mercoledì 6 gennaio 2021

Bridgerton

Non amo seguire le masse, ma questa serie che al momento guardano tutti mi è sembrata il giusto antidoto per gli orridi vampiri di Van Helsing. Bridgerton è tratta da una serie di nove fortunati romanzi a firma Julia Quinn, prolifica e popolare autrice americana. Non li conosco, quindi non so dire quanto la serie sia fedele all'originale, magari provvederò in seguito. Siamo nell'Inghilterra di inizio Ottocento; un'Inghilterra piuttosto particolare e storicamente inventata, visto che la società è multietnica e, benchè siano rispettate tutte le rigide regole che la governavano, perfino la regina è di colore. La famiglia Bridgerton è composta da madre vedova e otto figli, quattro maschi e quattro femmine. Naturalmente la preoccupazione principale è di sposare bene le ragazze, la prima della quale, Daphne, al suo debutto cattura l'attenzione della regina. Suo fratello Anthony, il capofamiglia, mette però in fuga tutti i suoi pretendenti salvandone solo uno, a suo dire adatto, che però Daphne detesta. Entra in scena a questo punto il duca di Hastings, amico di Anthony e libertino, che non vede l'ora di sottrarsi agli obblighi mondani in quanto è considerato un ottimo partito e viene di conseguenza rincorso da tutte le donne in età da marito, ma egli ha giurato sul letto di morte del padre di non sposarsi e di far morire con sé la dinastia. Daphne e il duca stringono un patto fingendosi innamorati dopo che Daphne si è liberata dello scomodo pretendente, cadendo però in disgrazia; come sanno anche i sassi, le coppie per finta finiscono sempre per diventare vere, quindi è chiaro in che direzione procede la storia... Storia che, non dimentichiamolo, è tratta da libri popolari ed è una serie Netflix. Questo per dire che chi si aspetta Jane Austen è meglio che guardi altro. Invece se ci si vuole solo divertire, apprezzando costumi e ambientazione (e io vado matta per film o serie in costume), nonché rifacendosi gli occhi con quel gran pezzo di manzo di Regé-Jean Page (il duca) che, non per essere razzisti, dà moltissimi punti a tutti i visi pallidi del cast, allora si è nel posto giusto. 


6 commenti:

  1. Praticamente cercano di riscrivere la Storia aggiungendoci altre etnie per essere oggi universali.
    A quando Iliade Odissea e Eneide con attori di colore? XD

    Moz-

    RispondiElimina
  2. Divertente la serie e ne parlerò a breve dalle mie parti. Si, le etnie sono un po a caso, come anche la musica d'altronde. Hai sentito i Maroon Five e altri del pop moderno suonati nella serie dal quartetto d'archi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ho notato anche la cosa delle musiche. Comunque adesso sono più che mai curiosa di leggere almeno uno dei libri per capire se il politicamente corretto nasce da lì o è un'invenzione degli autori della serie. Per esempio ho scoperto che in Little Fires Everywhere versione cartacea entrambe le protagoniste sono bianche.

      Elimina
  3. Ero un po' curiosa di questa serie ma non so se realmente la vedrò.. magari do precedenza ad altro perché ha qualcosina che non mi convince al 100%.. ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se uno non guarda troppo per il sottile, è divertente. Tienila per quando vuoi solo distrarti senza stare troppo a riflettere ;)

      Elimina