mercoledì 18 marzo 2020

Giù le mani dai gatti


Devo fare una confessione: avevo sentito parlare molto bene di questo Don't F**k With Cats, ma ero convinta che non si trattasse di un documentario, bensì di una mini-serie in tre episodi, quindi grande è stato il mio sconcerto quando ad un certo punto ho realizzato che stavo guardando una storia vera. Certo che la realtà può davvero superare la fantasia! Dunque, la triste vicenda ha inizio nel 2010, quando su Internet appare il video di un ragazzo che uccide due gattini. Questo scatena l'indignazione generale perchè, come spiega uno dei narratori principali, su Internet è praticamente concesso tutto, ma c'è una regola fondamentale che non va violata: mai fare del male ai gatti. Un gruppo di utenti indignati crea un gruppo Facebook e comincia a indagare cercando di capire chi sia e dove si trovi l'uccisore di gattini; nel frattempo appaiono altri video, altrettanto crudeli. L'identità è scoperta, ma non si sa dove si trovi questa persona che risponde al nome di Luka Rocco Magnotta; quello che è certo è che non ci sta tanto con la testa, visto che arriva addirittura a creare dei fan-groups per se stesso, inondando la rete di fotomontaggi in cui ha sostituito la sua faccia a quella di gente presa a caso. La cosa più grave però è che Luka è pronto al passo successivo: uccidere un essere umano. Mi è piaciuto molto questo documentario; oltre ad avere un bel ritmo, ho trovato molto ben fatta la ricostruzione di come gli utenti hanno usato i mezzi tecnici a loro disposizione per trovare l'assassino. Fa un po' sorridere il pensiero che uno possa fare il detective restando comodamente seduto alla propria scrivania, ma qui viene dimostrato che è possibile. Il tutto è raccontato dalle voci dei veri protagonisti, inclusa la madre di Luka che appare inquietante come suo figlio, soprattutto quando nega che egli sia effettivamente responsabile.


Il vero Luka Rocco Magnotta è stato poi arrestato in un Internet cafè di Berlino mentre cercava notizie su di sè sul sito dell'Interpol. Si trova attualmente in carcere in Canada, condannato all'ergastolo perchè la giuria non ha accettato la tesi della difesa che fosse malato di mente e dunque non responsabile delle sue azioni. Potrebbe uscire sulla parola dopo aver scontato vent'anni perciò siete avvisati: dal 2034 state attenti ai vostri gattini!

5 commenti:

  1. Oddio, il vero lieto fine sarebbe stato se qualcuno fosse andato a uccidere questo pazzo, filmando tutto e caricando il video nei suoi stessi profili...

    Moz-

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    1. Oppure chiuderlo in una stanza piena di gatti affamati e arrabbiati!

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    2. Eh, direi TIGRI e LEONI, va^^

      Moz-

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  2. Oddio, con tutto questo proliferare incontrollato di foto di gattini su facebook, instagram, twitter pensavo a una provocazione al contrario, cioè tipo che i gattini uccisi fossero solo un fotomontaggio. Sarebbe stato più rassicurante.

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    1. Eh, magari. Poi, come dicevo, da principio pensavo a una fiction, quando ho saputo che è tutto realmente accaduto mi è caduta la mascella.

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