martedì 31 marzo 2020

marzo confinato

In famiglia abbiamo cercato di continuare a vivere serenamente e a mantenere alto l'umore malgrado il coronavirus. Ammetto che siamo stati fortunati perchè, a parte il dover restare forzatamente a casa, le uniche altre conseguenze sono state nell'ordine delle semplici seccature. Per esempio, abbiamo dovuto rinunciare a un viaggio programmato da tempo perdendo i soldi spesi per i biglietti del treno che non erano rimborsabili. Riguardo la malattia in sè e alla possibilità di ammalarmi, non mi sono preoccupata mai fin dal principio perchè sono fatalista di natura e quindi convinta che quando arriva il nostro momento ce ne andiamo, che sia coronavirus, infarto o incidente d'auto, quindi perchè agitarmi? Ovviamente ho comunque tenuto un comportamento responsabile e sono uscita solo per comprare da mangiare, ma non dovuto modificare troppo le mie abitudini di vita - di tempo chiusa in casa ne trascorro sempre molto a prescindere. La vera conseguenza di questo periodo di confino è che ho preso peso, non potendo fare nemmeno quel minimo di moto che facevo prima.


All'inizio del mese il nostro forno ci ha detto addio dopo quasi ventisette anni di onorato servizio, avendo anche l'intelligenza di rompersi prima che ci chiudessero in casa. Ho fatto come Marie Kondo e, prima di rottamarlo, l'ho ringraziato per tutti i piatti deliziosi che ci ha cotto in questi anni. Il nuovo forno è fighissimo, ha molte funzioni in più del vecchio e pure un sistema di auto-pulizia (che, lo confesso, è stato il dettaglio che me l'ha fatto scegliere). 


Ho anche continuato con i miei lavorini, questo qui sopra è un altro dei quaderni ad anelli la cui copertina ho ricoperto e decorato. Ho usato immagini ritagliate da un numero di Grazia degli anni Cinquanta rimediato a un mercatino. Mi piacciono le vecchie pubblicità e ho anche diversi washi tape che si adattano al look vintage.

Non ho altro da aggiungere, la vita tra le quattro mura non è certo nè avventurosa nè interessante. Si va avanti costruendo una routine che aiuta a far sera, intervallando libri, visione di serie TV e film, lettura delle notizie on line - solo da fonti serie e attendibili, che di idiozie in giro se ne sentono fin troppe. Di certo c'è la sensazione che questo sia stato un tempo perduto, per giunta manco sappiamo quando si potrà tornare alla normalità - parola grossa, temo - e tuttavia fino ad ora il mio umore ha retto alla grande.

14 commenti:

  1. più o meno come te, dovrei solo impormi di fare qualche esercizio in casa, perchè anche se poco prima camminavo un po'...

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    1. Io sono due settimane che dico che voglio fare un po' di esercizio in casa... poi però finisce che sto quasi sempre a sedere, ahimè!

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  2. Spiegami come funziona sta storia dell'auto-pulizia.
    Anche mio marito vorrebbe sostituire il forno, perché ha un po' di ruggine all'interno (credo abbia circa quindici anni, ma non saprei, perché quando abbiamo comprato la casa già c'era).
    Comunque potrei aver scritto il tuo post, parola per parola.
    Batti cinque, sorella. ;)

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    1. Ahahahah, lo faccio virtualmente!
      Il forno ha questo programma di pulizia "pirolitica" che si usa quando è molto sporco o fa cattivo odore; in pratica il programma fa raggiungere una temperatura elevatissima che polverizza residui di grasso e schizzi vari. Hai il vantaggio, oltre a non fare fatica, di eliminare lo sporco senza usare prodotti chimici; alla fine devi solo raccogliere la cenere con una spugna umida.

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  3. A me, sinceramente, la vita non è cambiata più di tanto rispetto a prima, anche perché il mio lavoro fortunatamente non si è interrotto. Certo, devo rinunciare alle mie passeggiate, ma tutto sommato è un sacrificio sopportabile.

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    1. Sì, finchè non ci ammaliamo è un sacrificio più che accettabile.

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  4. Sì, di certo è un tempo perduto nel senso che non sarà stato vissuto con ogni libertà, e questo nessuno lo cancellerà... però ecco, anche solo per aiutare a farsi sera, vedo che tutti viviamo lo stesso.
    Tranne uscire e quindi fare determinate attività, il resto possiamo farlo, e comodi a casa :)
    Bellissima la composizione anni '50 (amo anche io questi elementi vintage) e... lode al vecchio forno (1993, ammazza), benvenuto al nuovo^^
    Un abbraccione!

    Moz-

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    1. Era l'unico pezzo "originale" rimasto in casa, gli altri elettrodmestici sono stati già sostituiti da tempo. So che è una banalità dirlo, ma di sicuro quello nuovo, per quanto di buona marca, non durerà certo così tanto...

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  5. Bisogna aver pazienza, siamo tutti "reclusi" in questo momento, con un quarto d'ora d'aria per fare la spesa... Io da ieri lavoro di nuovo, però da casa in modalità smart working, quanto meno otto ore mi passano facendo qualcosa che mi impegna e mi mantiene in contatto col mondo reale.

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    1. Certamente il tempo ti passerà più in fretta lavorando! Anche in casa alla fine qualcosa da fare c'è sempre, per esempio dobbiamo pure mangiare (e a me piace cucinare) XD

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  6. riesco a reggere solo i bollettini della Protezione Civile che puntuali alle 18 ci informano dei numeri di questa apocalisse... il resto è un brusio che facio a meno di ascoltare.

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    1. Di certo tenersi lontano dai social e dall'abbuffata di aggiornamenti dei media in questo periodo è un modo per mantenersi sani di mente. E' giusto restare informati, ma esagerare non fa bene.

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  7. Beati gli attivi e i resilienti. Convinto da sempre che se avessi tanto tempo libero mi butterei in mille progetti, al momento sto invece sprofondato in totale apatia, salvo le giornate in cui devo andare in ufficio e le coraggiose spedizioni al supermercato. Che questa storia finisca alla svelta, vi prego...

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    1. Ti dirò che più passa il tempo e più si corre il rischio di cedere alla pigrizia. Il momento della verità è di qui in poi!

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