martedì 12 novembre 2019

special


Ecco una serie telegrafica: otto episodi molto brevi, tanto che si può agevolmente vedere il tutto di seguito. Ad essere speciale è il protagonista che oltre ad interpretare sè stesso è anche autore del testo dal quale è tratta la serie: Ryan O'Connell soffre di una disabilità causata dalla paralisi cerebrale della quale ha sofferto alla nascita. Lo vediamo affrontare i problemi della vita quotidiana, quelli legati alla sua sfera sessuale/affettiva (è gay e non ha mai avuto una relazione), alla convivenza con la madre iper-protettiva e al lavoro, dove non corregge un equivoco e lascia credere a tutti che il suo handicap sia stato causato da un incidente automobilistico. Non si può non provare simpatia per questo personaggio/persona e trovo che sia anche istruttivo il fatto di vedere come una persona disabile viva la quotidianità, tanto più che la serie non soffre nè di buonismo nè di melensaggine.

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