della demenza senile. In questa casa il pittore trova nascosto un quadro eseguito dal padre dell'amico; si tratta di una scena nel suo solito stile, ma con un soggetto del tutto alieno al suo lavoro, L'assassinio del commendatore appunto. La scena rappresentata mostra in primo piano un giovane che infilza con la spada un vecchio; in secondo piano una fanciulla e un servitore osservano attoniti, mentre uno strano personaggio fa capolino da una botola che si apre nel terreno. Sarà il ritrovamento di questo quadro a mettere in moto tutta una serie di eventi strani e surreali che francamente non ho capito bene quale scopo abbiano, a parte quello di riempire le pagine di due volumi XD Scherzo, infatti il libro mi è piaciuto molto anche se alla sua uscita non è stato accolto con il consueto entusiasmo dai fan di Murakami. Sorvolo sul magone che mi viene ogni volta che leggo un libro giapponese ambientato in qualche posto dove sono stata durante i miei viaggi.


7 commenti:

  1. Anche per me Murakami è uno degli scrittori preferiti. Ho letto il suo After Dark anni fa in aeroporto causa ritardo e me ne sono innamorato. Ad oggi sto cercando di leggere i suoi romanzi con una certa lentezza per gustarmeli come uno dei piatti che preparano i suoi personaggi e per evitare che finiscano presto.
    Questo romanzo potrebbe essere il mio primo Murakami del 2021, se la gioca con La fine del mondo e il paese delle meraviglie

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    1. Io penso di aver letto quasi tutto quello che ha scritto, però mi manca 1Q84, anche quello diviso in due volumi (più corposi di questo). I miei preferiti restano Norvegian Wood e Kafka sulla spiaggia.

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    2. Kafka sulla spiaggia è stata una folgorazione. Me lo avevano descritto come un romanzo impossibile da capire e noioso invece io mi sono esaltato.
      Credo dipenda dalla percezione personale. Ad esempio, io adoro Murakami ma la mia ragazza lo odia.

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    3. Sono d'accordo, dipende molto dalla percezione (io direi sensibilità) individuale, ancora di più con un autore particolare come lui.

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  2. Io ho letto l'omicidio... Ma non è che proprio, proprio... La prima parte carina, ma poi s'è proprio perso.
    Mi pare a me

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    1. Io ho patito un po' la parte del viaggio sotterraneo.

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  3. Ops... L'assassinio, naturalmente, l'assassinio del commendatore.
    Testone che sono! 😀

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