sabato 26 settembre 2020

letture di settembre

 


Non è che morissi dalla voglia di leggere qualcosa di Licia Troisi, però ho trovato il primo libro di questa trilogia (Il destino di Adhara) nella casetta del book-crossing e ho preso gli altri due (Figlia del sangue e Gli ultimi eroi) in versione ebook perchè volevo sapere come andava a finire. Piccola parentesi: non amo gli ebook, li considero un male necessario in quanto li acquisto solo se non riesco a reperire la versione cartacea o se, come in questo caso, voglio spendere poco perchè tanto non ho interesse a conservare l'opera. Venendo a questi libri, la storia è ambientata cinquant'anni dopo la precedente trilogia che avevo letto - e che mi era piaciuta. In questo lasso di tempo tutti sono vissuti felici e contenti, ma ovviamente non poteva durare. Come da leggenda, dovrò avvenire il periodico scontro tra due personaggi che incarnano il Bene e il Male. A questo giro il Male è nato per vie naturali e in ben due esemplari, mentre il Bene è stato creato artificialmente da un setta segreta che voleva mettersi avanti col lavoro nel caso, appunto, si manifestasse il Male. Il problema è che la setta viene sterminata e il prodotto delle loro fatiche vaga per il mondo senza memoria. Poi gli torna, eh. Anche perchè sennò come farebbe a salvare il mondo? Allora: la storia non mi ha entusiasmato, specialmente l'ultimo volume mi è sembrato un po' tirato via, con descrizioni troppo semplicistiche per comportamenti e situazioni complessi. Penso sia adatto al target di riferimento - gli adolescenti - ma meno apprezzabile da noi vecchietti. Mica che faccia schifo, la Troisi è brava e comunque riesce a tenere desta l'attenzione del lettore, inoltre per i miei gusti ha un gran talento nell'inventare nomi.


Camminavo lungo il Tamigi, in una mattinata autunnale. Il sole era coperto, sembrava un'arancia in una bottega di pesce fritto. Sotto, tutto scintillava.

Gulley Jimson è un artista puro, uno di quelli che per la propria arte venderebbe anche sua madre. Si ritrova però alla soglia della settantina senza soldi, casa e famiglia. E' stato appena rilasciato di prigione e trova la barca dove abitava devastata. Pieno di debiti, non è nemmeno semplice individuare qualcuno che lo possa aiutare. Ricomincia così a perseguitare un suo vecchio mecenate, spalleggiato da una giovane barista che crede alla sua versione, ovvero che l'uomo l'abbia truffato pagandogli una cifra irrisoria per alcuni suoi quadri di grande valore. In effetti c'è stato un tempo in cui Jimson ha avuto una certa fama, ma in seguito si è dedicato all'arte moderna con risultati molto più modesti. Gli torna anche l'ispirazione, ma come procurarsi colori e tele senza un quattrino? Devo dire che ho fatto fatica ad arrivare in fondo a questo The Horse's Mouth, non perchè non sia un testo valido, ma per la profonda antipatia che ho provato per il protagonista; il fatto che il tutto sia narrato con le sue parole non ha aiutato. Il libro fa parte di una trilogia, ma è un racconto a sè stante; come si evince dalla copertina, ne è stata tratta una versione cinematografica che, presentata alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1958, ha fruttato ad Alec Guinness la Coppa Volpi ed è stata anche nominata per gli Oscar al miglior film straniero. In effetti sarei curiosa di vedere questa pellicola, Guinness era un ottimo attore e magari nel film Jimson è meno antipatico.

Jim Qwilleran si lasciò cadere sulla sedia nella sala da pranzo del Press Club, il lungo corpo di un metro e ottantacinque che era l'immagine stessa dell'abbattimento, e l'espressione funerea intensificata dall'inclinazione avvilita degli enormi baffi.

