domenica 14 giugno 2020

L'emporio dei piccoli miracoli - Higashino Keigo


«Andiamo alla casa abbandonata.»
L'idea era di Shōta. Diceva che c'era una casa abbandonata che sarebbe stata perfetta.

Questo è il genere di libro che non vorrei finisse mai perchè mi trasmette una sensazione di pace e di benessere. Namiya zakkaten no kisekiナミヤ雑貨店の奇蹟 – L'emporio Namiya dei miracoli – conta cinque parti che si muovono in senso circolare, per così dire, cosa che noto spesso nella letteratura – e non solo – giapponese; c'è il rimando a un destino che muove i nostri passi e ci conduce verso la meta prefissa che lo vogliamo o no, o, per coloro che preferiscono il libero arbitrio, ci pone davanti delle scelte che si spera siamo abbastanza consapevoli da compiere. L'emporio Namiya diventa famoso quando l'anziano signore che lo gestisce si mette a rispondere a lettere inviategli dapprima in modo scherzoso dai ragazzini del quartiere, in seguito da persone realmente in cerca di consiglio. Namiya ce la mette tutta, cerca di capire a fondo i problemi e risponde nella maniera più ragionevole e coerente possibile. Questo suo profondo impegno non cade nel vuoto; alcune persone gli devono una svolta decisiva delle proprie vite, anche se in fondo lui si rende conto che le persone che gli scrivono nel loro cuore hanno già fatto una scelta, hanno solo bisogno di accertarsi che sia quella giusta. Alla morte del vecchietto, l'emporio rimane vuoto e abbandonato fino a quando, dopo più di trent'anni, tre ladruncoli non vi trovano rifugio dopo una rapina. La loro sorpresa è grande quando si vedono recapitare una lettera, ma un po' per gioco e un po' per sfida decidono di rispondere, trovandosi così coinvolti in quel destino di cui sopra. Niente accade per caso in questo racconto, ma la sensazione è positiva, è come se ci si sentisse amorevolmente guidati da una forza superiore. Higashino ancora una volta non delude. 

4 commenti:

  1. Molto bello, intriso di quel "destino" quotidiano alla giapponese, mi par di capire...

    Moz-

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    1. Sì, destino e gentilezza (in effetti ti fa venire voglia di prenderti cura degli altri).

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  2. Messo nella lista dei desideri.... (sempre più lunga!)

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    1. Ahahahah, io non so più dove infilarmi i libri, mi sa che la straccio!

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