venerdì 6 dicembre 2019

skins


Ancora una volta per merito di Netflix ho recuperato questa serie che avevo parzialmente visto anni fa. Skins si compone di sette stagioni; le prime sei vanno a coppie e seguono per due anni lo stesso gruppo di adolescenti disagiati, mentre l'ultima ne ripesca alcuni a qualche anno di distanza. Le mie preferite sono la seconda e la prima stagione; tra l'altro è stato divertente vedere alcuni attori che in seguito ho incrociato in altre serie, qui all'incirca ventenni. E' il caso di Hannah Murray e Joe Dempsie (rispettivamente Gilly e Gendry de Il Trono di Spade), Luke Pasqualino (visto ne I Borgia), Dev Patel (The Millionaire, Lion) e Jack O'Connell (Unbroken, Godless). Un paio invece non li ho proprio riconosciuti perchè li avevo visti recitare da bambini: Nicholas Hoult (About a Boy) e Dakota Blue Richards (La bussola d'oro). Come sempre nelle serie inglesi tutti gli attori sono molto bravi e ho l'impressione di un maggiore realismo rispetto a quelle americane. Skins tocca vari tipi di problematiche e fa sicuramente un buon lavoro, probabilmente grazie al fatto che la produzione si è assicurata che le idee per la sceneggiatura provenissero da giovani di poco più grandi dei protagonisti (che hanno tra i sedici e i diciotto anni). Questi adolescenti ne combinano di tutti i colori ma, a ben guardare, come al solito non fanno che reagire in modo sbagliato a situazioni famigliari variamente disastrate.

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