giovedì 18 febbraio 2021

Demon Slayer

Il manga dal quale è tratto questa serie -鬼滅の刃 Kimetsu no yaiba, ovvero la spada dell'ammazzademoni – in Giappone è stato un successo clamoroso; si calcola che alla fine del 2020 tra versioni cartacee e digitali ce ne fossero in circolazione centoventi milioni di copie. L'anime, che purtroppo copre solo una parte della storia, ha ottenuto il plauso sia del pubblico che della critica. Ero molto curiosa di vederlo e devo dire che mi è piaciuto molto. Tutto ineccepibile dal punto di vista tecnico, mentre la trama è di quelle che non possono non scatenare la simpatia del pubblico. La storia è ambientata durante il periodo Taishō (1912-1926) ed ha come protagonista il giovane Tanjirō; egli vive sui monti con la sua famiglia, composta dalla madre e da cinque fratelli minori, e spesso fa avanti e indietro con il villaggio del fondovalle per commerciare. In una giornata invernale in cui è caduta molta neve, Tanjirō non fa in tempo a rientrare entro sera e si ferma a dormire in casa di un anziano; la mattina successiva a casa lo attende una scena orribile. Tutti i suoi famigliari sono stati infatti sterminati da un demone; si è salvata solo la sorella Nezuko, che però è stata a sua volta trasformata in demone. Tanjirō la salva dall'intervento di Tomioka, un ammazzademoni; costui, colpito dalla sua determinazione e dal fatto che sia riuscito a tenergli testa, lo indirizza a un maestro che lo prepara per sostenere l'esame ed entrare a fare parte di un'organizzazione segreta che combatte i demoni. Tanjirō spera anche di trovare il modo di far tornare umana la sorella, che fortunatamente è dotata di grande autocontrollo e non aggredisce le persone, anzi, più di una volta aiuta il fratello nei suoi combattimenti. La forza della storia sta in diversi elementi: non solo le scene di combattimento molto ben realizzate, ma anche la simpatia e la particolarità dei personaggi (vedi i due amici di Tanjirō, Inosuke e Zen-itsu), mentre Tanjirō stesso incarna la figura dell'eroe che parte svantaggiato ma che, con la forza di volontà, riesce a superare i suoi limiti, mantenendo sempre una grande dose di umanità che spesso lo porta a empatizzare con i demoni che affronta. E' proprio questo tocco umanitario che secondo me costituisce la forza di questa storia e il motivo per cui è tanto amata. Ci sono dunque tutti gli ingredienti dei migliori manga/anime, con la solita alternanza di scene drammatiche e siparietti comici, e un messaggio positivo e incoraggiante di fondo. 

6 commenti:

  1. So del grande exploit di questo titolo: spero sia, o possa essere, proprio il rinascimento anime/manga, quell'opera che potrà riportare in auge l'animazione giapponese.
    Certo sarebbe necessario un passaggio televisivo classico, tale da "ufficializzare" e canonizzare il titolo anche in Italia.

    Moz-

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    1. So che il manga lo stanno pubblicando, però non ho idea della sua popolarità in Italia.

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  2. L'anime vorrei davvero guardarlo perché ne ho sentito talmente tanto parlare bene che sono davvero curiosa. Spero di trovare il tempo di farlo. ;p

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  3. Ho visto il primo episodio ma non è scattato l'interesse... Però mi incuriosisce, quanto meno a causa del successo clamoroso che ha avuto in Giappone.

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    1. Pensa che era da mesi che su Instagram vedevo nei profili dei giapponesi che seguo le action figure dei personaggio senza avere idea di che cosa fossero... almeno adesso ho capito!

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