domenica 27 dicembre 2020

Collateral

Un giovane immigrato illegale si guadagna la vita consegnando pizze finchè una sera non viene freddato da un cecchino. Le modalità del suo omicidio mostrano chiaramente l'opera di un professionista e la prima domanda che si fa la polizia è se sia veramente lui la vittima disegnata o se si sia trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. L'agguerrita (e molto incinta) detective Kip Glaspie rintraccia le due sorelle dell'ucciso e, a furia di insistere, promettendo anche la cittadinanza inglese, riesce a farsi raccontare la loro storia, scoprendo che tutti sono stati testimoni scomodi degli scafisti e della rete che li ha portati dalla Turchia a Londra. Questa miniserie inglese mi è piaciuta molto proprio perchè tratta di un argomento di attualità come quello dell'immigrazione clandestina e di chi guadagna sulla pelle dei disperati. I personaggi sono tutti molto curati, compresi quelli minori, e questo contribuisce a dare all'insieme un quadro compiuto. Le vittime non sono solo gli immigrati, ahimè.


4 commenti:

  1. Hai ragione. Le vittime non sono gli immigrati.
    C'è tutto un losco mondo dietro che molti di noi non possono nemmeno immaginare.

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    1. Infatti l'argomento è così vasto che non si può certo esaurire con una serie TV...

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  2. Caspita, interessante... anche proprio come inizio!
    Molto bello come parte l'indagine.

    Moz-

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    1. Poi ti dirò che la detective mi è stata molto simpatica, sembra un'ingenua e invece...

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