venerdì 27 dicembre 2019

Bordertown


Questa serie finlandese di due stagioni in originale prende titolo dal nome del suo protagonista, ovvero Sorjonen, e la cosa ha senso perchè se è vero che è ambientata nella città di Lappeenranta che è molto vicina al confine con l'Unione Sovietica (cosa che fa sì che spesso i detective si rechino oltreconfine a indagare), il suo che sta appunto nella particolarità di questo personaggio più che nella location. Kari Sorjonen molto probabilmente deve la sua genialità alla forma di autismo da cui è affetto; questa cosa non viene mai esplicitata ed è frutto di una mia conclusione, quindi potrei anche sbagliarmi ma, volendo fare la detective pure io, la sua gestualità, la maniera di interagire col prossimo e non ultimo un flashback che lo vede bambino in cura da uno psicologo mi ha fatto pensare a questo. Sia come sia, il cervello di Sorjonen è di prima qualità e lo aiuta a sbrogliare le matasse più intricate. In realtà si è trasferito con la famiglia in quella che crede essere una città tranquilla dopo che la moglie è sopravvissuta ad un cancro al cervello; la sua intenzione sarebbe di dedicare più tempo a lei e alla figlia adolescente, però il crimine non riposa. La serie è certamente interessante e si pone sopra alla media della massa di gialli e giallini che vengono proposti dalla TV; pare che una terza stagione sia in produzione, non mancherò di guardare anche quella.

3 commenti:

  1. l'aggiungo alle serie da vedere!
    Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come serie è un po' particolare, ma è bello vedere qualcosa di diverso dal solito.

      Elimina
    2. Infatti, poi io sono sempre alla ricerca di stimoli nuovi!

      Elimina