giovedì 8 ottobre 2020

Korean Film Festival - seconda parte

Idol - Woosang 우상

Di ritorno da un viaggio, un popolare uomo politico scopre che la sera prima suo figlio ha investito un pedone e ha avuto la brillante idea di caricare il corpo nel bagagliaio dell'auto e portarselo a casa. L'uomo vuole che il figlio si assuma le proprie responsabilità malgrado lo scandalo che ne seguirà; il ragazzo, che appare strafottente, dopo alcuni giorni si convince a costituirsi, il corpo viene riportato in loco e la cosa potrebbe risolversi se non saltasse fuori che è sparita anche la giovane moglie della vittima, un'immigrata clandestina cinese che è pure incinta. Il padre dell'ucciso è deciso a trovare la ragazza, il politico pure perchè teme che possa diventare una testimone scomoda; comincia quindi una sorta di gara a chi la trova per primo. Bello ma non bellissimo questo film, che mette in scena una coppia di protagonisti niente male; Han Suk-Kyu interpreta il politico che dietro al suo volto sorridente ed umano si dimostra disposto a tutto per raggiungere i suoi scopi, mentre Sol Kyung-Gu è il padre del ragazzo ucciso, ugualmente determinato a ottenere ciò che vuole. Nel cast anche Chun Woo-Hee (la cinese).

Man of Men/Perfect Man - Peopekteu Maen 퍼펙트 맨 

Questo film è il remake di Quasi Amici; remake per modo di dire, infatti rispetto alla trama dell'originale francese si è concesso così tante libertà che di fatto lo si può considerare un film a parte. Young-Ki (Cho Jin-Woong) è un gangster dall'eccentrico gusto nel vestire che ha iniziato la sua carriera quando, trovatosi a dover prendersi cura del fratellino (interpretato da Kim Min-Suk), ha pensato fosse l'unico modo per guadagnare soldi rapidamente. Condannato a molte ore di lavoro socialmente utile dopo una rissa, viene destinato a fare da badante a Jang-Soo (Sol Kyung-Gu), un avvocato tetraplegico. Da principio Young-Ki non aiuta per nulla l'uomo, limitandosi a far passare le ore, però i due finiscono piano piano per avvicinarsi e Young-Ki accetta di aiutare Jang-Soo a realizzare i suoi ultimi desideri in cambio della sua assicurazione sulla vita. Devo dire che questo è uno dei film che mi è piaciuto di più perchè ho trovato entrambi i protagonisti ben riusciti; è una pellicola che fa spesso sorridere, ma che ha anche dei risvolti drammatici. Nel cast anche Jin Seon-Kyu (l'amico di  Young-Ki) e Kim Sa-Rang (avvocatessa amica di Jang-Soo).

Mal-mo-e: The Secret Mission - Malmoi 말모이

Terzo film ambientato durante l'occupazione giapponese della Corea e anche questo tratto da una storia vera. Poichè i giapponesi a partire dagli anni Trenta introducono l'uso esclusivo del giapponese, un gruppo di letterati, preoccupati che la lingua coreana venga dimenticata e scompaia, comincia a lavorare in segreto ad un dizionario. L'operazione potrebbe costare loro la vita, e infatti storicamente molti di loro vennero effettivamente arrestati e torturati, alcuni morirono per le torture. Il film mette in campo anche il rapporto tra il capo di questa sorta di società segreta linguistica e un uomo analfabeta che si barcamena per sopravvivere. I due si incontrano/scontrano quando quest'ultimo, convinto che la valigetta dello studioso contenga del denaro, lo rapina. Tramite un conoscente comune, finiranno per collaborare, fino all'eroico sacrificio che porterà alla morte del ladruncolo, ma al salvataggio del prezioso dizionario. Film che funziona molto bene perchè amalgama perfettamente il contesto storico con le vicende dei personaggi di fantasia. Il ladro redento è interpretato da Yu Hae-Jin; altro volto noto del cast è Kim Tae-Hoon (un giornalista). Il regista e sceneggiatore Uhm Yoo-Na ha firmato anche la sceneggiatura di A Taxi Driver.

Intimate Strangers /Complete Strangers - Wanbyeokhan Tain 완벽한 타인

Rifacimento molto fedele di Perfetti Sconosciuti, che non ho visto e che ho scoperto con sorpresa che è stato rifatto ben quindici volte! Alcuni amici di vecchia data si incontrano a casa di uno di loro per una cena, insieme alle rispettive mogli; manca solo la nuova fidanzata di uno di loro. La moglie del padrone di casa propone un gioco: per quella sera tutti metteranno il cellulare sul tavolo e renderanno pubbliche telefonate, SMS e foto che riceveranno. Tutti accettano più o meno volentieri, e comunque sostenendo di non avere niente da nascondere; ovviamente si scatenerà l'inferno. Non ho visto la versione italiana e quindi non so dire quale sia la migliore, ma certamente questo film è stato molto bello. Nel cast Cho Jin-Woong (il padrone di casa),  Yu Hae-Jin (uno degli amici) e Song Ha-Yoon (una delle mogli). Dirige Lee Jae-Kyu, già regista di Beethoven Virus.

