sabato 18 aprile 2020

lavori in corso - 2


A inizio marzo, prima del lockdown, avevo acquistato in cartoleria una confezione di bastoncini per i ghiaccioli. In realtà non erano i ghiaccioli che volevo fare, infatti avevo visto in rete diversi tutorial che mostravano come utilizzarli per costruire mobili per le bambole. Ho lasciato decantare la cosa per diverso tempo, difatti non volevo replicare pedissequamente le istruzioni viste, quanto piuttosto imparare la tecnica per poter poi elaborare la mia versione. Mi capita spesso di lavorare in questo modo: prima mi riempio la testa di nozioni e immagini, poi tiro fuori qualcosa di mio.


In effetti avrei dovuto intitolare questo post pasticci in corso, difatti quando alla fine mi sono sentita abbastanza ispirata per procedere, l'ho fatto andando completamente a naso. Il risultato che ho ottenuto è la poltroncina qui sopra, che in realtà è costruita non solo con i bastoncini da ghiacciolo, ma anche con il legno di balsa che avevo usato anche per la mini-libreria, e che qui mi è servito per la seduta e per le gambe. Ero indecisa se dipingere anche questa poltroncina, ma ho preferito tenere il legno al naturale.


A questo punto occorreva renderla confortevole, aggiungendo i cuscini per lo schienale e la seduta. In casa ho diversi tagli di stoffa molto carini, dunque c'era solo l'imbarazzo della scelta, scelta che è caduta su uno degli scampoli presi durante il mio primo viaggio in Giappone. Non è per niente sobrio, ma mi andava di fare qualcosa di allegro e colorato.


Per primo ho realizzato il cuscino per lo schienale; non ho fatto altro che avvolgere del cartoncino ondulato in un pezzo di panno grosso, del genere che si usa per imbottire i lavori a patchwork, e infine ho ricoperto con la stoffa.


Per il cuscino della seduta, che serviva bello ciccione, ho invece usato del pluriball ripiegato fino a ottenere lo spessore che volevo e, come sopra, l'ho ricoperto con la stoffa. Il fatto di usare del materiale povero che avevo già in casa è stato sia una scelta che una necessità; da un lato infatti con i negozi chiusi non potevo procurarmi altro, dall'altro ho sempre pensato che certi lavori acquistino un valore aggiunto proprio se fatti in economia. Del resto basta guardarsi un po' attorno per scoprire che molta roba si può ulitizzare anche per scopi che non sono quelli originali.


Ed ecco infine la poltroncina finita: anche questa non sarà perfetta, però mi piace com'è venuta ed è allegra proprio come la volevo.


Per non dire che Barbie approva: contenta lei...

13 commenti:

  1. Non so se sia un difetto mio, ma riesco a vedere solo la prima immagine del post, le altre no.
    Bel post, comunque.

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    1. Ciao Andrea, al momento non le vedo nemmeno io e non so il perchè. Provo a ricaricare tutto...

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  2. Io le vedo tutte. Complimenti, mi ricorda i lavori di Nyu Egawa (perché anche se frequento il suo blog da anni, ancora la conosco solo col suo nickname).

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    1. Grazie!
      Io sono solo una principiante, Nyu è bravissima e fa delle cose veramente belle!

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  3. Anch'io vedo tutte le immagini e sono bellissime.
    Hai fatto proprio bene a scegliere una stoffa allegra.
    Di monotonia ve n'è fin troppa in questa quarantena. ;)

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    1. E poi i colori vivaci, soprattutto il rosso, mi piacciono molto.
      Ho provato a togliere e a rimettere le immagini, chissà perchè prima non si vedevano...

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  4. Avrei adorato dare questi lavoretti da bambino! Non mi davano mai il materiale se non mi sarei sbizzarrito :D Comunque vedo tutte le foto!
    Baci :)

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    1. Tra l'altro questi bastoncini sono molto versatili, ci si possono fare anche i segnalibri, per esempio, e per i bambini sono facili da usare.

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    2. Infatti, con un po' di inventiva si fan cose carine :D

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  5. Altro che pasticcio!
    È veramente carina... ma ora per colpa tua, cara Guchi, io ho una terribile voglia di sushi!!!! :o

    Moz-

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  6. A ognuno il suo livello di manualità... avevo portato dal Giappone un meraviglioso modello di un tempio, in cartoncino, da montare con colla e forbici. I pezzi erano troppo piccoli e io non ho più la vista di una volta, mi è venuto il nervoso, e dopo un po' parecchi Yen di prodotto erano finiti nella spazzatura, e del tempio di 15 cm che doveva sorgere in casa mia non ve n'è stata traccia...

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    1. Ops! Mi hai fatto ricordare che anch'io avevo preso in Giappone qualcosa del genere... credo. Il problema è che torno sempre con la valigia piena della qualunque. Vado a cercare in casa per vedere se lo trovo.

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