Ritrovo il giornalista Qwilleran e il suo geniale gatto siamese Koko – qui affiancati dalla new entry, la gattina Yum Yum – in un altro giallo in cui il contributo del felino è fondamentale. A Qwill viene affidato l'incarico di redigere una rubrica gastronomica; il problema è che lui è appena stato messo a dieta dal suo medico e quindi la cosa capita al momento sbagliato. Per il primo servizio si reca presso la casa di un avvocato gourmet che ha ereditato una magione già centro artistico nel passato; ora il presupposto per abitarvi è invece di avere in qualche modo a che fare con il cibo. Qwill decide di trasferivisi, affascinato dall'ambiente ma soprattutto convinto dalla presenza di una sua vecchia fiamma, che ora vi abita insieme al marito, un pallone gonfiato che fa il ceramista come lei. Dopo qualche giorno però la donna scompare; Qwill le ha firmato un assegno dopo che lei gli ha manifestato l'intenzione di lasciare il marito, eppure l'ipotesi della fuga non lo convince fino in fondo. E se invece le fosse capitato qualcosa? Molto carina questa storia, anche se devo ammettere che sono di parte quando si tratta di gatti. Del resto come non resistere al fascino dei siamesi? La scrittrice, che ne possedeva diversi, è abile non solo a imbastire la trama gialla, ma anche a descrivere questi adorabili animali.

L'uomo uscì dall'ombra quando ancora l'ultima luce del tramonto scintillava a occidente. Si fermò al limite del patio e chiamò.

- Signor Adams, siete voi?

Siamo avanti di seimila anni nel futuro; l'uomo ha conquistato tutta la Galassia e la comanda con l'aiuto degli androidi e degli automi che ha costruito. Dopo essere partito per una missione in un remoto pianeta vent'anni prima, torna a casa Asher Sutton. Lo fa a bordo di un'astronave semidistrutta e già questo appare strano; quando poi gli fanno tutte le analisi del caso, scoprono che dev'essere morto tempo prima e il suo corpo dev'essere stato ricostruito e rimesso in funzione. L'altra stranezza è che un uomo che dichiara di venire dal futuro si è presentato al suo capo annunciando il suo prossimo atterraggio e pregando l'uomo di accopparlo non appena messo piede sulla Terra. Si scopre che il motivo per cui dal futuro vogliono morto Sutton è che egli ha scritto un libro rivoluzionario su quanto scoperto sul pianeta remoto. Questo Time and Again venne pubblicato a puntate nel 1951 e costituì il primo successo di Clifford D. Simak, autore di fantascienza molto noto. Trattandosi di una storia che comprende i viaggi nel tempo, come sempre è un po' laboriosa da seguire, e tuttavia risulta interessante e coinvolgente, soprattutto perchè il lettore si chiede il motivo dell'accanimento contro Sutton, così come si chiede se alla fine il corso della storia subirà o no una modifica. Insomma, è uno di quei libri che mi sono piaciuti, anche se confesso che l'ho preso solo per la copertina XD


8 commenti:

  1. Anch'io non amo gli ebook, ma sono davvero un'ottima occasione di risparmio, soprattutto per chi ama molto leggere.
    Stamattina sono stata in biblioteca, per cercare una strada ancora più economica, ma non avevano il libro che desidero.
    Che sfiga. :)))

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    1. Già, purtroppo non sempre in biblioteca si trova tutto...
      In effetti gli ebook sono comodi anche in viaggio, risparmio peso e spazio dei libri.

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  2. Non ho mai letto nulla della Troisi anche se negli anni ne ho sentito parlare bene. Questa quindi è una saga sequel di quella che l'ha resa famosa? Peccato che abbia un po' perso di qualità. Oltre l'invisibile mi sembra interessante come trama, sarà difficilissimo reperirlo! Io anche all'inizio storcevo il naso all'idea degli ebook poi da quando ho testato con mano la loro praticità non ne posso più fare a meno!

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    1. A me della Troisi è piaciuta soprattutto al seconda trilogia, anche la prima però è valida. Per gli estimatori del genere fantasy penso sia consigliabile.

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  3. Toglimi una curiosità: Oltre l'invisibile l'hai trovato su una bancarella di libri usati? :-)

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    1. Immaginavo. Anche a me piace bazzicare tra le bancarelle di libri usati, a volte si trovano vere e proprie chicche.
      Non mi pare di aver mai letto nulla di fantascienza. Fantasy sì, parecchi, ma fantascienza niente. Eppure il genere mi attira. Sono sempre stato attirato dai libri di Asimov, ad esempio. Vabbe', prima o poi mi ci butterò.

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    2. Asimov te lo consiglio, è il mio preferito.

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