mercoledì 22 maggio 2019

Giappone: settimo giorno

Giorno di sole smagliante: malgrado il vento molto forte, condizioni ideali per la mia ultima gita fuori porta da Tokyo. Me ne vado a Enoshima, una piccola isola (solo quattro chilometri di circonferenza) collegata alla città di Fujisawa da un ponte. In questa zona ci sono alcune spiagge che sono le più popolari per gli amanti del mare di Tokyo.


Le attività commerciali si concentrano allo sbocco del ponte, mentre l'isola stessa è attraversata da un percorso che conduce ad alcuni templi, al faro, a un giardino e si conclude sul lato opposto, dove si trovano delle scogliere pittoresche. Come al solito me la prendo comoda, anche perchè la strada è in salita!



Non avendo appetito al mio arrivo, decido di mangiare più avanti, ma quando alla fine mi viene fame trovo solo un posto gestito da due vecchietti dove si mangiano dolci. Devo quindi accontentarmi (per così dire) di una porzione di shiruko, una zuppa calda di fagioli rossi servita con dentro il mochi (un composto dolce di riso). La vedete quella ciotolina a sinistra? Contiene shiokombu, un tipo di alga, che in questo caso è molto salata e saporita. Dolce e salato insieme, insomma... e da bere il tè!



Pian pianino arrivo al faro, dove decido di salire per ammirare il panorama. Mi tocca fare un po' di fila, ma fare la fila in Giappone non è stressante come da noi perchè le persone sono educate e disciplinate, se ne stanno al loro posto senza cercare di passare davanti e senza fare casino.



La vista merita, anche se sul terrazzo tira un vento così forte che temo seriamente di poter volare via. Meno male che ho addosso abbastanza lardo perchè ciò non accada...



Le scogliere oggi sono ancora più interessanti proprio per via del vento che, agitando il mare, crea delle onde molto alte. C'è quindi un'elevata concentrazione di turisti che cercano di scattarsi foto con le onde sullo sfondo, mentre un guardiano si assicura che nessun cretino si avventuri dove non dovrebbe, rischiando di finire in acqua. Dopo aver gironzolato un po' sulla riva, me ne torno indietro, naturalmente riattraversando tutta l'isola e il ponte fino alla stazione (al prossimo viaggio voglio portarmi un contapassi per vedere quanta strada faccio...)



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