venerdì 24 luglio 2020

Cursed


Per me l'estate è la stagione del fantasy da quando, da adolescente, la trascorsi leggendo La Spada di Shannara, per cui quando ho visto il trailer di questa serie approdata da pochissimo su Netflix, mi sono leccata i baffi e ho iniziato subito a guardarla. Ahimè, già la prima puntata mi ha lasciata allibita. Descritta come una rivisitazione del ciclo di re Artù, si tratta in realtà di una roba che dell'originale conserva giusto i nomi dei personaggi, ragion per cui mi sono dovuta costringere a ignorare quanto sopra e a prenderla come un lavoro originale che, per combinazione, contiene un Merlino, un Arthur, una Morgana, eccetera. Ho poi scoperto che è tratta da una graphic novel. Comunque sia, una volta che mi sono resettata sono riuscita a godermi meglio lo spettacolo. La storia verte su Nimue, giovane dotata di poteri magici ed appartenente a un popolo fatato; i Paladini Rossi – fanatici religiosi che hanno la missione di sterminare tutte le creature fatate – assaltano il suo villaggio e uccidono sua madre che però, prima di morire, riesce a consegnarle una spada con la raccomandazione di portarla a Merlino. L'eroina della situazione è dunque Nimue che nel ciclo arturiano originale è la Dama del Lago, ovvero colei che consegna Excalibur ad Artù. Tuttavia, come dicevo, qui è tutto stravolto; non solo il contesto – hanno messo in mezzo anche i vichinghi e il papa – ma anche i personaggi sono ben diversi da quelli a cui siamo abituati. Le dieci puntate di questa prima stagione coprono un arco temporale breve ed è difficile capire come procederà la storia. Quello che posso dire è che vi ho riscontrato i pregi e i difetti tipici delle produzioni più recenti – almeno secondo il mio parere. Intanto siamo immersi come sempre nel politicamente corretto per cui, per dirne due, Morgana è lesbica e Artù è di colore - e non lo dico per lamentarmi, dato che è interpretato da quel gran gnocco di Devon Terrell – poi c'è il solito dispiego di truculenze e ripugnanze che non possono mancare perchè sennò il pubblico si annoia. In generale non posso dire che non sia un prodotto godibile, prova ne è che me lo sono vista in poco tempo, però non mi ha nemmeno convinta del tutto. Temo, malgrado il reset, di essere troppo legata alla leggenda classica di Artù per apprezzare questo pasticcio.

4 commenti:

  1. Ho visto il trailer ... ma sono troppo affezionata alle Nebbie di Avalon! mah...

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    1. Già, il problema è proprio quello. Anch'io non riesco a togliermi dalla mente le versioni precedenti...

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