sabato 18 maggio 2019

the rain


Non sono una fan del genere post-apocalittico, che anche se ricade nel fantastico rischia di farmi venire l'angoscia perchè mostra scenari più o meno plausibili. Quindi non so perchè mi è venuto in mente di vedere questa serie. Resta il fatto che mi è anche piaciuta e che a breve vedrò anche la seconda stagione che è stata appena distribuita. Si tratta di una produzione danese che immagina che un virus letale venga rilasciato attraverso la pioggia; chiunque si bagni viene infettato e può a sua volta infettare il suo prossimo. Simone e il fratellino Rasmus vengono portati in salvo in un bunker dai genitori, ma il padre esce perchè dice di voler risolvere la cose (fa infatti parte del team che ha creato il virus) mentre la madre muore per il virus stesso. I ragazzi restano nascosti per sei anni, fino a quando le scorte di cibo finiscono e diventa imperativo uscire per continuare a sopravvivere. Fuori trovano un mondo deserto dove si muovono alcuni sopravvissuti che vengono braccati da squadre di persone chiamate gli stranieri. Simone e Rasmus si uniscono ad alcuni sopravvissuti e si mettono alla ricerca del padre. Come scrivevo l'altro giorno a Loran, di Netflix mi sta piacendo anche il fatto che ci siano produzioni di diversi paesi e così si può vedere qualcosa di diverso dalle solite americanate. Non che abbia nulla contro le americanate, intendiamoci, però trovo interessanti le produzioni europee. Questa non farà le scintille, ma è più che dignitosa.

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