Moonlit Winter /To Yoonhee-  Yoonheeege 윤희에게

Ecco uno di quei film minimalisti dove non succede niente di esclatante o di avventuroso, ma in cui le vite dei protagonisti si intuiscono da piccoli episodi; la trama si dice in due parole, però questa pellicola delicata e riflessiva vale certamente la visione. Ambientata tra la Corea e il Giappone, ci mostra due donne di mezza età che si erano conosciute in Corea vent'anni prima e che poi si sono perse di vista, almeno fino a quando la zia di quella che vive in Giappone non spedisce una lettera che la nipote ha scritto, anche se non ha affatto deciso di spedirla. Grazie all'intervento della figlia di quella che sta in Corea, le due finiscono per incontrarsi di nuovo.

Bring Me Home /Find me- Nareul Chajajwoe 나를 찾아줘

Un film piuttosto pesante questo. Una coppia è alla ricerca del figlio scomparso da alcuni anni; si tratta di un ragazzino ritardato che ora dovrebbe avere dodici anni. Malgrado le incessanti ricerche dei genitori e l'aiuto di un'associazione, del ragazzino non c'è traccia. Il caso però acquista risonanza nazionale quando, in seguito a uno stupido scherzo telefonico, il padre muore in un incidente. Un poliziotto nota una chiara somiglianza tra la foto della locandina e un orfano ritardato che vive presso un gruppo di brutta gente, e che viene sfruttato per lavorare, quando non picchiato e violentato. Il suo capo, che è colluso con questi soggetti, gli dice di lasciare perdere, però lui decide comunque di chiamare la madre e dirle dove potrebbe trovarsi suo figlio. La donna si reca sul posto, trovandosi davanti un muro di omertà, e dovrà lottare nel senso letterale del termine per trovare il ragazzino. La madre coraggiosa è interpretata da Lee Young-Ae, mentre Lee Won-Geun è il capo del'associazione.

A Hard Day /Take It to the End - Kkeutkkaji Ganda 끝까지 간다

Decisamente una brutta giornata - e non solo una - quella che tocca al detective Ko Gun-Soo; mentre si trova al funerale della madre, viene richiamato in ufficio dove quelli degli affari interni indagano sulla presunta corruzione della sua squadra, e lungo la strada investe un uomo. Non volendo impelagarsi, carica il corpo nel bagagliaio e ha la brillante idea di disfarsene infilandolo nella bara insieme alla madre. Pare che sia andato tutto bene, se non che una telecamera ha ripreso la scena e un uomo misterioso comincia a telefonargli chiedendogli dove ha messo l'uomo e reclamandone il corpo. Da lì in poi comincia una lotta all'ultimo sangue con quello che si scopre essere il vero assassino dell'uomo, che era stato investito già cadavere. Classico film d'azione, molto godibile come sempre quando ci sono due personaggi senza scrupoli che si affrontano, con in più un finale che lascia a bocca aperta sia il protagonista che gli spettatori.  Ko Gun-Soo è interpretato da Lee Sun-Kyun, il suo persecutore è Cho Jin-Woong, Jeong Man-Sik è un suo collega; dirige Kim Sung-Hoon, regista del cazzutissimo Kingdom.

6 commenti:

  1. Sembra un cinema molto vitale, ricorda quello americano anni '80 e '90.
    Ci sono molti remake, vedo... mi stupisce quello di Perfetti sconosciuti (molto fico il film italiano!).
    La storia del dizionario coreano sotto il dominio culturale nipponico è interessante, ma ammetto che come trama mi ha colpito il primo.
    Perché sembra che il politico, all'inizio, sia buono (vuol far costituire il figlio omicida) ma immagino che poi si tramuti in altro.

    Moz-

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    1. Sì, ti confermo che è un cinema vitale, vengono prodotte moltissime pellicole ogni anno, di tutti i generi. Peccato che sui nostri schermi arrivino con il contagoccie, perchè c'è molta roba che varrebbe la pena di essere vista e che non ha nulla da invidiare a quello che passa di solito il convento.

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  2. Fra questi nessuna trama mi ha colpita in modo particolare... se cmq mi capitano a tiro, di certo non mi tirerà indietro dal vederli.

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  3. Notevole quantità di soggetti e periodi trattati. Deve essere stata una esperienza interessante...

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    1. Sì, mi sono divertita. Apprezzo i film storici perchè mi insegnano sempre qualcosa che non sapevo, ma anche gli altri sono interessanti per capire meglio la cultura e la mentalità coreani.

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