giovedì 18 giugno 2020

One Spring Night


Come ho avuto già modo di dire, a me gli sceneggiati coreani piacciono molto. Sono veramente rari i casi in cui mi deludono, e questo, ahimè, è uno di quelli. Pensare che avevo delle aspettative alte perchè avevo trovato il lavoro precedente di questo regista molto buono: Something in the Rain, oltre a portare sullo schermo una storia d'amore contrastata in cui i due protagonisti sfidavano il mondo pur di stare insieme, tirava in ballo anche un argomento delicato d'attualità come quello delle molestie sul posto di lavoro. Questo One Spring Night (Bombam 봄밤) riutilizza alcuni degli attori dell'altro, incluso uno dei protagonisti, e nuovamente tocca un argomento delicato - in questo caso la violenza domestica - però la storia d'amore ha avuto più che altro il risultato di irritarmi o farmi sbadigliare. Jeong-In incontra Ji-Ho nella farmacia dove lui lavora; è amore a prima vista, con il piccolo dettaglio che lei è già fidanzata. La relazione tuttavia è logora e Jeong-In patisce il fidanzato che la tratta come una cosa scontata. Dal canto suo Ji-Ho è un ragazzo padre; la prima moglie infatti è sparita poco dopo aver dato alla luce loro figlio. S'instaura quindi un tira e molla sfinente. Jeong-In da principio sembra voler tenere il piede su due staffe, mentre Ji-Ho si trattiene per via della sua situazione famigliare; il fidanzato di Jeong-In è un vecchio compagno di studi di Ji-Ho e lo considera a lui inferiore, quindi quando scopre la relazione tra i due s'incaponisce a voler sposare a ogni costo Jeong-In più che altro per non darla vinta a Ji-Ho. I genitori ci mettono del loro e il tutto procede appunto con una lentezza esasperante quando il tutto poteva essere rapidamente risolto con un bel vaffanculo collettivo. Oh. Dunque, molte ore perdute, difatti non so perchè non l'ho mollato a metà, forse ero curiosa di vedere se qualcuno degli antagonisti avesse commesso qualche particolare bassezza e invece no, tutti cani che abbaiavano senza mordere. Se non altro mi ha fatto piacere rivedere Jung Hae-In (Ji-Ho) e anche Han Ji-Min (Jeong-In) mi piace, malgrado in questo ruolo le avrei dato un sacco di ceffoni. Sua madre è di nuovo interpretata da Gil Hae-Yeon, che però qui è un personaggio positivo, forse per compensare l'isteria di quello interpretato nella serie precedente. Riconosciuti anche Joo Min-Kyung, Seo Jung-Yeon e Kim Chang-Wan.

10 commenti:

  1. Ci sono drama belli ed emozionanti... e ci sono drama che: perchè esisti? xD

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    1. Ma davvero, eh! Chissà che problemi ha avuto a questo giro il regista, visto che l'altro mi era piaciuto così tanto...

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  2. Umh, quindi "non acconta e non accusa" come si suol dire.

    Moz-

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    1. Mah, ti dirò, non mi ha trasmesso niente (a parte diversi sbadigli).

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  3. Una volta mi dispiaceva interrompere a metà la visione di un film. Ora, invece, sono di gran lunga men9 paziente e non amo perdere tempo.
    Allora, di sicuro, avrei spento la tv o il PC dopo venti minuti. 😉

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    1. Ti confesso che, arrivata alla fine, mi sono seriamente chiesta perchè non ho lasciato perdere molto prima XD

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  4. mi sono un po’ arenato con le serie Tv...

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  5. Io ho mollato a metà Artemis Flow, ed è rarissimo che io lasci a metà un film. Vedi che a volte però succede.

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    1. Sì, è molto raro anche per me, tendo a dare una chance perchè a volte ho visto/letto cose che si sono almeno riscattate nel finale.

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