domenica 8 marzo 2020

Ergo Proxy vs Neon Genesis Evangelion


Ergo Proxy (エルゴプラクシー Erugo Purakushii) è un anime del 2006 che ha raccolto molte recensioni entusiastiche. Io come al solito non sono normale perchè non condivido questo entusiasmo. Ovvero: sono spaccata tra ragione e sentimento. Da un lato è impossibile non ammettere quanto la serie sia tecnicamente ben fatta e curata e quanto la storia sia interessante; dall'altro confesso di essere una persona dai gusti semplici che predilige trame meno lente e macchinose quando si tratta di certi prodotti. Tra l'altro non sono nemmeno sicura di aver capito tutto, dato che per via del fatto che guardavo gli episodi in seconda serata spesso mi è calata la palpebra. Venendo alla trama, la storia è ambientata in un futuro in cui l'umanità è quasi estinta e la terra ridotta a una landa desolata e ritenuta senza vita. Gli esseri umani superstiti vivono all'interno di cupole e si riproducono tramite uteri artificiali; ognuno è affiancato da un androide che in teoria dovrebbe essere un assistente, ma che in pratica a me è sembrato un sorvegliante. La pace della cupola Romdo è interrotta da un virus che colpisce gli androidi e li dota di coscienza; alcuni uomini vengono uccisi e un misterioso personaggio dalle fattezze mostruose fa la sua apparizione. Pare che questo essere, chiamato Proxy, possa avere qualche relazione con un immigrato, Vincent Law, che fugge da Romdo insieme a un androide infetto, la piccola Pino. E' così che Re-I Mayer, ispettrice e nipote del reggente, a sua volta esce dalla cupola per catturarlo. La parte del viaggio la fa per la maggiore e ha sia lo scopo di mostrare che la terra non è così deserta come si vuole fare credere - piccole comunità di umani sopravvivono e strane creature umanoidi si riproducono in maniera naturale - sia quello di scavare nel passato di Vincent Law che ha perso la memoria. Comunque sia, c'è molta più riflessione che azione, e anche se questo viaggio ha il suo fascino a me pare che lasci più interrogativi che risposte – ma, come dicevo, io sono una persona semplice... o sempliciotta, fate voi! Quindi il dilemma è che la mia parte razionale ha apprezzato la realizzazione tecnica e la complessità della trama, mentre la mia parte semplice si è annoiata e non ci ha capito granchè.


Pare che chi ha osato fare il paragone tra Ergo Proxy e Neon Genesis Evangelion sia stato preso a male parole, però io non ho intenzione di farmi impressionare e quindi ho colto l'occasione per rivedere questa mitica serie che avevo guardato molti anni fa. Mi limiterò a qualche osservazione veloce, dal momento che su questo anime è stato già detto tutto il possibile. La prima differenza che salta agli occhi rispetto a Ergo Proxy è la familiarità dell'ambientazione; Evangelion è ambientato nel 2015, per noi già passato, ma anno futuro rispetto all'anno di realizzazione – 1995 – e benchè anche qui la Terra sia sopravvissuta a una catastrofe, ci viene mostrato il normale contesto di una città giapponese contemporanea. Alcune misteriose creature che vengono chiamate angeli fanno la loro apparizione a distanza di alcuni anni da questa catastrofe e gli unici in grado di opporsi e di sconfiggerli sono dei mecha comandati da ragazzini quattordicenni. Uno di questi è Shinji, figlio dello scienziato a capo dell'organizzazione deputata alla distruzione degli angeli. Shinji è il classico eroe riluttante, ritrovatosi a combattere quando vorrebbe fare altro, e che accetta il suo destino quando capisce di voler proteggere alcuni compagni di classe. Per lui è un importante primo passo in quanto è un ragazzo introverso e solitario. La prima parte della serie è molto dinamica, ci sono anche momenti divertenti; in seguito diventa più riflessiva e metafisica – e aumenta pure la sensazione di non capirci più niente. Diciamo che questo è un tratto comune a queste due serie, il non capirci niente intendo. Però Evangelion mi è piaciuto molto di più per via dei personaggi che oltre ad essere ben caratterizzati mi stavano più simpatici, e anche per la narrazione più concitata. A livello tecnico credo non abbia senso fare paragoni; benchè Evangelion sia una serie realizzata benissimo, ci sono comunque vent'anni di differenza tra questa ed Ergo Proxy che, tra l'altro, si fa vanto della propria raffinatezza. Evangelion inoltre è costruita in maniera più convenzionale di Ergo Proxy; quest'ultimo sembra indirizzato a un pubblico più maturo, mentre Evangelion ha tutte le caratteristiche di un prodotto per adolescenti, ma è comunque una serie complessa e  molto interessante. Del resto il culto degli appassionati lo dimostra. Per quanto mi riguarda non ho dubbi: preferisco di gran lunga Evangelion.

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