giovedì 4 giugno 2020

my old lady


Ecco un altro film che sulla carta prometteva bene, ma che non mi ha convinto. Tratto dall'omonima piece teatrale firmata dal regista stesso, il solo cast vale la visione: Kevin Kline, Kristine Scott Thomas, ma soprattutto la mitica Maggie Smith. Kevin Kline interpreta Mathias, un americano fallito e depresso che si ritrova erede di un grande appartamento con giardino nel centro di Parigi; pensa che sia l'occasione di rifarsi una vita, una volta vendutolo e incassato il denaro, ma ignora che sull'appartamento c'è un vincolo. Il viager è un tipo di compavendita che prevede che il venditore possa continuare ad abitare nell'immobile fino alla morte. Mathias fatica un po' a capire il concetto e trasecola quando scopre che la vecchia signora che vive nel suo appartamento riceve anche un vitalizio di € 2.400 al mese. Inizia così a tramare un modo per risolvere la questione e vendere comunque, e intanto si scontra con la figlia della signora che è altrettanto un osso duro. In questa prima parte secondo me il film funziona perchè, anche se non fa sganasciare della risate, ha comunque il sapore di una gradevole commedia; il tutto però volge alla tragedia quando salta fuori che la vecchia signora è stata l'amante del padre di Mathias. Egli è da sempre convinto che il padre non gli volesse bene e ha ricevuto un colpo ulteriore dal suicidio della propria madre, avvenuto davanti ai suoi occhi; di tutto questo finisce per incolpare la vecchietta. Insomma, non posso dire di aver rimpianto di averlo visto se non altro per il cast, come dicevo, ma questo passare da commedia e tragedia mi ha lasciata un po' spiazzata. 

2 commenti:

  1. In effetti spiazza.
    Sicuramente era questo il volere di chi ha creato la storia: fingere fosse una commedia e trasformarla in dramma... Molto particolare, però :)

    Moz-

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    Risposte
    1. Non riesco a smettere di pensare che come commedia sarebbe stato un gran bel film.

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