giovedì 12 marzo 2020

film d'animazione famosi visti con molto ritardo

Quando i miei figli erano piccoli non ce ne perdevamo uno, poi è successo che loro sono cresciuti e io me ne sono dormita diversi; per fortuna si può sempre rimediare. Adesso è il momento migliore, visto che i cinema continuano a essere chiusi e di roba nuova non se ne può vedere...


Per esempio ho visto Dragontrainer che è del 2010 ed ha avuto un tale successo da giustificare due sequel. Hiccup è un giovane vichingo emarginato dai suoi compaesani che sono tutti grandi, grossi e abili cacciatori di draghi. Lui invece è mingherlino e con una spiccata tendenza a cacciarsi nei guai. Ciò che non riesce a fare con la forza bruta, Hiccup cerca di farlo con la tecnologia, ed è proprio con un marchingegno di sua invenzione che riesce a colpire un famigerato drago Furia Buia. Nessuno però assiste alla sua impresa e quindi nessuno gli crede. Hiccup allora si mette alla ricerca del corpo e si trova infine davanti a un drago nero ancora avvolto nella rete che l'ha imprigionato; potrebbe facilmente ucciderlo, invece lo libera, e questo non solo è l'inizio della loro amicizia, ma anche della conoscenza che permetterà a Hiccup di imparare a gestire anche tutti gli altri draghi. Un film davvero godibile che mi è piaciuto molto perchè appartiene alla serie di quelli che, benchè pensato per un pubblico giovanile, diverte anche gli eventuali accompagnatori adulti (o, come nel mio caso, quelli che guardano cose da bambini anche da abbondantemente cresciuti).




Non ha avuto il successo di pubblico del precedente, ma di questo film ne avevo sentito parlare molto bene e dopo averlo visto non posso che unirmi al coro delle recensioni positive. Il protagonista è Miguel, un ragazzino messicano che ama la musica, ma la cui famiglia ha bandito note e strumenti da quando la trisnonna è stata abbandonata dal marito desideroso di diventare un cantante famoso. Riconvertitasi in fabbricante di scarpe, la donna ha insegnato il mestiere a figli, nipoti, ecc. creando una dinastia di calzolai, e diventare calzolaio sarebbe anche il destino di Miguel, solo che lui ha altro per la testa. E' il Dia de los Muertos, la festa messicana in cui si crede che gli spiriti dei defunti tornino sulla terra, e per questo si decorano le tombe e vengono fatte offerte di cibo. Miguel ruba la chitarra di un famoso cantante deceduto per partecipare a un concorso, ma per punizione si ritrova nel mondo dei morti dove incontra i suoi parenti defunti e, dopo diverse peripezie, fa luce sulla scomparsa del trisnonno. Coco non è altro che il nome della sua bisnonna, una vecchietta in odore di Alzheimer che a stento ricorda ormai il padre che l'ha abbandonata, il quale rischia così di sparire per sempre. Questo film è una vera gioia per gli occhi ed è davvero molto divertente. Sul finale non manca la lacrimuccia (che in questi casi è d'obbligo), ma l'allegria ritorna subito. L'ambientazione particolare è un valore aggiunto.



Nel regno di Arendelle le due principessine Elsa ed Anna sono molto affiatate. Elsa ha un potere che le consente di creare il ghiaccio e che le due bambine sfruttano per giocare e divertirsi insieme. Quando però un incidente mette a repentaglio la vita di Anna, Elsa allontana la sorella per non rischiare di farle male di nuovo. Anni dopo, il giorno dell'incoronazione di Elsa, Anna incontra un giovane principe e se ne innamora a prima vista; quando lo presenta ad Elsa dicendo che vuole sposarlo, quest'ultima si agita e comincia a produrre ghiaccio e ghiaccioli tra la costernazione generale. Rifugiatasi sui monti, sarà Anna a tentare di riportarla indietro e a chiederle di fare tornare l'estate. Enorme successo mondiale per questo film del 2013 che ha sbancato i botteghini ma che, dei tre, è quello che mi ha detto di meno. Per carità, tecnicamente è ineccepibile, la storia è bella – anche se piuttosto convenzionale malgrado il tentativo di non mettere come sempre l'ammmmore quale soluzione di tutto – però boh, non capisco l'entusiasmo che ha generato nel pubblico. A parte che ogni volta che qualcuno si metteva a cantare mi veniva l'orticaria... Il che pare strano anche a me, dato che ultimamente mi sono vista ben due musical. Forse è dipeso dal fatto che ho visto l'edizione italiana anziché quella originale. 

9 commenti:

  1. Di questi ho visto Frozen e Coco. Il primo non mi ha fatto né caldo... né freddo (XD), mentre Coco mi è piaciuto tantissimo.
    Come dici tu, gioia per gli occhi. Trama particolare, un vero e proprio giallo.

    Moz-

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    1. Sì, Coco è particolare. Avrei voluto che avesse avuto il successo degli altri due!

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  2. Non ne ho visto neppure uno e ho evitato Frozen come la peste.
    I miei timpani non avrebbero sopportato tanto stridio. 😉

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    1. Ahahahahah!
      Una mia aconoscente ha accompagnato la nipote a vedere il secondo, ha detto che anche lei non ne poteva più delle canzoni.

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  3. Ho visto solo Frozen è in effetti condivido le perplessità. Sono curioso di vedere Coco, anch'io in estremo ritardo come vedi :-D

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    1. Sì, dei tre è quello che ti consiglio più vivamente.

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  4. Coco mi è piaciuto un sacco, e i Dragontrainer li ho in lista. Avrei dovuto vedere anche Frozen con le mie nipoti (come ho fatto col primo), ma al cinema non sono riuscito. Letti i vari commenti, però, quasi mi è passata la voglia di recuperarlo :D

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    1. Penso che alle tue nipoti Frozen piacerebbe molto, visto da un adulto invece... mah! Apprezzo quei film d'animazione che piacciono a tutte le età.

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  5. Sto veleggiando ormai verso la mezza età ma VOGLIO uno Sdendato tutto mio!! (Mi è piaciuta tutta la serie)

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