mercoledì 8 maggio 2019

Giappone: secondo giorno

Il secondo giorno è stato uno di quelli sottoutilizzati, nel senso che avrei potuto fare molte più cose se fossi stata per i fatti miei, invece sono stata requisita dalla mia amica Y, che tra l'altro ha un passo da bersagliere che mi impedisce di fare tutte le foto che vorrei. Dopo colazione ho preso il treno per Hiratsuka, dove lei abita. Sono stata prelevata in stazione e da lì siamo andate prima a visitare l'Hiratsuka Hachimangū, un tempio shintoista, e poi l'Hachimanyama no Yokan, una villa in stile occidentale costruita all'inizio del 1900 e utilizzata come residenza e ufficio dai dirigenti della fabbrica di polvere da sparo che fu impiantata a Hiratsuka sempre in quel periodo; attualmente è utilizzata per concerti e conferenze. 

l'omuraisu è il piatto preferito dai bambini giapponesi;
a me hanno messo il ketchup a caso, ma spesso lo usano per fare scritte o disegnini

Dopo aver buttato un occhio anche ad un parco del quale non ricordo il nome, ci siamo fermate per pranzo e io ho assaggiato l'omuraisu, che consiste in una omelette ripiena di riso saltato in padella. Infine, dopo aver camminato ancora per un tempo che mi è parso interminabile siamo approdate a casa di Y, dove ci siamo spiaggiate in salotto a mangiare dolcetti e bere tè oolong. Y ha uno strano modo di fare, quasi sempre prende e parte senza dare spiegazioni: è molto sicura del suo ruolo di leader e del fatto che tutti la seguono. 

dall'osservatorio dello Shonan Daira: a destra si intravede il mare
Difatti dopo aver fatto un po' di chiacchiere siamo ripartite, questa volta in macchina, alla volta dello Shonan Daira, una collina immortalata anche da Hiroshige, dalla quale si ha una vista a 360° che spazia dal mare (Hiratsuka è vicina a Kamakura e Yokohama) al monte Fuji che però, giustamente, si è guardato bene dal farsi ammirare ed è restato nascosto dalla nuvolaglia. Da questa collina partono diversi sentieri per gli appassionati di trekking, ma noi siamo immediatamente tornate indietro a spiaggiarci di nuovo in salotto e, dopo una visita a un vicino che aveva un grande orto/giardino e che ci ha parlato dei suoi alberi (molti piantati da suo nonno), siamo infine andate a mangiare in un ristorante cinese. 

al ristorante cinese prendo sempre i gyouza cotti sulla piastra: sono semplicemente deliziosi!
l'altro piatto che si vede è pollo fritto

Bè, guardiamo il lato positivo: non fosse stato per Y non sarei mai stata a Hiratsuka (e non avrei nemmeno fatto 412 chilometri a piedi, ma vabbè... XD).

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