martedì 20 ottobre 2020

The promise

Stavo quasi per dormirmi il buono omaggio per la visione di un film su CG Entertainment che avevo ricevuto insieme all'accredito per il FEFF, difatti mi sono ridotta a usarlo il giorno prima che scadesse. Pensavo che desse diritto alla visione di un film di mia scelta, invece c'era una lista entro la quale selezionare ciò che si voleva guardare. Dopo aver esaminato le varie opzioni, ho deciso per questa pellicola del 2016 che parla del genocidio degli Armeni – tanto per stare allegri. Il protagonista è un giovane armeno che desidera diventare medico, ma non ha i soldi per pagarsi gli studi.  Riesce però a fidanzarsi con una ragazza ricca e decide di usare i soldi della dote per frequentare l'università a Costantinopoli, promettendo alla fidanzata di tornare per sposarla appena laureato. A Costantinopoli viene ospitato a casa dello zio, un ricco commerciante, e conosce l'istitutrice delle sue cuginette, innamorandosene. La giovane è sentimentalmente legata a un giornalista americano, ma ben presto ricambia i suoi sentimenti. Purtroppo però la tragedia è in agguato, cominciano le persecuzioni contro gli Armeni e il nostro futuro medico viene spedito ai lavori forzati, dai quali riesce a evadere per fare ritorno al suo paese. Qui scopre che hanno già deportato tutti i giovani; la madre lo convince a sposare la fidanzata benchè lui abbia detto di amare un'altra, e il suocero li spedisce a viveve in un capanno sui monti dove saranno al sicuro. Tuttavia la gravidanza della donna risulta difficile e i due fanno ritorno in paese, dove di lì a breve si scatenerà l'inferno. Non è ancora finita, ma c'è almeno un finale di salvezza, tra l'altro avvenuto veramente: infatti nel 1915 una nave della marina francese riuscì effettivamente ad evacuare e portare in salvo circa quattromila armeni che erano fuggiti dagli eccidi. Il film dunque vale la visione sia per la storia in sé, che è una storia d'amore forse non originalissima, ma comunque bella, sia per il contesto storico descritto. Leggevo tra l'altro che, alla sua uscita, il film è stato recensito negativamente a prescindere da chi ancora si ostina a negare che il genocidio del popolo armeno abbia avuto luogo.


6 commenti:

  1. Basta dire che ci sono in circolazione ancora i negazionisti della Shoah, fi nongurati se non ci sono quelli del genocidio armeno. Eh, poveri noi...
    Comunque il film mi sembra interessante, alla prima occasione lo guarderò.
    Ciao.

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    1. Vale la pena se non altro perchè di film su questo argomento non ce ne sono. I negazionisti comunque non so di quale malattia soffrono, mi piacerebbe saperlo XD

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  2. Assolutamente NON il mio genere, anche se immagino ci sia sempre da imparare, da film così.
    Mi stupisce la guerra silente a suon di recensioni negative per fini politici...

    Moz-

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    1. Non la capisco nemmeno io, francamente. Perchè poi devono ostinarsi a negare un fatto storicamente accertato, riportato da testimoni oculari... Mah!

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  3. È incredibile che per ogni questione storica saltino fuori i negazionisti. È inquietante che ci sia gente che si prende la briga di voler sostenere che qualcosa non sia mai successa. La storia del film sembra piuttosto drammatica nei suoi intrecci. Chissà se riesco a recuperarlo da qualche parte!

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    1. E poi arrivare a dare delle recensioni negative a caso... che poracci!

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