sabato 28 dicembre 2019

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti - Andrea Vitali


Come, dove e quando l'avesse vista, lo sapeva il Signore.
Sta di fatto che, da quel momento, Geremia Pradelli non era più stato lui.

Il marito ha preso in prestito questo libro dalla biblioteca e quando l'ho visto transitare in casa ho voluto leggerlo anch'io perchè Vitali è autore a me noto e da me molto apprezzato. Avevo letto diversi dei suoi lavori in passato, tant'è che mi era venuto il dubbio di aver già letto pure questo, e invece no - ma tanto con l'Alzheimer che ho, non avrebbe fatto differenza XD Siamo a Bellano, paese sul Lago di Como, nel 1915, e la pace del luogo è turbata dall'arrivo di due sorelle, anzi sorellastre, che vengono ad aprire una merceria. La minore è tanto bella quanto la maggiore è brutta; il Geremia dell'incipit è un sempliciotto ormai più che trentenne che s'innamora della splendida Giovenca, cosa che crea non poco scompiglio in quanto lo porta a diventare scansafatiche e ubriacone, con grande disperazione della madre, la quale chiede aiuto al parroco. Giovenca, da parte sua, è nel bel mezzo di un piano ordito insieme al suo innamorato, piano che la porterebbe a ereditare una fortuna, e guarda caso una mente semplice e facilmente influenzabile come quella di Geremia farebbe al caso suo. Se la trama di questo romanzo è piacevole, ancora di più lo è tutto il contorno, ovvero l'insieme dei pittoreschi personaggi dagli ancor più pittoreschi nomi - nell'inventarli Vitali è geniale. Questo è il genere di libro che leggo con un sorriso fisso sulle labbra dalla prima all'ultima pagina.

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