sabato 7 settembre 2019

i frutti del book-crossing 2


Non so se mi crederete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l'altra metà  credere in ciò che altri deridono.

Stefano Benni è un autore noto, però io non avevo mai letto nulla di suo fino a che non ho trovato questo libro nella casetta del book-crossing, quella nuova. Si tratta di una raccolta di racconti con un trait d'union - il fatto che a raccontarli siano alcuni personaggi che affollano il bar sotto il mare del titolo. Si tratta di storie spesso esilaranti quando non surreali o assurde. Mi sono divertita molto a leggerlo e non posso che plaudere all'inventiva di Benni.




La striscia rosa dell'alba irrorava di luce i pini del viale delle terme. lentamente i contorni del Circo Massimo cominciavano a delinearsi, i lampioni si spegnevano e le vestigia del Palatino si definivano in maniera sempre più netta.

Quelli che hanno apprezzato Il Codice Da Vinci probabilmente apprezzerebbero anche questo libro. A me invece Il Codice Da Vinci ha fatto cagare e anche questo mi è sembrato una cagata pazzesca. Non mi sento di aggiungere altro, se non che perlomeno è scritto in italiano corretto e scorrevole.




Tre gentiluomini inglesi, con i servi e le guide, cavalcavano lungo la strada che da Atene conduce a Corinto. Erano giunti nel pomeriggio del giorno precedente a Megara, avevano visitato le rovine delle mura ciclopiche, e si erano rimessi in viaggio, in quel mattino d'aprile, sperando di giungere a Corinto verso il mezzodì.


Mi piacerebbe sapere chi gestisce le casette del book-crossing cittadine. A giudicare dal fatto che due su tre straripano di edizioni stagionate, qualcuno che ha accesso alla biblioteca di un ultranovantenne XD Il lato positivo per me è che ci trovo dei libri con delle belle copertine vintage, vedi questo qui che è del 1966. Il romanzo invece è di inizio Novecento ed è stato distribuito anche con il titolo di La tragedia di Mountheron. Non ho trovato informazioni sull'autore, tale Frank Barrett, a parte che è vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento. In grande contrasto con la lettura precedente, questo tomo mi ha divertito parecchio perchè trovo che i romanzi di quel periodo siano particolarmente godibili, pieni come sono di svenevoli pulzelle e gentiluomini armati di sentimenti puri che affrontano con coraggio e abnegazione le tragedie della vita. Una forma di fantasy, insomma. Qua abbiamo un nobile inglese costretto a vivere in clandestinità all'estero perchè ingiustamente condannato a morte per l'omicidio del fratello. Unica sua compagna la figlia, da lui rapita da piccola e da tutti creduta morta, come del resto anche lui. La fanciulla però, appreso il segreto del padre, decide di tornare in Inghilterra per cercare le prove della sua innocenza a riabilitarlo, cosa che gli servirebbe anche per poter sposare il suo innamorato. Ne verrebbe fuori un bel film in costume. 




- Non posso essere di nessun aiuto qui, Carrie. Non potrei nemmeno guadagnarmi da vivere, anche se qualcuno mi aiutasse a trovare un posto. Per andare militare sono ancora troppo giovane. Non è che voglia andar via, e a nessun costo partirei se avessi la possibilità di aiutarvi un po'! Sono sicuro che anche a voi dispiacerebbe se accettassi un impiego che non sarebbe piaciuto al babbo e alla mamma, e non desse nessuna speranza di un avvenire migliore. Invece, se vado laggiù, posso mandarvi tutto quello che guadagno.

E fu così che il sedicenne Tom dall'Inghilterra andò nel West a cercare l'oro e a combattere contro gli indiani cattivi insieme allo zio Harry del titolo. Perchè ho letto questo che è un libro per ragazzi? Perchè non so resistere alle copertine vintage quando ne trovo qualcuna della casetta del book-crossing. Questo libro è del 1961 e contiene anche una dedica; peccato che un lato sia un po' rovinato. L'autore è un tale G. A. Henty, prolifico quanto controverso autore inglese vissuto nell'Ottocento: egli fu infatti tacciato di razzismo e xenofobia già ai suoi tempi. Questo racconto mi pare abbastanza neutro da questo punto di vista,  è infatti una storia di avventura in puro stile western e di sicuro a un ragazzino degli anni sessanta sarà piaciuta molto.

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