lunedì 2 settembre 2019

un mese in quattro foto: agosto


Nell'armadio dei ricordi non possono mancare le mie vecchie Barbie. Questa è sempre stata la mia preferita; dovrebbe essere una Barbie Malibù. La preferisco alla Barbie classica perchè ha un viso e un fisico più da ragazzina. Dietro si vede un orsetto molto vissuto; si tratta di Ciccio, qui in versione Ciccia. Era il mio compagno inseparabile, un miracolo che sia arrivato quasi intatto fin qui. Da bambina mi ero inventata tutta una famiglia, ma avendo solo due orsetti presi a vestirli e truccarli da femmina alternatamente.


Una delle due lapidi rimaste nel cimitero abbandonato di Pideura. Per le mie camminate mi sono data dei punti di arrivo e di partenza calcolati in base alla distanza che voglio percorrere e questo cimitero è uno di essi.


Ad agosto abbiamo avuto il nostro momento di notorietà nazionale quando ha preso fuoco un'azienda di logistica. Questa è la colonna di fumo come la si vedeva dalle colline, quella del secondo giorno. Ce ne sono voluti quasi tre perchè il fuoco fosse domato completamente. Non c'è stata nessuna fuga nè scena di panico come qualche testata ha riportato, ma di certo tra la gente c'è stata preoccupazione malgrado le rassicurazioni sul controllo dell'aria.


Un gufo scolpito nella pietra serena al museo di Firenzuola. In realtà ci spiegava il ragazzo della Proloco che non è davvero pietra serena; esteriormente è uguale, ma si tratta di un materiale diverso.

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